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La fredda cronaca?
 
 Bene. E’ domenica pomeriggio e a parte la paranoia che, come al solito, si insinua sottile sottopelle, non succede nulla. Non faccio quasi mai post nei quali racconto cosa mi succede in prima persona, ma oggi la mia scarsa ispirazione non mi suggerisce niente di meglio. Il bello è che non è successo quasi nulla. L’oltranzista lascia la scena presto, il venerdì sera. E’ tornato inavvicinabile, ma nonostante questo fugge verso la valle d’Aosta. Non si aprono quindi grandi spiragli questo fine settimana. Niente locali o concerti o films da vedere, aleggiano su di me nubi dal sentore apocalittico (te pareva?), mi rileggo svariate volte i testi dei tool, mi immergo nella tristezza e ne esco a stento… sento il gelo della distanza che aumenta, aumenta, aumenta… chissà se il destino delle persone è quello di scoprire, un giorno, la propria estraneità e di disperarsi conseguentemente, sono solo sentori –ripetilo e prega- sono solo sentori…
 Il sabato sera la solitudine inizia a farsi quasi straziante e decido di uscire, per vedere cosa succede. Succede che conosco un po’ meglio la ragazza di un mio amico e, caso rarissimo, decido che è una gran persona (almeno a prima vista), si ride, si scherza e si beve e io mi compiaccio: ha aspettato quasi 26 anni per avere una relazione degna di questo nome, ma adesso mi sembra che l’attesa abbia pagato. E, altro caso raro, sono davvero contento per lui.
 Alle quattro di mattina appoggio la testa sul cuscino per rialzarla solo verso le 11. La domenica è il regno dell’inerzia: fuori c’è il sole, una bella aria pungente… tanto che vorrei quasi fare due passi tra le mie betulle, ma non mi smuovo… sarebbe bello capire perché… sarebbe bello non essere ansiosi e sospettosi, nei confronti di un altro giorno lavorativo che incombe. Mi ripeterò le solite cose.
 
Ciò che non è bello, invece, è leggere blogs di persone con poco da dire!
 
Learn to swim
Cuz I’m praying for rain
And I’m praying for tidal waves
I wanna see the ground give way.
I wanna watch it all go down.
Mom please flush it all away.
I wanna watch it go right in and down.
I wanna watch it go right in.
Watch you flush it all away.
Time to bring it down again.
Don’t just call me pessimist.
Try and read between the lines.
I can’t imagine why you wouldn’t
Welcome any change, my friend.
I wanna see it all come down.
Suck it down.
Flush it down.
 
[Direttamente tratto dalle mie pulsioni apocalittiche e da “Ænema” dei Tool]
 
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0 pensieri riguardo “

    drunkprincess ha detto:
    29 gennaio 2007 alle 14:43

    Leggendoti, mi è venuta in mente (per chissà quale associazione d’idee) una cosa di Calvino che avevo letto tempo fa:
    “Il signor Palomar decide che d’ora in poi farà come se fosse morto, per vedere come va il mondo senza di lui. Da un pò di tempo s’è accorto che tra lui e il mondo le cose non vanno più come prima; se prima gli pareva che s’aspettassero qualcosa l’uno dall’altro, lui e il mondo, adesso non ricorda più cosa ci fosse da aspettarsi, in male o in bene, nè perchè questa attesa lo tenesse in una perpetua agitazione ansiosa.”
    Forse non centra, ma tu mi sembri Palomar.

    Cmq: un abbraccio.

    Nxero ha detto:
    30 gennaio 2007 alle 22:42

    Lo dico sempre io che ho una vita interessante! 🙂

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