L’equipaggiamento ideale

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Chiunque di noi ha dei sogni nel cassetto, ed io, da buon appassionato di suoni grevi, in un momento di sfrontata inattività, mi sono messo a pensare a quale potrebbe essere il mio equipaggiamento ideale per quanto riguarda la strumentazione. Fortunatamente pensarci non costa nulla altrimenti a quest’ora sarei già in bancarotta. Le scelte sono state volutamente limitate a strumenti veri e propri e testate, per quanto riguarda le casse ho le mie idee sul fatto che i coni debbano superare tassativamente i 12″ di diametro, ce ne sono troppe e quindi ne metto una a titolo esplicativo.

Direi di cominciare con le testate:

-Matamp series gt200: Mat Mathias ha tutta la mia stima!

Matamp series gt200

-Ampeg heritage SVT-CL: Spettacolare!

Ampeg Heritage SVT

Sezione vintage:

-Sound city bass 150: I progenitori dell’ Hiwatt

Sound City Bass 150

-Sunn 0))) 1200s: Un nome, una garanzia!

Sunn 0))) 1200s

Per quanto riguarda le casse direi che qualsiasi cosa si avvicini a una 2×15″ possa andare bene, una cosa tipo questa:

Sunn 2×15″ Cabinet

Ora veniamo ai bassi:

-Rickenbacker 4003: Uno strumento che non necessita di ulteriori presentazioni!

Rickenbacker 4003

-Gibson Thunderbird IV: Già il fatto che ci sia la parola “Thunder”…

Gibson Thunderbird IV

-Hagstrom: Viking Bass BK …una curiosità più che altro: fatto in Svezia, semiacustico a scala corta e con il manico in “Resinator”, chissà come suona… visivamente fa venir voglia di suonare con Elvis o Brian Setzer!

Hagstrom Viking Bass BK

Adesso occorre trovare uno sponsor adeguato… non spingete eh!

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15 pensieri riguardo “L’equipaggiamento ideale

    Scribacchina ha detto:
    26 agosto 2012 alle 16:51

    … manico in ‘resinator’????? ohibò… Comunque, mio parere, esteticamente è molto meglio il Rickenbacker per il genere che ci suoneresti!
    Bell’equipaggiamento, mancano un paio di effettini di quelli giusti e poi c’è tutto 🙂

    E… se trovi uno sponsor, mi raccomando, ricordati di chiedergli en passant se mi omaggia un ampli Trace Elliot qualsiasi (o un Marshall, a sua discrezione: tutto è meglio del catorcio che ho adesso!). Per il basso ci sto già pensando da me (autoregalo di compleanno, così ho un motivo per festeggiare 😉 )

      nxero ha risposto:
      27 agosto 2012 alle 09:06

      …in effetti il “Rick” non ha mai avuto rivali, diciamo che gli altri due li ho messi per sfizio, poi probabilmente sarò l’unico ma, non so se si era notato, non vado pazzo per il suono dei fender, vabbè…

      Circa lo sponsor, sto valutando tra le centinaia di proposte giunte nella mia mail, purtroppo però in pochi sembrano aver capito l’importanza del progetto, limitandosi ad offrirmi cifre spropositate senza il minimo segno di una qualsivoglia sensibilità artistica: credo che alla fine sarò costretto a declinare ogni offerta, per quanto generosa 🙂

      Sono contento per il tuo autoregalo, cose del genere fanno bene… e se il compleanno si avvicina, mi permetto di porgere sinceri e sentiti auguri 😉

    Scribacchina ha detto:
    27 agosto 2012 alle 09:13

    Mai svendere l’anima per il vile denaro, sempre detto anch’io 😉

    rocco ha detto:
    27 agosto 2012 alle 12:50

    perché non ti piacciono i fender ? ne hai mai avuto uno ?

      nxero ha risposto:
      27 agosto 2012 alle 13:13

      Anche qui si tratta di gusti personali, se avessi i soldi per un Fender, risparmierei ancora un po’ per un Rick… certo, i bassi Fender hanno fatto la storia di questo strumento però, in anni di frequentazione di concerti e sale prove, ho avuto occasione di sentirli suonare in varie salse e ho capito che non fanno per me: a mio parere il suono manca di corpo e di grevità per soddisfare le mie esigenze, sicuramente in altri contesti saranno ottimi!

