La musica illustrata

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La grafica ha da sempre accompagnato la musica, fin da quando i singoli finivano per essere raccolti in Lps e questi necessitavano di una copertina, ma sicuramente anche prima, musica e immagini hanno camminato assieme nel percorso affascinate dell’evocazione, delle sensazioni.

Ultimamente la tendenza è andata anche oltre, grazie ad artisti assolutamente dotati come i nostri malleus o steuso che hanno prestato il loro talento ed i loro inchiostri alle locandine dei vari concerti, cui, in alcuni casi, mi sono onorato di partecipare e acquistare, riempiendo le pareti della mia stanza con la loro bravura e vena artistica.

Tuttavia oggi è soprattuto egli americani che voglio trattare, in particolar modo di Jacob Bannon e John Blaizley.

Il cantante dei Converge, da Salem Massachussets, oltre a fornire elegantissimi artwork per le copertine (ed il merchandising) degli albums della band madre, lavora assiduamente anche per altri gruppi, con uno stile in grado di far confluire tecniche come la fotografia e l’uso dell’aerografo con risultati assolutamente epressivi e vibranti, perfettamente in linea con l’espressività di un gruppo sicuramente intenso e, per certi versi, sorprendente come i Converge. Attivo su svariati fronti, con molti progetti collarterali, l’etichetta deathwish e l’attività grafica, Mr. Bannon sembra, magicamente, trovare il tempo per tutto.

In attesa di dare continuità allo splendido “Axe To Fall” del 2009, con un disco probabilmente in uscita nell’anno in corso dal titolo non ancora sicuro di “All we love we leave behind” il nostro continua la sua attività nei campi più disparati, mantenendo un livello qualitativo francamente alla portata di pochi.
Mi permetto di proporre un brano tratto dal loro ultimo (capo) lavoro.

Own these dire nights
Own their seething lies
Own my damage, own my sears
They paint a broken life’s shattered art

And time won’t turn
My wretched world

John Baizley invece proviene da Savannah, Georgia e già il nome di questa città dovrebbe evocare qualcosa in voi, visto che ultimamente è la patria dello sludge avendo dato i natali a gruppi come Mastodon e Kylesa, per i quali, tra l’altro, ha curato l’artwork di “Static Tensions”. Il suo stile, rispetto a quello di Jacob Bannon, è decisamente più classico usando mezzi più tradizionali come chine, inchiostri, tempere e avendo come evidente punto di riferimento l’art noveau e, in particolare, Alphonse Mucha.

Da sempre piuttosto refrattario a fornire spiegazioni circa i testi del suo gruppo, come a proposito del significato delle sue illustrazioni, Baizley risulta essere una specie di mosca bianca (chissà perchè mi vengono in mente i Tool) in un mondo dove probabilmente ormai tutti sanno tutto di tutto anche grazie a quella macchina da informazione che è internet… il suo gruppo ha da poco fatto uscire un interessante doppio CD che, nella migliore tradizione cromoterapica (i dischi dei Baroness si intitolano con il nome dei colori), si intitola “Yellow and Green” e rapprensenta una energica sterzata verso territori di più facile ascolto rispetto al passato, senza snaturarne troppo l’attitudine. Da buon lemming, sono giorni che questa canzone non mi esce dalla testa…

…And what you did next
Was second to none
You really let us down…

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7 pensieri riguardo “La musica illustrata

    Endorphin ha detto:
    21 luglio 2012 alle 18:18

    Quando si parla di musica illustrata io tendo a pensare sempre ai CD dei Blind Guardian.
    Comunque sono andata sul sito di J.Bannon e le sue illustrazioni sono effettivamente molto belle!!

      nxero ha risposto:
      21 luglio 2012 alle 18:41

      Probabilmente i Blind Guardian sono un po’ fuori dai miei ascolti, poichè pur amando la musica pesante (spesso anche pesantissima) l’heavy metal classico, in particolar modo quello di ispirazione fantasy, mi lascia piuttosto indifferente, comunque il riferimento è assolutamente centrato poichè uno degli obbiettivi delle band legate a questo immaginario è esattamente quello di evocare “mondi paralleli” e “realtà immaginarie”… in alcuni casi riuscendoci anche piuttosto bene!
      In ogni modo sono contento che le illustrazioni dell’esimio Bannon ti siano piaciute!

