Postato il

Il pellegrino dei secoli
 
 lo spunto per questo post è dovuto all’ amico Mr. Roarche, titolare del blog fratello maggiore di questo, il quale mi ha fatto notare lo slancio catastrofico che assumono certi miei interventi riportati qui sotto. Che io non sia un inguaribile ottimista è cosa, spero, risaputa, ma quando il suddetto mi ha fatto notare che leggendo le mie parole gli sembrava di camminare in uno scenario di Ken il guerriero, il mio pensiero si è spostato immediatamente ad un altro racconto a fumetti che mi ha colpito in particolar modo.
 Non penso di aver mai parlato prima del mondo a fumetti, semplicemente me ne è mancata l’occasione. Mi fa molto piacere che, attraverso gli anni, questo genere di narrazione abbia acquisito via via una crescente dignità, permettendogli di raccontare storie che non si limitano semplicemente ad intrattenere. Ebbene quando si parla di scenario catastrofico il mio pensiero corre subito alle tavole di un fumetto di origine argentina: “L’ Eternauta”. Ammetto che ad incuriosirmi in merito fu il fatto che lessi, da qualche parte, che il fumetto aveva ispirato i Black Sabbath (gruppo imprescindibile per me) durante la composizione dell’immortale “Snowblind” -in realtà dal vivo Ozzy fa di tutto per smentire questa tesi- il fumetto infatti si apre con una partita a carte tra amici, interrotta da una misteriosa (e letale) nevicata fosforescente.
 Non è tuttavia mia intenzione, in questa sede, snocciolare tutta la trama del racconto, che si rivelerà un vero e proprio romanzo a fumetti, anche perché sono assolutamente convinto che farlo sarebbe un gesto senza senso che rovinerebbe e sminuirebbe squallidamente il lavoro degli autori del fumetto: Héctor G. Oesterheld e Francisco Solano Lopez, il primo sceneggiatore ed il secondo disegnatore del opera. Chi si avvicina a questo fumetto avendo in mente i disegni propri delle ultime produzioni americane resterà fatalmente deluso. Il fumetto infatti fa la sua comparsa in Argentina, a puntate, tra il 1957 ed il 1959 (giunge in Italia però solo nel 1977) e per questo il tratto non può rispondere a canoni estetici propri degli anni 2000. Il tratto di Solano Lopez è però incredibilmente espressivo e sofferto, i giochi di luce sottilmente inquietanti… in due parole si può dire che egli non si limita ad illustrare le trame dello sceneggiatore, egli le interpreta con il suo disegno che, nonostante sia decisamente retrò nello stile, fa in modo di rimanere assolutamente coinvolgente per chi legge.
 Non sarebbe tuttavia corretto classificare “L’ Eternauta” come fumetto fantascientifico, in quanto l’ambientazione è assolutamente contemporanea, piuttosto leggendolo ci si stupisce di quanto il fumetto si sia rivelato profetico, pur esprimendosi per metafore. Leggendolo infatti si scorgono sconcertanti paralleli con la situazione Argentina di vent’ anni più tardi, quando anche questa nazione ebbe a conoscere la terribile e repressiva forma di governo nota con il nome di dittatura. Lo stesso autore cadde vittima della repressione insieme alla sua famiglia, visto che le figlie erano attiviste politiche ed egli stesso non aveva mai nascosto la sua avversione per il regime, egli infatti finirà tra le schiere di persone fatte scomparire (i cosiddetti desaparecidos) e mai più ritrovate.
 Ad oggi un sommario conteggio delle persone accomunate da questo tragico destino ha stimato che siano circa trentamila.
 
Per questo e per altri motivi che emergeranno leggendo questo fumetto, “L’ Eternauta” può essere, a ragione, considerato uno dei punti più alti toccati da questo mezzo di espressione fatto di chine, di nuvolette e di passione, tanto da sopravvivere cinquant’anni e venire a contatto con moltissimi lettori senza perdere un grammo del suo fascino.
 
In conclusione vorrei porre una citazione della moglie di Oesterheld originariamente inclusa nel catalogo per la mostra “Donde esta Oesterheld?” organizzata a Torino nel 2002:
 
“Nell’opera di Héctor si anticipò quella lotta nella quale tutti senza eccezioni dobbiamo impegnarci: il rispetto della vita aldilà dei condizionamenti, delle idee politiche, delle classi sociali”.
Annunci

2 pensieri riguardo “

    drunkprincess ha detto:
    3 settembre 2006 alle 17:19

    ma questo fumetto è reperibile in fumetteria o è un reperto introvabile? Mi hai fatto venire mooolta curiosità di leggerlo…
    Adoro i fumetti (anche se prima ne leggevo di più, ora non li compro per protesta: aumentano di quasi 20 cent ogni due mesi!!! e che cazzo!)

    drunkprincess ha detto:
    5 settembre 2006 alle 19:01

    ai suoi ordini comandante nxero!
    🙂

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...