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Making enemies is good 

 So già che questo post potrebbe dare fastidio a qualcuno visto che andrò contro a qualcosa che ormai ha raggiunto una popolarità notevole, ma uno dei motivi per cui ho aperto un blog è quello di dire come la penso e il post che segue ha esattamente questa funzione, per quanto impopolare possa essere la mia opinione.

 Nelle mie passeggiate norvegesi ho spesso incrociato bus con cartelloni pubblicitari riguardanti il film “Sex and the city” con slogan tipo “get carried away” e cose del genere… era da un po’ che non ci pensavo più a questa serie… devo averne viste tre/quattro puntate per curiosità restandone assolutamente nauseato. Quello che voglio dire è che il modello femminile che propone, sarà pure popolare, ma a me disgusta. Si potrà dire: “Ecco perché resterai single tutta la vita!” (a me verrebbe da controbattere: “Ben venga!”), perché in realtà questo modello sembra aver preso piede abbondantemente tanto che il telefilm (o il film) potrebbe benissimo essere preso come rappresentativo dell’epoca in cui viviamo (e nella quale, ovviamente, io non mi riconosco).

 Avrà forse allora ragione Elio nel suo brano “la follia della donna”,  ma santoddio, non posso pensare che una donna sia solo il suo maledettissimo paio di scarpe!  Se una, invece di presentarmi i suoi, mi porta da Prada penso che potrei sviluppare in un nano secondo la vista ai raggi laser di superman, incenerendo integralmente lei, il suo negozio, per poi passare a tutte le boutiques della città!

  Non posso pensare che l’unica “cosa che si legge” che prende in mano una ragazza sia Vogue!  Voglio dire che le protagoniste sono di una superficialità assolutamente abominevole e non posso (ma devo!) accettare il fatto che siano state elette a modello di femminilità da una parte della nostra società! Ma non è ancora chiaro che la moda è solo un grande business basato sull’insicurezza di apparire, sul conformismo, sul consumismo, sulla assenza di personalità (tutte cose che mi scatenano dentro un ribrezzo inenarrabile!)? A me sembra tanto lampante! (Se invece l’avete capito e ve ne fregate, voglio farvi i complimenti!).

 Ma possibile che in questo mondo coprofilo la forma l’abbia sempre e comunque vinta sulla sostanza? La personalità, l’intelligenza, la cultura… anche l’ironia di una persona vengano fatti apparire come futili orpelli messi lì per caso. Non voglio entrare nel merito dei loro approcci con il sesso, anche in questo caso alcune loro “teorie” mi sembrano agghiaccianti, poiché mi sembra che l’argomento sia molto soggettivo ed ognuno deve comunque essere libero di fare come crede… la superficialità tuttavia é un male assoluto difficile da sconfiggere: è facile, comoda, veloce: molto più facile giudicare uno/a da come si veste, piuttosto che conoscerlo/a, sapere come la pensa e perché… Le scorciatoie finiranno per fagocitarci ed annullare la nostra volontà… sempre più burattini e sempre meno umani, nel senso positivo del termine. Lo scenario è paralizzante, il futuro avvilente, la verifica incerta. Non resta che riderci sù:

Elio e le storie tese:  "La follia della donna" da "Cicciput" 2003

"Si chi è? Ah ciao, Roger! E no, sto a cantà un pezzo dai! E nun te posso fa salì, ve conosco a voi Pink Floyd, poi ve pijate l’idea mia pe’ fa li dischi vostra eh! Mo’ te saluto, sta a girà il nastro, devo dì scarpe, ciao!"

Scarpe, di merda, da donna,
che costano milioni all’uomo.
E pensare che tutto questo lo hanno deciso…
i ricchioni.

C’è un cartello di ricchioni
che ha deciso che
l’anno scorso andava il rosso
e quest’anno il blè.
Pantaloni a coste
che costavano al mercato euro 23
oggi li trovi alla boutique
comprati dalle donne ricche.
L’han deciso i ricchioni
e io devo accettarlo.

La follia della donna
quel bisogno di scarpe
che non vuole sentire ragioni
cosa sono i milioni
quando in cambio ti danno
le scarpe.

Non hai mai pensato a un tatuaggetto.
La tua amica sfoggia un tatuaggetto.
Corri, corri a farti un tatuaggetto
d’improvviso hai bisogno di un tatuaggetto,
un tatuaggetto, un tatuaggetto.
D’un tratto non ti piace più,
cosa fai? Lo togli, non puoi.
Ne fai un altro più grosso.

La follia della donna,
il disagio mentale
di iniettarsi l’inchiostro con gli aghi,
sciabattando poi vaghi
per le vie della moda in sabot.

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6 pensieri riguardo “

    Efilnikufesin ha detto:
    16 agosto 2008 alle 10:46

    Ma non è vero! Ricorda, la donna è anche una captor of sin, come dicevano i buon vecchi Slayer…

    Nxero ha detto:
    16 agosto 2008 alle 16:13

    Ahahah! “Captor of sin”!!! 😀

    In realtà questo non vuole essere un post misogino, solo mi dispiace vedere le ragazze perdere tempo ed energie dietro a cose detestabili come la moda e le sue sciocche imposizioni, tutto qua! Deo gratias esistono delle eccezioni e spero di incontrarne una!

    utente anonimo ha detto:
    18 agosto 2008 alle 23:34

    dai, ha ragione efil…non è che puoi generalizzare così…non è coda di paglia eh 😉 solo che cercare di piacersi e di essere carine fa parte della femminilità..anch’io talvolta mi concedo un giretto per negozi (non di prada però) a caccia di qualcosa di diverso dal mio jeans di 10 anni fa e dalle maglie che non riesco più a guardare… non mi ritengo certo un modello di intelligenza, ma non credo nemmeno di essere così superficiale e cmq, purtroppo, lo stesso discorso vale se lo giri verso voi uomini 😉

    Yoursecretplace

    Nxero ha detto:
    19 agosto 2008 alle 15:35

    Sì, temevo che questo post potesse dare adito a misinterpretazioni… e sono io il primo a dire che generalizzare equivale sempre a fare un errore grossolano, ma non mi sembra di aver detto che TUTTE le ragazze si comportano analogamente alle protagoniste della serie tv: “Voglio dire che le protagoniste sono di una superficialità assolutamente abominevole e non posso (ma devo!) accettare il fatto che siano state elette a modello di femminilità da una parte della nostra società!”. Del resto il fatto che la serie abbia un seguito notevole mi pare sintomatico del fatto che certi atteggiamenti esecrabili siano ormai correntemente accettati.
    Nessuno nega il diritto a sentirsi carini (anche se a me non succederà mai :-)) e neanche il diritto a farsi un giro nei negozi (infatti tu facevi parte delle eccezioni che sono contento di aver incontrato, Ysp!!!), ma “loro” vanno ben oltre, mi pare! Riguardo agli uomini vanitosi… io mi vesto spesso con vestiti usati e che piacciono solo a me, mi faccio la barba svogliatamente una volta alla settmana e non faccio niente per apparire visivamente accettabile , anzi cerco di limitarmi a non fare schifo dal punto di vista igienico, ma adoro disgustare la gente!!! 😀

    mr.roark ha detto:
    21 agosto 2008 alle 16:24

    viva il fetish

    Nxero ha detto:
    21 agosto 2008 alle 16:39

    Lo capite perché il signor Roarche gode della mia considerazione? Chi avrebbe mai saputo trovare una chiusura migliore?

    Cheerio, dude!

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