        Endorphin ha detto:
        21 luglio 2012 alle 19:41

        Io invece ho iniziato ad ascoltare metal DOPO essermi fatta una cultura fantasy, quindi inevitabilmente i blind guardian sono diventati un punto fermo nella mia libreria musicale!;)
        Intanto mi sono tornati in mente anche alcuni artworks dei The Angelic Process, molto belli ed evocativi, adatti alla loro musica!

    Scribacchina ha detto:
    21 luglio 2012 alle 18:21

    (piccola parentesi: appena ho fatto partire il brano dei Converge, la mia gatta più chiacchierona ha iniziato a miagolare in contrappunto… pazzesco, roba da registrarla! 😛 )
    Sentire nominare il maestro Alphonse Mucha è sempre un gran piacere 🙂 Splendidi gli artwork di John Baizley – ammetto la mia ignoranza, non conoscevo né lui né i Baroness… ogni giorno c’è qualcosa da imparare 🙂

      nxero ha risposto:
      21 luglio 2012 alle 18:34

      😀 Ha ha ha sarà… contrappunto o disappunto?? Ah per la cronaca: io adoro i gatti e ne ho una nera, cui sono maniacalmente affezionato (un po’ come H.P. Lovecraft ed il suo Niggerman) con tre macchie bianche (due sotto le ascelle e una sotto il mento) che si chiama Nora Von Ibsen (in chiaro omaggio all’autore teatrale scandinavo autore di “Casa di bambola”), non miagola con la musica ma a volte accorre al suono del basso!
      Mucha è un vero maestro dallo stile eccellente e dall’ispirazione assolutamente espressiva e devota alla bellezza femminile (come del resto Klimt)… come dargli torto?? 🙂
      Non so ancora se avrò il tempo e la volontà ma sto meditando di aprire un blog “fratello” interamente dedicato alla musica, con recensioni live reports e quant’altro, ce ne saranno milioni, mah… vedremo il discorso è lungo e complesso.

    Scribacchina ha detto:
    22 luglio 2012 alle 16:33

    Anche la mia (l’ultima della piccola squadra di calcio dei miei gatti) è spettatrice puntuale dei miei studi casalinghi, e spesso e volentieri duetta. Immagina la scena: io che suono, lei che arriva miagolando a volume basso e io di rimando che a voce cerco di farla stare zitta… un disastro! I vicini per ora non si sono ancora lamentati 😉
    … Un altro blog? Urka… io a malapena riesco a stare dietro a uno…

      nxero ha risposto:
      22 luglio 2012 alle 18:08

      Effettivamente con i gatti se ne vedono sempre delle belle, sono degli animali assolutamente imprevedibili e molto più affettuosi di quello che i non-felinofili ritengono… (io sono felinofilo al 100%)
      Sì beh, in effetti sarebbe un impegno, per questo ci sto pensando… in realtà però sto già scrivendo per due blog, uno dei quali è collettivo, ma pare che non reggerà, ed io ho il bisogno fisiologico di recensire quello che ascolto man mano che esce e che spesso differisce assai dalla muscica che cito qui. Questo invece è molto personale e, se parla di musica, lo fa associandola a certi stati d’animo o magari sul non detto (vedi il post su “Pornography”), ma non sui dischi appena usciti…
      Comunque una prerogativa di questo blog è quella di restare indipendente dall’identità del sottoscritto, quindi casomai avessi la curiosità di sapere dove altro scrivo, te lo farò sapere via mail 😉

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