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Ragionare per sottrazione

La musica ha un ruolo fondamentale nella mia vita. Non so perché ma è così, se entro in un locale e la musica che passano non mi piace (99% dei casi), mi si rovina quasi sempre la serata, divento scontroso e non capisco cosa faccia divertire tanto quella gente che dimena le pelvi in un modo insopportabile. Odio ascoltare la musica che ascoltano tutti, odio i locali “in” e le radio commerciali, odio i tormentoni estivi (a parte alcuni della mia adolescenza, rivalutati alla luce di quelli attuali, ma sicuramente non esaltati ai massimi livelli…), le canzoni sentimentali, il bel canto. In questa situazione sentirsi assediato è una consuetudine, se tu consideri pietre miliari i Black Sabbath, ed il resto della gente crede che il rock sia nato e morto con vasco rossi (no comment!!), il divario è evidente. Non so come e quando è iniziata questa insofferenza, so che ora è più presente che mai, ma dovendo ricercarne forzatamente un momento di origine, mi sento un po’ come Ozzy Osbourne quando pensò “Where the fuck is San Francisco?” in piena summer of love, dove andava per la maggiore parlare di sole, fiori ed amore, mentre la sua realtà era una grigia, fredda e piovosa Birmingham. Generò la musica più oscura, pesante e intransigente in quel momento. Per me vale più o meno la stessa cosa, se avete avuto la disgrazia di sentire ciò che passa la radio (anche non in tempo di san remo) ammetterete che le tematiche trattate sono più o meno sempre le stesse… ed io le sentivo assolutamente menzoniere se le confrontavo con la mia realtà, per non parlare di quelle più danzerecce che relegano il testo ad optional ed il senso del medesimo ad orpello il più delle volte sgradito (mai stati molestati da un odiosa voce che recita “hey boy, hey girl…”?) e trasformano le canzoni in non-sense, in mantra per cerebrolesi incapaci di esigere qualcosa di sensato?

 Bene. Quando ascolti un suono che non ti piace puoi fare due cose: produrre un rumore assordante o azzerare il volume. Di solito io prediligo la prima ipotesi ed è fondamentalmente per questo che ascolto (tra le altre cose) Grindcore, Brutal Death Metal, Death metal, Thrash, Hardcore e compagnia bella. La seconda ipotesi mi si è palesata ascoltando un CD passatomi da Mr.Roarche (vedi i links) il cd in questione si intitola “pocket progressive” ed è opera di un trio di “musicisti elettroacustici” (uno di questi è strettissimamente legato al Roarche stesso ðŸ˜‰ ) e da subito ha generato interrogativi in me, per via del missaggio che rende i suoni quasi intelleggibili, tanto da apparire “silenzio” alla maggior parte degli ascoltatori… in realtà alzando parecchio si apre una gamma di fruscii, rumorini, distorsioni sonore… quasi simili ai rumori non meglio identificati che si scorgono quando tutto quanto tace. Ho pensato che fosse notevole, come idea, quella di registrare il “silenzio” come risposta alla musica molesta (mi sono venuti anche in mente John Cage e gli Einsturzende Neubauten), quasi come se fosse il rovescio della medaglia rispetto a quello che faccio io normalmente… bello. Quasi come se sostituisse alla rabbia, l’indifferenza. Una scelta, una reazione, ed è questo l’importante, ovvero in un modo o nell’altro, non essere passivi e massificati, ma attivi e presenti. Anche se, per ora, non mi appartiene totalmente questa visione (nel senso che faccio una gran fatica a sedare la mia rabbia di fronte a certe proposte musicali ed alle situazioni che si susseguono nella vita…)  è sicuramente rilevante lo spessore di una scelta del genere. Un plauso. 

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3 pensieri riguardo “

    OzzyRotten ha detto:
    11 dicembre 2005 alle 15:09

    Io ascolto abitualmente tutto quanto di rumoroso mi stia bene, siano essi i Carcass (Che adoro e venero fuori di ogni altra cosa), sia esso Alice Cooper.
    Nient’altro. Anche per me la musica riveste un ruolo primario nella vita, però io riesco a spiegarmi certamente il perchè: con la musica mi costruisco un mondo mio, che non è necessariamente quello che la musica vuole esprimere.
    Ma mi va bene così. Sono contento della mia scontentezza (passami l’ossimoro), e ai tormentoni d’estate, io rispondo con il mio lettore cd che mi spara a mille i Morbid Angel.

    Dal buio

    Nxero ha detto:
    12 dicembre 2005 alle 10:38

    Beh, certo non male essere contenti nella propria scontentezza… adesso mi faccio una cura di Testament e Obituary, va…

    OzzyRotten ha detto:
    13 dicembre 2005 alle 18:45

    Mettici pure un bel pò di Amon Amarth, eclettici ed incazzati al punto giusto.

    dal buio

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