Evoluzione?

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Il concetto di “Evoluzione” quando si tratta di musica è un argomento assai spinoso. Il termine, mutuato dalla biologia, si traduce come l’insieme successivo (e ininterrotto) di mutamenti, in un arco di tempo sufficientemente ampio, che si traducano in significative variazioni di un organismo vivente. Non significa necessariamente che portino ad un miglioramento (l’apprezzamento è assolutamente soggettivo in campo musicale), tuttavia, volendo realizzare il parallelismo con la musica potremmo pensare al termine come al percorso intrapreso da un gruppo nell’arco della sua carriera.

E’ evidente come però alcuni mutamenti si possano rivelare sterili ed inadeguati e portare all’estinzione della specie (provate un po’ a chiedere ai fan dei Celtic Frost di “Cold Lake”…), oppure che il gruppo in oggetto non senta assolutamente la necessità di modifiche sostanziali (chi ha parlato di gruppi come Ac/Dc, Motorhead, Manowar e compagnia?) consci che la fedeltà a certi schemi azzera i rischi di incomprensione col pubblico e può ben essere mascherata dal concetto di coerenza.

Altre volte l’evoluzione del gruppo è influenzata da fattori esterni, si pensi a quei gruppi tipo Paradise Lost o Dark Tranquillity che si innamorarono, ad un certo punto, dei suoni in stile Depeche Mode. Purtroppo questo tipo di “evoluzione”  di stampo derivativo soffre del sempiterno confronto con ciò che l’ha generato e, particolarmente nel caso dei gruppi che ne sono stati affetti, nessuno è stato in grado di raggiungere risultati anche solo avvicinabili al gruppo madre, risultando per quello che era: un triste vorrei-ma-non-posso, che ha comportato, per lo meno, che i suddetti gruppi facessero un passo indietro nel loro “percorso evolutivo”, dettato forse dalle proteste più o meno accese dei fan, ma soprattutto probabilmente dall’inadeguatezza dimostrata, in molti casi anche mettendo da parte la propria personalità.

Fatti alcuni casi di “evoluzione degenerativa” quali gruppi possono pensare di essersi viceversa spinti in avanti nel loro percorso? In campo mainstream, personalmente, mi vengono in mente un paio di nomi: U2 e Radiohead. Nel caso della band irlandese il passaggio da “The Joshua Tree”/”Rattle And Hum” a “Achtum Baby”, pur inizialmente sconcertante, ha messo alla luce un lato decisamente ispirato e riuscito della loro produzione producendo un grande album con tecnologie nuove ottimamente gestite. Lo stesso può dirsi per il passaggio da “Ok Computer” a “Kid A”, i Radiohead avrebbero potuto tranquillamente vivere di rendita rifacendo lo stesso disco, invece fanno uscire un lavoro che lascia tutti di stucco, funzionando, tra l’altro, alla perfezione.

In campo più pesante interessantissimi esempi di evoluzione possono giungere, per esempio dalla bella parabola artistica di Justin Broadrick che passa dai Napalm Death ai Godflesh, infine ai Jesu (anche se l’ultimo lavoro lasciava piuttosto a desiderare), oppure prendendo in considerazione gruppi partiti dall’ hardcore come Neurosis e Converge e giunti ad ottimi risultati, oppure ancora un gruppo come i Tool capace di raggiungere vette espressive altissime nel giro di tre lavori, o i Kyuss il cui progressivo “sgrezzamento” ha fatto sì che venissero riconosciuti come una delle più belle realtà degli anni ‘90.

Il punto fermo deve restare la qualità della proposta, la sua personalità e la passione degli strumentisti coinvolti, mantenendo possibilmente un fil rouge con la produzione passata, un’evoluzione del suono è senz’altro possibile.

Un giorno Gershwin chiese aiuto a Ravel per comporre secondo dettami maggiormente classici, meno legati alle impostazioni di stampo jazzistico che l’hanno sempre contraddistinto, sentendo troppo ampio il divario tra se stesso ed i compositori europei. Ravel rispose qualcosa come: “Perchè volete essere un Ravel mediocre quando siete un Gershwin eccellente??”

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2 pensieri riguardo “Evoluzione?

    Scribacchina ha detto:
    2 agosto 2012 alle 15:53

    Ben detto, giovanotto: bella analisi, citazione da manuale 🙂

    Mi assento dieci minuti, vado a recuperare la discografia dei Tool 😛

    nxero ha risposto:
    2 agosto 2012 alle 16:04

    Grazie, troppo gentile (soprattutto per il “giovanotto”) ho solo cercato di mettere un po’ d’ordine in un argomento spinoso che risalta fuori ciclicamente e sul quale si fa puntualmente un gran polverone senza cavare un ragno dal buco… non so se ci sono riuscito io, ma almeno ci ho provato!

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