    rocco ha detto:
    27 agosto 2012 alle 20:32

    un conto è sentirli suonare, un conto è provarli. se non provi un fender non potrai mai farti un idea. il fender jazz per me è il top dei bassi.

      nxero ha risposto:
      29 agosto 2012 alle 16:12

      Ripeto: de gustibus. Ne ho imbracciato qualcuno e non mi ha dato delle sensazioni che giustifichino un tale dispendio di denaro e comunque se già il suono non mi aggrada è una battaglia persa in partenza.

    rocco ha detto:
    28 agosto 2012 alle 16:56

    una curiosità … ci ha raccontato qual’è il tuo equipaggiamento ideale, quello reale invece ?

      nxero ha risposto:
      29 agosto 2012 alle 16:18

      Curiosità che soddisfo con piacere… anche se decisamente meno affascinante che la lista ideale. Attualmente mi trovo con un combo-ampli Politone (100W mosfet) degli anni ’70, un basso acustico elettrificato Ibanez ed un basso elettrico fretless di liuteria con corde liscie (in prestito d’uso). Gli effetti si limitano ad un Big Muff della Electro harmonix. In realtà la strumentazione è stata un po’ rimaneggiata causa mancaza fondi ultimamente… comunque il basso fretless e l’ampli li puoi trovare spulciando tra i post, l’intestazione del blog è inoltre presa dai comandi dell’ampli, che decisamente rimane il mio compagno più fedele: ce l’ho da anni e adoro come suona greve e sporco, potrebbe essere altrimenti?!

    rocco ha detto:
    30 agosto 2012 alle 12:33

    quando ci farai sentire qualche registrazione della tua musica ??? … puoi mica pretendere che i finanziatori arrivino senza nemmeno aver ascoltato qualche tuo brano ?!

      nxero ha risposto:
      30 agosto 2012 alle 14:06

      Certo che posso 😛
      Comunque io non registro e non ripeto (quasi) mai… mi limito a suonare fino allo sfinimento assieme ad un fido compare in un ensamble per due bassi, effetti e chincaglieria 🙂 . Non abbiamo pretese se non quella di divertirci e farci mandare soldi a fondo perduto. Tempo fa facemmo anche un paio di prove a volumi sostenuti ed una performance per basso e “voce” (la mia)… in entrambi i casi sono stati fatti dei parelleli col mondo animale: durante le prove ci è stato detto “sembrava il suono di un dinosauro”, dopo la performance qualcuno, non udito da noi direttamente, ha detto: “sembra un elefante che barrisce”, ovviamente siamo fieri di simili commenti!

    rocco ha detto:
    30 agosto 2012 alle 15:02

    e che suoni ci tiri fuori da un basso acustico effettato ? sarei veramente curioso di sentire . Quindi mi stai dicendo che non ci sono brani e suonate completamente improvvisando volta per volta ?

      nxero ha risposto:
      30 agosto 2012 alle 18:34

      …feedback a tonnellate che domande… l’acustico è fatto apposta 😀
      Tornando seri, improvvisazione è un termine grosso ed altisonante, non siamo due jazzisti! Comunque sì, sentirci intrappolati in una forma-canzone qualsiasi ci fa soffrire di claustrofobia (e di noia), per non parlare delle cover che sono bandite, del resto la cosa principale è fare ciò che ci piace e non abbiamo nessuna intenzione di compiacere un pubblico qualsiasi, se avessimo voluto fare i professionisti avremmo studiato di più quando era tempo per farlo, adesso siamo copletamente slegati da ogni schema e regola e… si sta benissimo!

    rocco ha detto:
    2 settembre 2012 alle 18:52

    appunto, sono veramente curioso di sentire che musica fai … pubblica qualcosa dai …

      nxero ha risposto:
      2 settembre 2012 alle 21:39

      A tutt’oggi non esistono registrazioni di sorta, quindi…

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