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Paesaggio opprimente

 

 Il mondo intero mi appare come un paesaggio opprimente, sormontato da nubi plumbee ed impenetrabili, permeato da un’atmosfera contaminata da visioni di abominio conficcate tra le pieghe del cervello, incastrate a forza tra le rocce delle vette fino ad ora vergini e inavvicinate. In passaggi impervi si occultava l’innocenza, in zone inaccessibili si conservava l’aria pura… di tutto questo non vi è più traccia alcuna…. Ogni cosa sta subendo un processo di deterioramento il cui puzzo mi serra la gola. Contorsioni intrise di un’ agonia indicibile. Urla disperate che si levano dalle fosse squarciando l’aria in fiamme. Cadono gli ultimi brandelli di civiltà, sotto i colpi del degrado strisciante delle anime perse, il cui canto abbraccia la follia e si unisce in una nenia nauseante, in un coro di condannati. Solo, con la consapevolezza di non poter resistere… al sole che brucia ogni cosa e non tramonta mai. Saluto l’alzarsi della marea…

 

The tide

 

Where are they now?

They are gone

I saw them run

Run to the sea

 

Under the waves all has been said

They voices are free

Free from the sun’s stare

Free from the noise of lost souls

 

An exiled sound washed in with the tide

Their voices are free

Free from the sun’s stare

Free from the noise of lost souls

 

On the waves their voice carries on.

 

[Neurosis da “A sun that never sets”, Relapse 2001]

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2 pensieri riguardo “

    mr.roark ha detto:
    30 agosto 2006 alle 11:54

    bella giornatina eh?

    Nxero ha detto:
    31 agosto 2006 alle 09:10

    …Sgamato in paranoia piena…
    Non c’è altro.
    La visione continua.

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