Postato il

C’era una volta il west

 Il genere western, ed in particolare i film del regista Segio Leone, sono, per me, una sorta di eredità paterna. Fu infatti mio padre a farmi appassionare ad un genere che, sono sicuro, fosse stato solo per me, non avrei mai apprezzato più di tanto. Ci vuole tempo… lo stesso Leone ci ha impegato molto tempo ad essere cosiderato dalla critica… ma ore certe sue scene sono diventate letteratura filmografica e certe sue scene, come quella del triello famosa, vengono studiate dai giovani registi e prese in seria considerazione dai critici… e lui se lo merita e sorride dall’ alto come De Niro nella scena finale di "C’era una volta in america".
  Mi è capitato di recente però di re-imbattermi in un film che ha deceretato la fine del genere, un film che mi impressionò tantissimo quando uscì (ed io lo vidi in una sala sotteranea di un cinema milanese) e che mette una seria pietra tombale su un intero genere. Forse non proprio tombale, piochè qualche altro film incentrato su quelle tematiche prima o poi uscirà sicuramente, però è indubbio che abbia spostato il punto di osservazione sulla materia in un modo magistrale… trattasi di "Dead Man" di Jim Jarmush… Mai prima di questo film, si erano visti nativi più eruditi degli americani, cow boys cannibali, omosessuali ("Broke back mountain" viene dopo) e ridicoli al punto, che uno di loro, un bounty killer tra i più spietati, finice per andare a dormire col suo orsacchiotto di pezza (e guai a chi lo tocca!). Un’ ironia pungente e sagace pervade il film, che risulta però capace di momenti di elevatissima spiritualità, con la perfetta colonna sonora "valvolare" di Neil Young, imbattibile nel sottolineare le vicende che si susseguono, per tacere anche della bellezza dei paesaggi in sottofondo, o del modo in cui il bianco e nero sottolinea la polvere che il tempo ha fatto posare su quell’epoca, per arrivare poi alle analogie circa il viaggio in canoa lungo il fiume che rimanda direttamente a "Daunbailò" dello stesso regista ma anche, e perchè no, a "Apocalypse Now". Intenso, vibrante, profondo ed ironico… un bellissimo film che mi porto nel cuore.

 

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...