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Essi risorgono!
 
Se fino a qualche tempo or sono mi avessero chiesto il mio parere sulle reunions, senza dubbio avrei risposto negativamente, mi sembrava, forzatamente una questione di soldi, fatta senza troppa convinzione e con poco da aggiungere, se non in peggio, a quanto gia detto in precedenza.
L’eccezione che confermava la regola era, naturalmente, la reunion dei Black Sabbath visto che il mio sogno da sempre era quello di vederli dal vivo nella formazione originale, è comprensibile come ogni dubbio sulla genuinità dell’operazione perdesse di senso. E venne il gods of metal del ’98… me li dovetti sudare anche nel senso letterale del termine, una manifestazione che, d’estate, viene organizzata sull’asfalto del parcheggio del filaforum, presuppone anche questo (organizzazione ineccepibile come sempre), per non parlare dei gruppi power esibitisi prima (insopportabili oltre misura) e dei Pantera, abbastanza in forma in vero, ma con un Phil Anselmo decisamente troppo scazzato ed ubriaco. Al culmine dell’ insofferenza però arrivano LORO e, dopo tanta pena, il sogno divenne realtà… uno dei concerti che mi rimarrà per sempre impresso nella memoria, nonostante fossi dispiaciuto per il forfait di Bill Ward (un batterista, un eroe!). Ricordo lo stesso Anselmo ai lati dello stage a seguire il concerto e tutta la gente in delirio. Fantastico, pur considerando qualche sbadiglio forzato dalla stanchezza.
Eppure il resto delle reunions, mi aveva lasciato con l’amaro in bocca, ricordo i Doors con Ian Astbury (che si riscatterà riformando i Cult e dando alle stampe lo sfortunato, quanto meritevole “beyond good and evil”, che al sottoscritto piacque molto), i Misfits senza Danzig (ridicoli), i Jane’s Addiction (appena appena sufficienti su disco e scarsi dal vivo, nonostante l’esecuzione dell’ epica “three days”) e, ultimamente, i Dissenction che sono riusciti nell’impresa di infangare il loro glorioso passato.
Eppure il recente passato mi ha fatto ricredere, ridonandomi alcuni gruppi (per lo più death-metal) dei quali si erano perse un tantino le tracce, quando finita l’ondata di popolarità del genere, si ritrovarono in una serie infinita di problemi con le case discografiche e, furono costretti ad abbandonare la scena per qualche tempo. Sono risorti i Dismember con il superbo “Where the ironcrosses grow” (mi è spiaciuto enormemente non averli visti dal vivo, ma presto esce "The god that never was"), gli Obituary con il più che buono “Frozen in time” (spero proprio di vederli presto) e gli olandesi Gorefest con “la muerte”. Considerando il livello qualitativo alto di queste uscite non posso che esultare! Sperando magari che tra la cenere ci sia ancora qualche tizzone ardente in grado di dimostrare che ci sono gruppi del passato che non tornano solo per la moneta sonante, ma anche perché hanno ancora qualcosa da dire. We’ll rise again, some sunny day!
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4 pensieri riguardo “

    OzzyRotten ha detto:
    17 dicembre 2005 alle 23:07

    Sai qual’è il mio sogno per una reunion invece? Leggere da qualche parte che Michael Amott abbia abbandonato gli Arch Enemy (non lo farà mai lo sò…sta sotto la pantofola_e le tette_di Angela Gossow) ed abbia richiamato Bill Steer e Jeff Walker per riformare i Carcass!
    Giuro che andrei a piedi anche sul mare per potermeli andare a vedere!

    dal buio

    utente anonimo ha detto:
    18 dicembre 2005 alle 14:08

    La vedo dura… anche se Jeff sta per uscire con uno stralunato disco di cover, di Bill ho un pò perso le tracce dopo i firebird e Ken Owen pare abbia risolto un grave problema di salute. L’importante è che la cosa sia sensata e serva a glorificare il gruppo e non ad affossarne la memoria. Adesso pare che tocchi ad un altro mito del sottoscritto (i Celtic Frost) e spero proprio che non facciano cagate!

    Nxero ha detto:
    18 dicembre 2005 alle 14:10

    azz, non avevo fatto il log-in!

    OzzyRotten ha detto:
    19 dicembre 2005 alle 21:01

    Bhe se una reunion dei Celtic Frost servirà ad ascoltare ancora una volta “Sorrow of the Moon” sono contento, se invece è solo per mettersi qualche dollaro in tasca, bhe…allora….Va bene lo stesso PER LA MADONNA!!!! Per Odino I Celtic Frost! I Celtic Frost!

    P.S.: La vedo dura anche io, ho letto che Jeff Walker pubblicherà a breve un disco con influenze country. Si sarà bevuto il cervello con tutti quei JD che si scolava. Va bhe.

    Dal buio

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