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Passione segreta #1

 Qui non si tratta di ossessioni ma di passioni (cfr. post su Blondie) e, fin da piccolo, mi appassionano i libri di Richard Scarry. Sicuramente non passo più il mio tempo guardandoli e riguardandoli come facevo da bambino, eppure il solo vedere una sua immaggine riprodotta da qualche parte mi scatena dentro una serie di sensazioni legate all’infanzia, all’innocenza, alla mentalità incontaminata che è propria di un’ età nella quale non si ha ancora alcuna malizia, tantomeno pregiudizi o altre cose che verranno con il progredire della vita.
 Sei da solo (al massimo in presenza dei tuoi genitori o parenti) con il tuo libro illustrato ed il mondo che racchiude e, cosa più stupefacente ti fai assorbire da quei libri con una fiducia sconfinata nell’ autore, hai uno sguardo puro su di esso e puri sono i pensieri che ti possono venire osservandolo. Ed è bellissimo, sia che sia un libro di storie o didattico. Ricordo che adoravo i particolari, scrutare le illustrazioni in ogni dettaglio per scoprire ogni volta qualcosa di nuovo e sono sicuro che poi qualcosa si è trasferito anche nel mio occhio adulto, visto che adoro tutti quei quadri talmente particolareggiati che ti puoi letterlamente perdere in essi (chi ha parlato, ad esempio, di Bosch o Giger?) e sono contento che siano stati i libri di Scarry a formarmi in questo senso.
 Potete, quindi, immaginare cosa ho provato quando prendendo, dopo una notte che metterebbe a dura prova anche un professionista delle feste selvagge, mi accingo a salire sul treno che da Turku mi avrebbe portato a Helsinki e ci vedo stampata sopra la famigliare sagoma di Sandrino!

Sandrino

 [A chi dovesse, a questo punto, elevare la classica obiezione di coerenza su come sia possibile ascoltare, chessò, i Cannibal Corpse e poi amare i libri di Scarry, beh, la risposta è sempre la solita, ovvero che la coerenza agli occhi degli altri non mi interessa, ciò che mi preme è essere coerente verso me stesso… ed io adoro essere il filo conduttore di due elementi inconciliabili, quindi se cercate un filo conduttore, ebbene io sono quel filo! Ed ho capacità sufficienti per conciliare le due cose, se voi non le avete… ]
 

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2 pensieri riguardo “

    utente anonimo ha detto:
    5 settembre 2009 alle 17:58

    amigo non c’entra la coerenza c’entra l’intelligenza e la cultura!!!
    noise giapponese e serge gainsbourg possono andare a braccetto ad esempio, basta volerlo!!!

    roark

    Yoursecretplace ha detto:
    6 settembre 2009 alle 00:32

    totalmente d’accordo con mr. roark 😉

    un bacio ad entrambi 🙂

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