Domenica mattina

Postato il

Trattenere le parole una volta che le hai intercettate è sempre difficile, poi svegliarsi e sentire scariche elettriche propagarsi tra i nervi del collo,  l’aria rarefatta e calma:  domenica mattina.

Perfettamente solo ed inerte, occupare lo spazio con gesti lenti e strascicati, indolenti nella sostanza.

Rivedere la notte precedente attraverso un faro: gli alberi spettrali e rigidi, la strada di un nero senza tono, le nuvole gelatinose nel buio ed il freddo che assale lo stomaco. La stessa  presenza di uno spettro diafano, quando nessuno si è ancora accorto della tua presenza, sembri quasi legittimato a non esistere, puoi quasi illuderti di non dover affrontare un altro giorno, prima che la coscienza spezzi il torpore.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...