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La mostra delle atrocità
 
Una vigile trinità. Personaggi dell’inconscio:
Xero: impegnato freneticamente in un milione di programmi, questa terrificante figura appariva a Trabert come un vasto pannello di controllo neutrale. Nel periodo che passarono insieme, quando stava sul sedile della Pontiac bianca, non era mai riuscito a vedere il volto di Xero, ma spezzoni della sua voce amplificata si riverberavano per le tribune deserte dello stadio, echeggiando lungo le sale dell’air terminal.
Coma: Questa giovane donna, bella e muta, una madonna delle vie del tempo, contemplava Trabert con occhi materni
Kline: “Perché dobbiamo aspettare, e temere, un disastro spaziale per poter capire il nostro tempo?”*.
*Citazione del pittore cileno Roberto Matta 
 
[James G. Ballard, 1970, ed. gli Squali Bompiani. Adoro questo libro e lo scrittore è un genio.] 
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2 pensieri riguardo “

    LandOfObscurity ha detto:
    15 febbraio 2006 alle 18:52

    Adoro il picchiettare della pioggia sulle sensuali fattezze di un palpitio.
    Un respiro silenzioso.

    Nxero ha detto:
    16 febbraio 2006 alle 14:36

    La notte accolga il tuo respiro, sullo sfondo inerte del planetario. Ho mille anni ma finchè scrivo palpito, finchè leggo le mie radici si espandono verso il centro delle cose. Un cenno senza parole ulteriori.

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