Postato il

La musica off !!!
 
 Ieri è stata una giornata all’ultimo respiro, con pochi attimi per tirare il fiato. Quello che importa è che, ora, il circuito di musica off locale ha due punti di riferimento dove prima c’era il nulla più assoluto, la landa più desolata. Pur se attraversando mille problemi tecnici e non, Mr. Roarche ed il Francese sono riusciti a mettere in piedi un festival con le carte in regola per essere considerato qualcosa di assolutamente innovativo per i nostri paraggi.
 Mi presento sulla scena alle cinque di pomeriggio ed ho, fortunatamente, la possibilità di seguire gli eventi da molto prima che il concerto cominci, verso le nove e mezza. Personalmente sono stato molto felice di poter contribuire, modestamente, alla cosa… spero di poter dare una mano ancora in futuro. Una soddisfazione se la prende anche il sottoscritto quando uno spettatore di una certa età commenta il mio cartello, scritto in finto-cirillico ed appeso ad una porta a vetri, così: “Mah… non capisco, magari si legge dall’interno!” un grande. Eppure queste sono quisquiglie, il protagonista dell’evento non sono certo io!
 Tutto ha inizio con una declamazione stralunatissima di un brano di Robbie Williams (niente meno!) che suona un po’ come se l’originale non esistesse (e meno male!) e Brian Eno avesse preso in mano la situazione… una litania mesta e dilatata. Prendono poi il via un paio di brani blues, con il Francese sugli scudi… sfoggia una invidiabile voce alla testa degli Hillibillies From Outer Space! La parola passa poi a Fhievel e socio (Kite) con una proposta rumoristico- acustica, che personalmente mi ricorda un po’ le sonorità intense ma dilatate degli islandesi Sigur Ros, bella l’idea ed anche l’accoppiata. Il pubblico è più numeroso e partecipe che nella prima edizione, che ha avuto luogo la scorsa estate, certo, non mancano quelli che paiono domandarsi cosa ci fanno lì ed il perché di proposte tanto strambe, eppure la bellezza della location, un circolo arci che ha avuto origine da un asilo dismesso con una favolosa vista sulle montagne, e la passione dei partecipanti finisce per coinvolgere tutti, chi più chi meno.
 E’ il momento della performance del neonato gruppo harschcore… in realtà i due si presentano mascherati da tigre e volpe, con una maglietta propedeutica (Lorna rules!), ma gli amici e tutti quanti in generale, non si possono sbagliare: si tratta ancora una volta del premiato duo Roarche-Francese con un improbabile weird-noise che coinvolge per le sonorità e fa sorridere per la mascherata e per la loro postazione, in ginocchio sotto il palco! Come facilmente immaginabile, i cambi di palco sono la preoccupazione primaria degli organizzatori soprattutto alla fine di quest’ultima esibizione. Ora tocca infatti agli Eyekum, band di un ex-membro di una gloriosa band locale degli anni novanta, che si chiamava Sentence To Blunder. I nostri infatti propongono sonorità in linea con il primo Nick Cave e con gli Einstürzende Neubauten… con tanto di percussioni in tema… occorre montare sul palco tre attaccapanni con appesi svariati aggeggi, dai classici tubi e grondaie alle seghe circolari e strabucun, senza contare una scatola di lamiera. Panico del roadie! Soprattutto perché, durante il montaggio, si sgancia il mixer (nientemeno!) dal suo supporto… Mr. Roarche fa scudo col suo corpo e riusciamo ad evitare il disastro… come è chiaro poi però ci sono mille problemi coi volumi, le basi, la voce… si tenta di risolverli al volo e va bene… i nostri si esibiscono, magari in condizioni un po’ precarie, tra la tensione generale di chi  sta dietro le quinte.
 La denominazione del festival era “Eels for valentine”, vista la vicinanza di quel giorno nefasto, e la scenografia era un tripudio di cuori e cuoricini (grazie alla cura della Special Girl) con tanto di candele sparse ovunque e disposte anche a forma di cuore davanti al palco. Purtroppo accade che qualcuno, complice anche il suo malcelato cinismo nei confronti del sentimento in esame, prima dell’esibizione dei Sinudine distrugga, pestandola, la composizione cuoriforme… il Francese mi chiede di spostare il cavo del microfono, pericolosamente vicino ad una fiamma, ed io, facendolo, disintegro con la suola un paio di candele, rendendo vani gli forzi della consorte del Roarche, me ne scuso, non ci so trattare con certe cose, io!
 Incidentino a parte va tutto bene, le canzoni dei Sinudine, coadiuvati da Francesco alla batteria, infiammano la folla, soprattutto la versione di un classico minore dei Beatles (“Rain”) cantato da manuale dal Francese ed anche i brani cantati da Moky riscuotono l’approvazione del pubblico. Chiudono, non previsti dal programma di partenza, alcuni amici-collaboratori del Francese (uno dei quali palesemente sotto spirito!) con una versione effettatissima di “Love of my life” dei Queen, in linea con il tema della serata.
Poi un gran sbaraccare, una mancata foto del sottoscritto col suo cartello (guarda a caso le macchine scaricano le pile apposta piuttosto di immortalarmi, capisco che non sia un gran spettacolo!) ed il Roarche che fa sfoggio di inglese de noaltri per intortarsi un ospite musicista americano non meglio identificato… bello, sono stato davvero contento di aver partecipato!!
Roarche e Francese siate orgogliosi di voi stessi anche se l’amore non piace a nessuno (figuratevi a me!).
 
