Postato il

ALTAR

 Durante l’anno domini (demoni?) 2006 si è consumata una delle più interessanti collaborazioni in ambito underground, precisamente sto trattando della fusione tra i doom/drones Sunn 0))) e i nipponici adoratori di amplificatori Boris (nome con ogni probabilità derivato da un brano dei loro padri spirituali Melvins). All’atto della sua uscita ha da subito suscitato un’ attenzione spasmodica sia nel sottoscritto che nel suo campagno di mille avventure soniche e non, l’Oltranzista. Dalla fusione di queste due entità sonore nasce un suono che profuma di valvole surriscaldate e di dilatazioni siderali, se uno si aspetta, come risultato, la semplice addizione delle caratteristiche delle due bands può essere nel giusto, ma solo fino ad un certo punto. "Altar" infatti è anche qualche cosa in più.
 Nessuno dei due gruppi si è scordato, nemmeno per un attimo, la propria inquietante identità ma la simbiosi generata da questa collaborazione va oltre ed è in grado di regalare, oltre ad alcuni interessanti spunti nei singoli brani, anche un brano che potrebbe lasciare di sasso più di una persona che si ritiene in grado di sapere tutto sulle due band. Sto parlando della, da me mai troppo elogiata, "The Sinking Belle (Blue Sheep)"… ne ho già parlato in lungo ed in largo perché provo per questo brano una devozione che ha un che di mistico, eppure mi va di tornarci sopra. Non credo che esista, nella discografia delle due band, niente di accostabile a questo brano del quale sarebbe curioso conoscere la genesi e le impalcature concettuali… é una sorta di ballata sottile e penetrante, una litania triste e disperata, resa ancora più malinconica dalla voce tremante della cantante, ospitata per l’occasione, Jesse Sykes che collabora attivamente anche alla stesura del testo, Kim Thayil (ex- chitarrista dei Soundgarden, qui in veste di collaboratore) nelle note all’edizione in vinile la paragona addirittura a Nico o a Marianne Faithful… non so dire se sia nel giusto ma so che l’intensità profusa nella sua interpretazione ha qualcosa di assolutamente magnetico e penetrante, come le due cantanti di cui sopra.
 Anche l’ex-basso dei Melvins, tale Joe Preston, da il suo contributo a questa opera monumentale: sue sono infatti le voci in "Akuma no kuma" ("orso cattivo" in giapponese) alla quale presta la sua opera al trombone anche Steve Moore degli Earth… è quasi come se tutti quanti alla Southern Lord volessero dare il loro contributo affinchè questo album diventi una sorta di esperienza unica ed irripetibile, cosa che, se ascoltate il sottoscritto, gli riesce alla perfezione.

 Accade poi che leggendo resound, il giornalino che la relapse records spedisce regolarmente ai suoi clienti, veniamo a conoscenza della versione in vinile di quest’opera. affascinati dalla cosa accade che, mentre stiamo facendo un piccolo ordine on-line alla Neurot records (la casa discografica dei Neurosis) ci venga da curiosare anche in casa Southern Lord. Qui non sappiamo resistere e, anche se ad un prezzo tutt’altro che irrisorio, diventiamo i fortunati possessori dell’edizione in vinile dell’ opera. Io scelgo l’edizione in triplo vinile porpora, mentre il megalomane Oltranzista opta per la lussuosa versione picture-disc, ora siamo i fortunati possessori di una delle 500 copie di questo opus, nonostante entrambi avessimo già in collezione la versione in cd originale (siamo o no dei devoti al culto delle valvole?). La chicca di questa versione (oltre ai vinili colorati ed affascinanti) è la presenza di una bonus track "Her lips were wet with venom" dal sottotitolo curiosamente uguale al titolo di un oscuro ep allegato ad una altrettanto oscura versione limitata di "Badmotorfinger" degli stessi Soundgarden ovvero: "[satan oscillate my metallic sonatas]". Questo brano è stato concepito con la tecnica di "cadaveri squisiti" di dadaistica memoria: ogni musicista registra la sua parte ad insaputa degli altri e poi tutto viene "assemblato" in un unico corpus dalle sonorità sconcertanti…
 In definitiva un disco che può spiazzare, ma assolutamente supremo e superiore ad ogni generalizzazione. Un disco sul quale ho scritto questo post, mentre ne stavo effettuando la trasposizione in digitale. Adesso non verrà mai suonato ancora. Mai più.

Annunci

5 pensieri riguardo “

    drunkprincess ha detto:
    10 febbraio 2008 alle 12:27

    tutto il mio rispetto per l’amore collezionistico!! :O
    non conoscevo i doom e avevo solo senticchiato qualcuno che parlava dei sun 0))), però ho trovato un live su youtube di the sinking belle e devo dire che mi è piaciuta molto.. ha qualcosa di oscuro e spirituale.
    grazie per parlarci di musica, io indagherò su questi altar di certo!! 😉

    Nxero ha detto:
    10 febbraio 2008 alle 14:01

    Assolutamente onorato di averti incuriosito! Però mi corre l’obbligo di fare alcune precisazioni (magari mi sono spiegato male): “Altar” non è il nome del gruppo, ma il titolo del disco che, nel 2006, ha riunito appunto i Sunn 0))) e i nipponici Boris, mentre “doom” é solo una classificazione di comodo che ho usato per tentare di descrivere la proposta musicale dei Sunn 0))). In realtà è quasi impossibile… con doom si intende una musica lenta, pesante ed ossessiva che nasce sul finire dei ’70, inizio ’80, grazie a gruppi come i St. Vitus, i Candlemass e pochi altri. In realtà non fosse per i termini pesante lenta (lentissima, nel caso) e ossessiva avrebbe poco a che fare con i Sunn 0))) che sono assai indigeribili per orecchie comuni.
    “Sinking Belle” é una splendida canzone che però resta, in “Altar” un caso isolato, le altre “canzoni” (sarebbe meglio chiamarle composizioni), pur rimanendo grandi a mio giudizio, non sono affatto semplici da ascoltare, quindi se vorrai approfondire l’argomento, preparati a qualcosa di diverso e tutt’altro che di facile ascolto.
    In ogni caso grazie…

    Nxero ha detto:
    10 febbraio 2008 alle 15:02

    P.s.: Grazie per la segnalazione circa YouTube, come vedi, l’ho colta al volo. Ne ho trovate due versioni, una offriva una migliore visuale e questa con un miglior sonoro.

    drunkprincess ha detto:
    10 febbraio 2008 alle 15:52

    ok ok non avevo capito un cazzo! 🙂
    cioè so che doom è un genere ma avevo capito che esistesse anche un gruppo con quel nome, e non avevo capito che il discro era altar e sun O))) era la band. (perdonami) cmq grazie ancora per il consiglio.

    un abbraccio vergognato..
    😉

    Nxero ha detto:
    10 febbraio 2008 alle 16:25

    …in effetti esiste un gruppo che si chiama Doom ma trattasi di hardcore incazzato e furibondo (tipo Discharge, per capirci!), quindi piuttosto lontano dall’argomento del post 🙂

    Nessun bisogno di vergognarsi: se mi interroghi su un tuo post musicale probabilmente io faccio una figura anche peggiore 😉
    (a proposito: viva gli Uzeda!)

    Abbraccio più che ricambiato!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...