Postato il

"Questa è la mia vita e non è molto carina, ma questa è la vita che vivo ogni mattina…"

 In realtà non c’è niente da festeggiare nella fine delle vacanze… ciò nonostante, per l’ultimo fine settimana di libertà, abbiamo un paio di opzioni: o farci 600 km in automobile per andare ad Ancona a vedere i Neurosis o andare a Monticello d’Alba (CN) per seguire il ritorno sulle scene di MGZ.
 Sia io che l’Oltranzista nutriamo una stima sconfinata nei confronti del gruppo americano, questo penso sia risaputo a chi legge questo blog ma, per una serie di motivi (economici, personali e anche riguardanti lo sbattimento estremo senza avere la certezza di entrare a vederli) stavolta diamo forfait pur essendo consapevoli che le occasioni di vedere uno dei nostri gruppi preferiti andranno [sigh] sempre più assottigliandosi col passare del tempo (comunque una bella data, chessò, allo spazio 211 o al musicdrome potevate anche organizzarla!).
 Allora si recluta il nobile Kagashi, un altro fan del “profeta” e si parte alla volta di Monticello… due ore dopo, con qualche minima difficoltà, giungiamo sul posto e ci accorgiamo che, in realtà, si tratta di una sorta di festa campestre, in tutto e per tutto (orchestrina con basi pre-registrate compresa!) simile a quelle biellesi, solo che, in questo caso sono stati i coscritti del ’90 (tradizione completamente persa, quella di festeggiare i neo-diciottenni, nel biellese) a chiamarlo. Ci guardiamo intorno… e, mentre io da bravo vegetariano avevo già cenato (non si sa mai cosa si trova in giro…) a base di panini, i due a stomaco vuoto decidono di farsi servire una sontuosa pizza(?) nel bar/pizzeria del paese… non prima di aver perso il nobile Kagashi ed averlo poi ritrovato mentre scambiava due parole con il profeta, dicendogli che ci siamo fatti due ore di macchina per vedere il suo ritorno sulle scene… il performer ringrazia e dice di ricordarsi bene le date a cui abbiamo assistito a Biella ed al “Gabrio” di Torino.
 Bene, ora comincia l’odissea: sono ormai le 22.30 e attacca una band locale… hanno testi ridicoli e propongono una musica che non ci aggrada molto, ma ingoiamo il rospo e facciamo passare in qualche modo il tempo del loro set, intanto l’Oltranzista ha freddo e si costruisce un simpatico “Bomberito” con la fodera dei sedili della sua auto(!), visto che aveva dimenticato a casa una maglia che, a quel punto, poteva essere provvidenziale… poi ci guardiamo attorno eccitati pensando che forse finalmente ci siamo, ma finiamo per ricevere un’altra doccia fredda, ovvero un altro concerto di una band locale… un po’ meglio, ma francamente il pensiero va diretto alle due ore di auto che ci separano da casa… ed altre paranoie intervengono ad alimentare lo scoramento generale. Fino a quel momento il bilancio della serata è pesantemente in passivo. Chilometri macinati per finire in un posto del tutto simile a quello che abbiamo lasciato (almeno al livello “attitudinale”)  per mangiare una pizza e seguire un paio di gruppi che non ci interessano… e l’orologio avanza….
 Io e l’Oltranzista andiamo a riposarci in macchina, cullati dai suoni di “Matando Gueros” dei Brujeria(!!), mentre il nobile Kagashi rimane a seguire i locali. Siamo consci che non possiamo arrenderci adesso anche se lo sconforto serpeggia tra le truppe.
 Il concerto di MGZ inizia quasi [argh!] all’una,  fortunatamente però, fin dalle prime note capiamo che il profeta è tornato e non ha perso lo smalto di qualche anno prima. Rieccolo sul palco (per quanto singolare possa essere, questo palco…) con il suo campionario di vocine, linguacce, costumi e facce improponibili, in un attimo ci scordiamo di tutto e il sorriso (e una gran soddisfazione) riappare sui nostri volti  provati dalla stanchezza. Il profeta propone un buon repertorio tra brani di un probabile nuovo cd e quei grandi classici ai quali siamo legati, oltre ai vari “Rrra!” e “Rabada!”. Come non emozionarsi sulle note di “Sopravvivo senza un motivo”, “La belva del condominio” o “Sempre più veloce”, nonostante stavolta ad accompagnarlo non ci sia Dome la muerte alla chitarra e nemmeno l’ensamble pseudo-teatrale “Le signore”, lo show risulta godibile ugualmente. Sinceramente ci chiedevamo che razza di fan potesse avere il profeta da quelle parti… invece, nonostante l’ora tarda, dopo un po’ però iniziano ad esaltarsi ed a incitarlo, tanto che finisce per concedere due bis memorabili con “Muovete le manine”, “Abracadabra” e, giustamente, “Rock Malato”…
 Poi l’ora del rientro è veramente tarda, la stanchezza è tanta e la libertà dai nostri impegni lavorativi sta scemando all’orizzonte… ho paura che l’imperativo per oggi sia solo di non cadere nella depressione… e non ci sto riuscendo più di tanto.
Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...