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The south will rise again!

Obituary- Xecutioner’s return

 In questi giorni ritorna sulle scene una delle più grandi bands di death-metal di tutti i tempi: signore e signori, gli Obituary! Dopo essere ritornati un paio di anni fa col mastodontico "Frozen in time" ora è tempo di riconferme. La vigilia di questa uscita discografica sembrava non sorridere effettivamente troppo ai nostri, lasciano per strada il membro storico Allen West alla solista, e optano per un titolo che richiama direttamente alla mente il loro glorioso passato (Executioner infatti è il primo nome di questa creatura delle tenebre), un passo rischioso. Beh, all’uscita del disco le cose non migliorano… si sono lette in giro svariate critiche sulla produzione, sul fatto che il sound sia datato, sulla dipartita di West. Mah, sarà che mi piace fare il bastian contrario (ci sono nato!) ma io dico al diavolo! Hanno fatto bene a liberarsi di West che oramai dava vistosissimi segni di cedimento psico-fisico (vogliamo poi ricordarci che senza di lui incisero il loro capolavoro "Cause of death"!?), la produzione è quella che doveva essere (dovrebbero magari suonare come i Dimmu Borgir per sembrare moderni!!?? Bleah, per cortesia!). Di certo non si sono evoluti di molto nel suono ma non credo che gli fosse nemmeno richiesto (datemi torto ma una canzone come "Contrast the dead" non potrebbe scriverla chiunque e non potrebbe interpretarla nessun altro!!)… una volta tanto non posso far a meno di sostenere la loro attitudine genuina quanto immobile. John Tardy è l’indiscusso depositario di una delle più belle voci in campo death (gli si attorcigliano le budella quando canta!), suo fratello evoca un tuono alla batteria, Trevor Peres è una leggenda alla ritmica -ancorato com’è ai primi Celtic Frost- è capace di ricreare, con i suoi riffs, atmosfere grevi ed incombenti, Frank Watkins si agita sulle corde spesse ed il magma è servito. Inoltre Ralph Santolla, dopo aver giovato ai Deicide, si inserisce alla perfezione inserendo dei solismi ispirati e perfetti per la band e portando quel minimo di aria fresca che per la band è già più che sufficiente… di più non gli si può chiedere, sarebbe ingiusto perchè loro non hanno più nulla da dimostrare a nessuno. Il disco scorre via piacevole e malato al punto giusto, se cercate evoluzione sonora doveva esservi chiaro da subito che non era questo l’indirizzo giusto. Qui si respira nebbia ed oppressione, qui si ascolta musica potente e aggressiva e spero di aggirarmi per questi camposanti quanto più mi sarà possibile! Hail the Obies!!

Down- Over the under

 Spostandoci dalla Florida alla Lousiana ecco rispuntare, ad anni di distanza, i Down: bello sapere che abbiano scavalcato le sfighe varie che li affliggevano (cose come operazioni chirurgiche, morti violente on stage e anche una bazzecola di nome Katrina!) e si siano presentati all’appuntamento discografico in indiscutibile forma. Non perderò tempo a parlare di supergruppo e dei suoi componenti, l’importante è che l’amalgama funziona alla grande! Tutti sembrano molto concentrati su questa creatura ed i risultati si vedono: Anselmo canta con una passione che non si sentiva da anni, il duo Keenan/Windstien sembra quasi la fornace di Vulcano, abile com’è nello sfornare riff intrisi di zolfo e appiccicaticcia afa sudista… ah! Come chiedere di più? Sano Hard Rock dalle sfumature cangianti: dal terroso-sabbathiano al sudista skynardiano si racchiude tutta l’essenza di un disco con punti di riferimento chiari ed esposti che non finiscono per incatenare, quanto piuttosto per ispirare. E come non gioire della mastodontica "Pillamyd", della ruffiana "On march the saints" o delle divagazioni di "Never try"? Ah, no! Hanno centrato il bersaglio per la terza volta, non c’è dubbio! Questo disco rimane una delle cose migliori udite quest’anno e adesso consumerò il cd esattamente come i suoi due predecessori… Long live the brotherhood of eternal sleep!

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2 pensieri riguardo “

    Yoursecretplace ha detto:
    9 ottobre 2007 alle 15:42

    i down sono nell’HD di casa che mi stanno aspettando 😉 dopo queste parole avranno la priorità assoluta 🙂

    Nxero ha detto:
    9 ottobre 2007 alle 21:21

    m/ Oh yeah! Buon ascolto!!!

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