Il giorno del sole!

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Negazione- Il giorno del sole

E’ uscito ufficialmente il 30 giugno ma io ne sono entrato in possesso solamente oggi. A circa 20 anni dal loro scioglimento i Negazione sono ritornati sul luogo del delitto per raccontare un’esperienza meravigliosa, la storia di un’amicizia che racchiude mille altre amicizie, la storia di un gruppo che ha segnato indelebilmente la scena Hardcore italiana, ed è senz’altro riduttivo dire così poichè si sono mossi attivamente su molti fronti europei: Olanda, Germania, ex-Jugoslavia, Spagna, Francia, Inghilterra e chissà dove altro…  anche in termini musicali. Per me, che li ho conosciuti dopo il loro periodo qui raccontato, rimangono il simbolo del fatto che qualcosa di ispirato, passionale e diverso può effettivamente uscire anche dall’Italia.

Parlarne senza sentire dei brividi per me è quasi impossibile: intrattenni un rapporto epistolare con un paio di loro, mi tennero a battesimo in quanto a concerti, le loro canzoni sono state una colonna ideale della mia adolescenza (“Niente”, il cui testo venne pensato da Roberto Farano mentre andava in centro da mirafiori era una sorta di inno) e… beh come avrete intuito hanno rappresentato davvero tantissimo per me, ed i brividi di cui sopra mi impediscono di parlarne con distacco: i Negazione non sono un mero argomento di discussione, un gruppo o una serie di dischi, rappresentano un periodo, un modo di aprire gli occhi su un mondo del quale cinque minuti prima si ignorava anche solo l’esistenza ma che poi non ti abbandonerà più finchè vivi.

Leggendo il libercolo allegato mi è passato davanti tutto questo e molto altro, ho conosciuto molto della loro storia che, essendo arrivato in ritardo, non potevo conoscere e quello che già faceva parte delle mie conoscenze l’ho ripassato con un sorriso tra le labbra. Tra le altre cose “Lei ha bisogno di qualcuno che la guardi”… ho tentato per anni di dare un senso a questa canzone (il cui giro di basso -Rickenbacker- poi non mi abbandona per ore dopo che l’ho sentito) per scoprire che si trattava della semplice trascrizione di un sogno (credo si tratti di una cosa unica per un gruppo HC) e saperlo mi ha praticamente fatto lo stesso effetto di aver cercato per anni una spiegazione ai film di Lynch (“Mullholland drive” su tutti) per scoprire che alla fine vanno accettati per quello che sono: poesie oniriche.

A più di un anno dalla scomparsa del loro batterista Fabrizio Fiegl (che rimane sempre nella memoria) una dedica era doverosa ed un ricordo con la mano sul cuore anche da parte mia che, purtroppo, non l’ho mai visto esibirsi…

La Vittoria Della Sconfitta

 

Non sprecare parole e sorrisi per me

Io conosco già la fine del libro

Non mi serve addolcire il dolore

Perchè io ho perso

Ho già scelto la sconfitta

La vittoria della sconfitta

Quante volte ancora mi mostrerete

Che questo posto non è il mio

In ogni istante ad ogni occhiata

In ogni pensiero a ogni azione

Sempre

Fino a quando creperò

Davanti a qualche vostro palazzo

In ginocchio, con il corpo distrutto

Ma con la mente attiva

Perchè l’odio rimane

Quando mi chiedete perchè

Mi fate ancora più schifo

Io odio la vostra ipocrisia

Io voglio e non chiedo perchè

Conosco già la risposta

Troppe volte il bello diventa brutto

Troppe volte soffro

Troppe volte

Non sprecare parole e sorrisi per me…

testo: Fabrizio Fiegl, musica: Roberto “Tax” Farano e Negazione

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4 pensieri riguardo “Il giorno del sole!

    rocco ha detto:
    13 settembre 2012 alle 05:55

    il film “Mullholland drive” mi ha parecchio affascinato dopo averlo visto … quand’è che ci fai una bella recensione ?

      nxero ha risposto:
      13 settembre 2012 alle 07:58

      Un’impresa da nulla eh 🙂 In realtà credo che recensire “Mullholland drive” sia come spiegare l’azzurro del cielo: potresti farlo, certo, ma perderebbe tutto il suo fascino!

    Scribacchina ha detto:
    13 settembre 2012 alle 10:04

    Per la serie: a volte ritornano… 😉 E’ difficile mantenere il distacco quando si parla di opere che risvegliano dei ricordi.
    Aggiungo volentieri questo libro (che non avevo dubbi fosse edito da Shake!) ai quattro volumetti che aspettano trepidanti sul mio comodino di essere letti 🙂

      nxero ha risposto:
      13 settembre 2012 alle 12:31

      In realtà la “pecca” di questa pubblicazione è che il libretto è un tantino esiguo rispetto a tutto quello che vorrei sapere su di loro e sul periodo, il CD contiene canzoni che ho già (in vinile)… però, ugualmente non ci ho pensato su due volte!

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