


Trojan horse blues
Mi scuso solennemente con le migliaia di utenti in attesa di un qualche aggiornamento a questo segutissimo blogghe, purtroppo ho avuto a che fare con un virulentissimo trojan horse che mi ha forzato ad eseguire una bella spianata dell’ HD. Amen. Intanto però oggi ho aderito attivamente alle nerd wars incitate dal Roarche… paggeggiavo tranquillamente per le strade del mio paesino, solitamente deserte, quando -con "reign in blood" nelle cuffie- mi sono lanciato in un pauroso urlo: "ANGEL OF DEEEEATH!!!!" non accorgendomi per altro di essere ampiamente osservato… ahahah hanno fatto delle gran facce i due malcapitati cha hanno assistito alla performance del sottoscritto, la popolarità cresce e la lira si impenna! Pensateci la prossima volta che avrete la presunzione di sentirvi al sicuro… per ogni deficente maschio alfa, c’è un piccolo nerd incazzato abbestia… e a volte si fa sentire…
TRIBUTE

How many times can they fill me with lies and listen again
Twisting the truth and they’re playn’ around with my head OK
The things they will do and the things they will say
When they don’t really understand
Tears fill my eyes when I hear all the cries
For the reason today
And they don’t really know even that they’re talkin’ a bow
And I can’t imagine what empty heads can achieve
Leave me alone don’t want your promises no more
’cause rock’n'roll it’s my believe to need my love
Won’t ever change, may think it’s strange
You can’t kill rock’n'roll it’s here to stay
Looking through eyes of time mirrors reflecting their stories untrue
Promises, promises, telling me all of my glorios overdue
How many times have I heard it before
And I’ll probably hear it again
King of a thousand knights, pown in a table right
Losing to you
And they don’t really know even that they’re talkin’ a bow
And I can’t imagine what empty heads can achieve
Leave me alone don’t want your promises no more
’cause rock’n'roll it’s my believe to need my love
Won’t ever change, may think it’s strange
You can’t kill rock’n'roll it’s here to stay
Even the rhumes that they give me in times of confession
Ain’t true
Out come is obvious all for them none for us meaning you too
The things they will do and the things they will say
When they don’t really understand
Fear of rejection I need their protection
I’m making and stand
And they don’t really know even that they’re talkin’ a bow
And I can’t imagine what empty heads can achieve
Leave me alone don’t want your promises no more
’cause rock’n'roll it’s my believe to need my love
Won’t ever change, may think it’s strange
Leave me alone don’t want your promises no more
’cause rock’n'roll it’s my believe to need my love
Won’t ever change, may think it’s strange
You can’t kill rock’n'roll it’s here to stay
I’m born to rock’n'roll, I’m here to stay
["You can't kill rock'n'roll" da "Diary of a madman" 1981, senza ombra di dubbio una delle mie canzoni preferite in assoluto, pelle d'oca ad anni ed anni di distanza... Grazie Randy!!!]
The missing link
Tra i links che vedete nella colonna a sinistra ne manca uno che avrei davvero voluto mettere. Purtroppo non è più possibile, perché il gruppo in questione ha fatto perdere le sue tracce da qualche anno. Erano diventati un po’ gli idoli miei e del mio meccanico di fiducia e violentato le orecchie di alcuni nostri amici (tra cui il Roarche) che poi si sono rifiutati di parlarci assieme di nuovo. Verso la fine degli anni 90 (quand’è che ritornano?) le nostre orecchie furono sconvolte da un devastante mix di noise-sludge-doom-core, chi deliziava le nostre orecchie con tale mefitica mistura era un gruppo americano (poi entrato nel rooster della mai troppo elogiata Relapse records) che risponde al nome di NIGHTSTICK! Il primo contatto con tale entità avvenne al salone del vinile e cd che si tiene in appositi capannoni a poca distanza da Linate. Avevamo letto le recensioni ed il meccanico si decise ad acquistarne il secondo lavoro, dall’eloquente titolo “Ultimatum” … arrivati a casa lo ascoltammo di getto e ci venne il mal di testa… capimmo immediatamente che erano il gruppo che faceva per noi. Brutti, sporchi e veramente malati! Con un jolly da giocare non da poco, perché il loro quarto elemento era un Clown di nome Padoinka che catturò subito la nostra curiosità ed attenzione soprattutto perché sul cd stesso c’era stampigliata una esilarante sequenza nella quale il nostro si esibiva in una performance tossica (comprate il cd se volete saperne di più). Poi venne “Blotter”, il cd che i nostri incisero in prima di “Ultimatum”, lo trovammo a Torino durante uno degli innumerevoli tours “a fare la spesa” di cd, vista la enorme gamma di cd reperibile qui in provincia (no comment!)… ed anche lì chicche a non finire a partire dalla copertina (quando si dice la gente malata yuhuuu!) o una mastodontica versione di “Set the controls for the heart of the sun” letteralmente messa sotto i cingoli di un rallentatissimo (e rumorosissimo) suono distorto, con tanto di break centrale dove si sente chiaramente qualcuno che accorda le sua chitarra… geniale! Poi il capitolo finale “Death to music” (esplicativo no!?) che, nonostante avesse avuto il grande merito di restituirceli in una forma discreta, mi mette addosso un po’ di tristezza perché poi ne abbiamo perso le tracce. Sono nate innumerevoli gags sui Nightstick e su Padoinka, ed i loro riffs sono stati cantati con improbabili distorsioni vocali alla fine di serate particolarmente ricche dal punto di vista etilico… come è giusto che sia. WEYMOUTH ROCK RULZ!
