Postato il

Pick your own deliverance!
 
 Prima o poi succede a tutti. E’ successo a me e, magari, è successo anche a molti che leggono questo blog. Prima o poi si arriva ai Black Sabbath, prima o poi si arriva a capire quanto siano stati fondamentali per la STORIA della musica pesante, prima o poi è giusto riconoscergli, se non altro, il rispetto che meritano (per quanto mi riguarda rimangono impareggiabili, ma questo riguarda solo me…), prima o poi… loro sono una costante innegabile, il loro fantasma aleggia minaccioso su quasi tutti i dischi di musica pesante, la quale non avrebbe mai progredito in una certa direzione senza di loro. Dei grandi, senza discussione.
 E’ successo anche agli americani Corrosion Of Conformity. Nati come un gruppo hardcore-punk, nei primi anni novanta, dopo essere passati attraverso varie metamorfosi (tra cui thrash metal e crossover punk-metal) danno alle stampe un bellissimo cd “Deliverance”, nel quale si fa largo la loro passione per l’aspetto più genuinamente freak e settantiano dei Black Sabbath, tanto da inserire tra le varie canzoni brevi intermezzi acustico-spaziali come fece il quartetto di Birmingham a suo tempo… a questo aggiungete poi che Pepper Keenan collabora con Phil Anselmo (ex-Pantera) al supergruppo, ancora in odore di Sabbath, Down e credo che il quadro della situazione sia completo.
 Questo disco merita considerazione se non altro per la sua genuinità e ispirazione, si parte subito al cardiopalma con “Heaven Is Not Overflowing” un brano roccioso con chitarre dal suono tipicamente settantiano, eppure non c’è solo nostalgia nel loro suono, c’è anche una gran passione… tanto che, in un secondo tempo, la band incide anche una bella cover di “Lord Of This World”, veramente fedele all’originale fino a sembrare maniacale… poi c’è la fede incrollabile nel rock a sorreggere il secondo episodio “Albatross”, un brano che sembra nato apposta per dare un attimo di respiro ad una scena fin troppo asfittica, a tratti persino soffocata dall’ondata che giunge da Seattle. Ed ecco giungere “Clean My Wounds”, forte di un riff che ti si piazza in testa senza che tu riesca ad evitare di canticchiarlo per ore ed ore consecutivamente.… Subito dopo l’intermezzo “Without wings” arrivano “Broken Man” e “Señor Limpio”, altri due esempi di groove e potenza assolutamente trascinanti, “…It’s so hard to be a fighter when your hands are always tied…”.
 “Seven Days” si presenta alla grande con uno splendido giro di chitarra che introduce il ritornello, Pepper Keenan da fondo alle sue corde vocali sbraitando come un ossesso in “My Grain”, mentre Mike Dean (il bassista, all’attivo anche una collaborazione con Dave Grohl, nel suo progetto di superstars del metal chiamato Probot) si toglie la soddisfazione di cantare la title track, sfoderando una partitura per basso, assolutamente magistrale. “Shake Like You” si abbatte sulla stupidità degli uomini con il suo incedere cinico e distorto, mentre “Shelter” appare il completamento ideale dei vari intermezzi acustici sparsi per la durata di questo cd che pare inciso nel ’72 (grazie anche alla produzione di John Custer), una bella ballad in slide-guitar incastonata subito prima che la conclusiva “Pearls Before Swine” consegni il disco alla storia non senza un velo di amara ironia. A chi scrive non resta che fare i complimenti a questa band che, da questo momento seguirà sempre la vena freak, sfornando davvero altri ottimi lavori, fino all’ultimo “In The Hands Of God” che però risente in negativo (almeno secondo me) del cambio dello storico batterista Reed Mullin.
 
Pepper Keenan: Vocals and Guitars
Woody Weatherman: Guitars
Mike Dean: Bass
Reed Mullin: Drums, Backing Vocals
 
Discografia:
         “Eye for an eye” 1984
         “Animosity” 1986
         “Technocracy” 1987
         “Blind” 1991
         “Deliverance” 1994
         “Wiseblood” 1996
         “America’s volume dealer” 2000
         “Live volume” 2001
         “In the arms of god” 2005   
[Originariamente apparso su Ragnarok]
P.s.: A proposito di Black Sabbath, il 17 luglio 1949 nasceva Geezer Butler, i più sentiti auguri da tutta la redazione di Xerosignal!!!
Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...