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Orgoglioso di commettere un suicidio sociale.
 
 Non so nemmeno più perché scrivo post come questo. Molte delle persone che leggono questo blog sanno della mia spiccata inettitudine sociale, della mia scarsa simpatia per l’umanità… eppure ci ricasco sempre e poi mi viene voglia di raccontarlo a qualcuno, fate il favore: leggete altro, se vi annoiate, so di essere pesante quando mi metto ad affrontare certe tematiche.
 Purtroppo non ho ancora vinto il senso di colpa che mi assale quando penso alla assoluta povertà della mia vita sociale, dopo un congruo periodo di distacco dalle persone ricado nella trappola (perché ormai ho appurato che è tale) di voler ampliare il cerchio delle mie amicizie, magari anche di voler cercare una degna consorte… allora capita che qualcuno dei miei amici di comprovata fede si prenda la briga di portarmi in giro per locali. Quello di ieri sera non era nemmeno male: un localino piccolo in un posto sperduto ai piedi di una vallata maestosa dove fanno ottimi cocktails (il white russian che ho bevuto resta una delle poche cose decenti della serata… ebbene sì il “morbo di Lebowski” ha colpito anche me) e c’era anche l’ happy hour, che vuoi di più…?
 E allora mi faccio convincere ad andarci… nemmeno il tempo di finire il cocktail e mi assale un clamoroso senso di asfissia insostenibile. Il locale è pieno di gente che sfoggia un’ intollerabile (almeno per me) chiassosità e un ostentato divertimento, non si sa se vero o simulato. Capisco che non sarò in grado di reggere la situazione a lungo e me ne vado… mi allontano dal locale a lunghi passi e mi incammino su una stradina posta di fronte al locale, appena al di là del ponte sul fiume che, nei secoli, ha scavato la vallata.
 Cammino fino a giungere ad osservare il locale da un punto di vista rialzato, mi arrivano gli schiamazzi della gente là sotto e mi risale la nausea… poi alzo gli occhi e di colpo è una serata meravigliosa… c’è una stellata spettacolare, mi arriva il mormorio del fiume da sotto mentre, alla mia sinistra si staglia maestosa una parete di roccia che riflette la luce lunare: all’improvviso sto bene di nuovo tiro un gran sospiro di sollievo e resto lì beato, calmo… finché mi sembra di essere tornato in pace, se non altro con me stesso, visto che col mondo è abbastanza impossibile.
 Mi dico che devo farmi forza e prepararmi ad affrontare nuovamente il locale, con una lentezza esasperante ritorno in basso, dove il mio amico mi stava già cercando… bene rientro nel locale… e non c’è davvero storia… mi colpisce solo la presenza solitaria di una signora quarantenne seduta ad un tavolino, che sembra essere l’unica più fuori di posto di me: ma perché non alza i tacchi e se ne va?? A saperlo… magari è venuta con qualcuno… ma, in barba a tutto, io DEVO andarmene per la seconda volta: è più forte di me… dico al mio amico che mi troverà alla macchina quando deciderà di andarsene… qualcuno si aggira anche nel parcheggio provocando in me un notevole disagio e in qualche modo il tempo passa… lui arriva e ce ne andiamo. La serata si conclude del solito modo, io che me ne sto zitto in un angolo a ripetermi come un mantra: “mai più, mai più, mai più, mai più, mai più, mai più, mai più, mai più, mai più, mai più, mai più, mai più, mai più!!!”… succedono altre cose insignificanti, perché già viste centinaia di volte, e poi faccio una gran fatica ad addormentarmi con un pensiero fisso in testa: “mai più!”.
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3 pensieri riguardo “

    drunkprincess ha detto:
    29 settembre 2006 alle 17:12

    per caso mentre eri alla macchina ti s’è appollaiato sull’antenna dell’auto un corvo? Un corvo cocciuto che non volva andarsene?
    😉
    A parte gli scherzi: FINALMENTE TI HO TROVATO! chiunque, interrogato sul white russian storce il naso, anzi addirittura qualcuno ha detto che dopo averlo bevuto ha capito perchè pisciavano sempre sul tappeto di lebowski!
    o.0
    Io l’adoro! E come tutti, dopo aver visto il film, ho consumato per mesi esclusivamente white russian!
    🙂

    Nxero ha detto:
    29 settembre 2006 alle 19:51

    Un corvo??!! Vuoi dire UNO STORMO di corvi :-)… è inutile, quando si è presi male si è presi male.

    Riguardo al white russian io lo ADORO a patto che sia fatto come si deve… e nonostante siano passati anni da quando vidi il film per la prima volta.

    W il grande Lebowski

    utente anonimo ha detto:
    3 ottobre 2006 alle 08:15

    Secondo Schopenhauer l’obiettivo per liberarsi dal dolore dell’esistenza è superare la volontà di vivere, ma non attraverso il suicidio, il quale non è una soluzione ma una delle massime manifestazioni della volontà di vivere.
    Maino

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