Per molti la nebbia è molesta. Io invece apprezzo il suo limitare la vista, quando tronca l’orizzonte e diventa impenetrabile, quando l’umidità penetra sottopelle ed il freddo ti graffia le guance, quando il sole impallidisce dietro la sua coltre. Oggi l’ho vista discendere su un paesaggio autunnale, fino ad avvolgerne ogni meandro, come una coperta che invece di proteggere, soffoca, dolce ma inesorabile, oggi mi sono lasciato affondare in quel grigio. Ogni anno, quando il freddo e le tenebre sono alle porte, sento un potente stimolo a rinascere, come se fossi talmente al di fuori del sentire comune che non fosse possibile per me accomunarmi ai miei simili. La nebbia è scomoda e noiosa, è questo, forse, il prezzo da pagare perché essa possa nascondere ai nostri occhi miserie e virtù e lasciarci soli con noi stessi, lontano da paesaggi ed oggetti familiari, se riflettesse la nostra immagine sarebbe lo specchio ideale. Una prova ardua da affrontare, mentre i rumori crepitano fiochi attorno ed il susseguirsi dei passi ritma la discesa nel profondo. “Se guardi nell’abisso, l’abisso guarda in te” sostieni lo sguardo, se riesci.
[La frase tra virgolette è di F.W. Nietzsche].
WRATH
Under submission for a long time/ For a thousand years/ My soul is starting to rot/ My work is done here./ I’ve shed my share of blood, sweat and tears/ I’m leaving this melting pot/ You come to stop me/ To convince me that I can’t escape/ I’m tired of being your rat/ Ammoured with reasons, threats and lies/ But it’s much too late/ I’m about to unleash my hate.
I won’t accept this life/ A victim of your oppression/ To be enslaved and sell my soul to the other side/ Never be yor fucking puppet
I’ve tasted your fist/ And felt your whip burning on my skin/ I’ve dealt with the pain/ The more you hit the more you feed/ The anger boiling within/ Your failure I will substain/ I’ve been your workhorse/ And now it’s time for this horse to kick your head/ I’m pounding my way out/ So step aside, get out of my way/ If not you’ll end up dead/ Or at least know what true pain is about
I won’t accept this life/ A victim of your oppression/ To be enslaved and sell my soul to the other side/ Never be your puppet on a string
I won’t accept this life/ And fall into dark depression/ To be a slave, cast in chains, always forced to hide/ Buried under bricks of guilt
I have tasted your fist/ I have dealt with pain/ Rip my back with your whip/ The pain is my gain.
Da "Shift"- Nasum 2004 In rispettoso ricordo di Mieszko A. Talarczyk (nonostante le parole siano di Anders Jakobson).
La cosa bella della misantropia è che esclude il razzismo, quando odi tutti, non fai differenze, L’ UMANITA’ E’ UNA PIAGA.
[Chiedo scusa al Roarche, questo era, in origine, un commento sul suo blogghe... però mi sembrava una massima ben riuscita ed indicativa del mio pensiero (a volte)]
[Shhhh... ho una novità... ho appena trascorso...]
UNA GRAN BELLA SERATA DI MMERDA!
[E non sarà nemmeno l'unica di qui in avanti...]