P.s.: Un saluto al lettore silenzioso di questo blogghe: grazie! I commenti non sono obbligatori!
Annunci

9 pensieri riguardo “

    mr.roark ha detto:
    12 febbraio 2006 alle 17:12

    beh amigo grazie per l’aiuto e per questo report che definire grandioso è poco!!!

    Nxero ha detto:
    12 febbraio 2006 alle 17:29

    A vostra disposizione! Domani sera tanto si rimembra l’evento! Evvai!

    FrankMolise ha detto:
    13 febbraio 2006 alle 08:30

    Fantastico reportage, durante questa interessante lettura ho assaporato ancora meglio questo Eels passato, grazie ancora per questo super-post!!!

    Il Francese

    utente anonimo ha detto:
    13 febbraio 2006 alle 08:54

    Grande recensione!!! Una bellissima serata in una stupenda location, complimenti agli organizzatori e alle band intervenute.
    Per una volta esco allo scoperto!!!

    utente anonimo ha detto:
    13 febbraio 2006 alle 13:51

    Grazie per il dettagliato resoconto della serata più focosa di questo freddo inverno!!
    Nessun problema per il piccolo incidente occorso alla composizione cuoriforme…era fondamentale che reggesse per gli harshcore e così è stato!!

    Special Girl

    Nxero ha detto:
    13 febbraio 2006 alle 14:46

    Ma grazie a voi ragazzi/e!!! E’ stato grande!!! Onorato di essere stato utile, alla prossima!!!

    utente anonimo ha detto:
    14 febbraio 2006 alle 10:13

    Mi sento la costola mancante di questo evento,percio’ mi dole il CUor.Un estremo saluto dall’OLTRANZISTA a coloro che fecero del nulla
    ARTE & DISIMPEGNO
    “MUSICA” & “RUMORI”

    Grazie Mr. RoarK

    Grazie Nxero e W i NIGTHSTICK

    mr.roark ha detto:
    14 febbraio 2006 alle 12:56

    oltranzista ci sei mancato!!!
    però la prox volta ci sarai anche tu e sarai sul palco!!!

    Nxero ha detto:
    14 febbraio 2006 alle 14:46

    W l’oltranzista a oltranza!!!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...