Silence?!

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Il 5 febbraio 1990 usciva “Enjoy the silence” (il singolo), tanti auguri. Vogliamo metterci a parlare delle miriadi di cover version che questa canzone ha dovuto subire (non ultima quella terribile dei nostrani lacuna coil), del bellissimo video di quel genio di Anton Corbjin (sua la firma sotto quel video-capolavoro che fu “Atmosphere” dei Joy Division, uno dei miei video clips preferiti in assoluto), dell’influenza abissale che il gruppo ha avuto? Tutte cose vere ma mi annoiano a morte, le sa (o le dovrebbe sapere) chiunque.

Detesto gli anni ’80 musicalmente parlando, soprattutto i suoni altamente sintetci di batteria e tastiere, ciò nonostante i ‘Mode furono uno dei pochi gruppi in grado di salvarsi, almeno per quanto mi riguarda, avevano (hanno?) un enorme qualità del songwriting con melodie ficcanti ed incisive, per tacere del fatto che sono in grado di far risultare oltremodo “fisica” la loro musica per quanto risulti essere basata su sonorità alquanto artificiali. Dunque ancora auguri.

Però ricordardomi questo anniversario mi sono chiesto che rapporto ho col silenzio. Pessimo. Amo la musica ad un volume violento e molesto (ed ho visto tre volte i Sunn 0))) ), i silenzi delle persone a cui tengo danno automaticamente il via a mille paranoie e tristissime serate, quando passeggio ho quasi sempre le cuffie alle orecchie (se ve lo steste domandando uso ancora il CD portatile, visto il post precedente e la mia allergia ai maledetti i-pod) quindi al diavolo il silenzio. Ha senso solo in determinati e precisi momenti che verrebbero irrimediabilmente rovinati dalle parole, tipo quando si è conquistata la vetta di una montagna per dirne una. (Anche se in tale caso si può anche venire colti da un attacco logorroico involontario…)

E’ anche vero che le parole sono altamente sopravvalutate, che in pochi (e probabilmente anche io) sono in grado di usarle con la dovuta proprietà e dire  ciò che effettivamente andrebbe detto, inoltre ancora meno danno alle parole il peso che meritano (“Promises are shit, we speak the way we breathe” dicono i Fugazi) e sono in grado di far segure loro i fatti. Allora benvenuto sia il silenzio.

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5 pensieri riguardo “Silence?!

    Scribacchina ha detto:
    7 febbraio 2012 alle 14:07

    Il silenzio è come un Franciacorta: gradevolissimo, ma da centellinare. Non bisognerebbe mai abusarne.
    ***
    Ehm… leggo della tua avversione per l’iPod… prima di prendermi l’iPhone la pensavo proprio come te 😉 Vuoi mettere girare per strada con centinaia di album in un piccolo aggeggio tascabile? Tra l’altro ho scoperto (guarda un po’ che sagace, la Scribacchina) che sostituendo le cuffiette in dotazione con un paio di cuffie serie da stereo, la qualità audio diventa notevole.

    nxero ha detto:
    7 febbraio 2012 alle 17:52

    In realtà l’i-pod (o meglio una chiavetta con auricolari) è di sicuro uno strumento comodo, con mp3 di buona qualità diventa anche ascoltabile… il punto è che tu sei sicuramente cresciuta con CD e (forse) vinili, ti sarai sicuramente studiata la storia e le peculiarità dei gruppi che ami, magari avrai passato del tempo traducendoti testi e guardando le copertine dei dischi. A chi usa quella diavoleria come UNICA fonte di musica, leggasi le nuove generazioni, è ben difficile che questo accada, ciò significa che il rovescio della medaglia della comodità si chiama superficialità e diseducazione alla cultura musicale, in una parola imbarbarimento. Ed è grave, gravissimo che questo avvenga, mi da molto fastidio che una diciottenne mi parli DEI dischi dei Misfits con Danzig quando, in realtà, ne hanno inciso ufficialmente solo uno (“Walk among us”)… per questo sono sostanzialmente contro.

    nxero ha detto:
    7 febbraio 2012 alle 17:54

    Circa il silenzio: il problema è sostanzialmente qualcosa di significativo da dire e tenervi fede… altrimenti diventa l’unica opzione possibile, temo 🙂

      Scribacchina ha detto:
      8 febbraio 2012 alle 11:13

      «(forse) vinili»? Mi fai più giovane di quel che sono (non ho più scuse, stavolta la Guinness te la devo offrire 😉 ). Comunque, sì: copertine, booklet, elenco dei musicisti, note varie, foto sono materiale che non dovrebbe mai separarsi dalla musica che accompagna; di alcuni album presi su iTunes questo aspetto mi manca, e tanto, ma parliamo di album fuori commercio: è già tanto averli trovati…

        nxero ha detto:
        8 febbraio 2012 alle 19:16

        ahahahah galanteria involontaria :)… questo è senz’altro un ottimo aspetto dello scaricare musica… l’archivio virtuale 😉 in effetti sempre meglio di niente, quando qualcosa esce dal catalogo non c’è scampo!!!

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