Postato il

L’acquisto di un cd come atto estetico

 Appartengo a quella categoria di persone che ritengono che la bellezza possa risiedere anche in piccoli atti quotidiani. Acquistare cd può ben considerarsi come un atto estetico, almeno per me. E’ qualcosa che i più maniaci investono di una sorta di ritualità gestuale o concettuale. Io lo faccio solo a volte o in deteminati periodi nei quali, forse ho talmente poco da fare che lascio la mia mente libera di vagare attaverso questi lidi, materialmente improduttivi eppure magnetici, almeno per quello che mi riguarda. Sembrerà quasi impossibile eppure riesco a ricordarmi quasi tutte le circostanze nelle quali ho acquistato un particolare cd, il posto, il negozio, i miei pensieri, con chi ero e così via. Certo la serialità di acquistare i cd sempre nello stesso posto toglie anche senso al ricodare certe cose, come anche un anonimo acquisto fatto per posta, fa certamente risparmiare (grazie relapse!) ma toglie un pò l’aura mistica a ciò che si sta facendo. Conscio dello scarso interesse che può suscitare in terze persone, mi è presa inspiegabilmente (no, si spiega con la nostalgia per quei luoghi…) la voglia di narrare un acquisto particolare che feci la scorsa estate: si tratta del disco degli jesu: "conqueror".
 Certo entrare da repulsive records a Stoccolma per comprare un disco come quello degli jesu, può apparire un gesto anomalo. Uno cammina tranquillo e felice per St. Erik Gatan, quando incontra un negozio tutto nero dedito al black metal, almeno in apparenza… quando si entra l’imporessione viene confermata dall’arredamento, dalle candele, dal colore dei muri ed anche da un inquetante santino inneggiante all’indimenticato Quorthon, leader indiscusso dei seminali Bathory. Il commesso è un giovane nordico con capelli cortissimi, qualche difficoltà con l’inglese ed un barbone chilometrico sotto al mento; ci sono cd ovunque e qui ci si rende conto che la prima impressione era stata un tantino troppo radicale… sono presenti quasi tutte le sfumature della musica estema, dal funeral doom all’ambient malevolo, dal death metal (siamo o no in Svezia!?) al rock’n’roll, per tacere dei dvd (anche porno-cult!!!) e delle edizioni limitate appese in alto. Tra un cd dei Dismember ed uno degli Skepticism, il mio occhio si sposta su una edizione elegante in digipack, incellophanata in un ulteriore involucro… era il disco degli jesu. E nel vederlo non posso ripensare a casa all’amico Oltranzista che ama questo gruppo, ci penso su un attimo poi guardo il prezzo (l’etichetta c’è ancora sul cellophane 159 corone) e, infine, lo compro. Quando lo vede il giovane nordico non fa una piega, lo mette in una busta di plastica… nera (Chevvelodicoaffare?) mi fa pagare con la fedele carta di credito esco e vado in albergo estasiato ed euforico, come sempre quando ho qualcosa di nuovo da ascoltare. Ma non lo ascolto subito. Quel disco diveterà la colonna sonora delle mie nottate solitarie svedesi: mi rivedo ancora fluttuare in quella stanza a luce spenta, lontano da tutti in una terra dove nessuno mi conosce… qualcosa di molto simile alla pace. C’era un pavimento di legno, una scrivania, uno specchio e la valigia per terra a ricordarmi che tutte le cose belle giungono, prima o poi, alla fine… ma in quel momento ogni cosa sembrava assolutamente perfetta e la colonna sonora calzava la situazione magistralmente. Una potente ondata nostalgica mi investe tutt’ora quando sento Justin cantare "Try not to lose yourself…" 

 Nota per i produttori di digipack: belle le vostre edizioni, nessuno lo mette in dubbio, anche se più fragili sono certamente migliori esteticamente parlando. Allora perchè rendere quasi impossibile recuperare il libretto interno, quando, anche adoperando la massima cura (assicuro che l’ho fatto!), si rischia di danneggiare la confezione cartacea?? La mia copia di "conqueror" ha infatti una piccola crepa che si è aperta tentando l’operazione di cui sopra… lascio immaginare al lettore QUANTO io possa essermi contrariato per questo.

Annunci

Un pensiero riguardo “

    mr.roark ha detto:
    19 ottobre 2007 alle 11:51

    il digipack è chiaramente una merda!!!

    stasera ci si vede?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...