Macabre scene da un matrimonio

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Ho ancora un cugino che potrebbe maritarsi ma spero che non lo faccia. Davvero risparmiami. Non ce la faccio, non ce la posso fare. Sabato si è consumato il matrimonio di un altro cugino -siamo a due- non ho avuto cuore di mancare ma… non posso negare di essere stato come minimo a disagio per  tutto il tempo. Diciamo che resistere è stato il più bel regalo che potessi fargli, mi sono impegnato, lo giuro!

Innanzitutto lo ringrazio per aver scelto il rito civile, perché forse la chiesa sarebbe stato troppo per me. Ma detto questo il matrimonio è un coacervo di cose che non sopporto, il sindaco dice che è una festa quando due giovani condividono i loro sentimenti con la comunità, per me è una tristezza infinita: non ho bisogno che la comunità sappia i fatti miei, non ho bisogno di parlare ad alta voce dei miei sentimenti e meno che mai ho bisogno di sfoggiarli, per me è una questione strettamente privata. Trovo assurdo dover istituzionalizzare cose come queste, trovo assurdo che per poter godere di determinati (e sacrosanti) diritti si debbano mettere delle firme. Ci sono dei problemi su questo, anche per le coppie gay, allora lancio un appello: aboliamo il matrimonio e piantiamola con queste menate, se paghiamo le tasse abbiamo certi diritti, matrimonio o meno.

Non sopporto:

– I vestiti eleganti e le cravatte tolte dopo cinque minuti dalla fine della cerimonia

 
– Gli anelli, il riso, gli scherzi degli amici, le latte dietro alla macchina (a proposito: adesso vendono latte con sopra scritto “oggi sposi” non si riciclano nemmeno più quelle dei pelati!) e il “taglio della cravatta”

– I maledetti preparativi e le scaramanzie annesse

– I viaggi di nozze o luna di miele che dir si voglia

– Le mamme che si commuovono

– I maledettissimi pranzi di nozze che durano una giornata con menù antivegetariani e bambinetti scorrazzanti, il gonfiore/acidità di stomaco susseguente

– Gli atteggiamenti di circostanza e i discorsi fatti di nulla tra parenti che non si vedono mai

– La stramaledetta torta nuziale ed il relativo taglio

– I baci “a comando”

– Le auto di lusso ed il canonico “ritardo della sposa”

– Le fotografie odiose con pose melense e false, tipo harmony o settebello, il relativo costo del fotografo professionista ingaggiato all’uopo

– Le allusioni alla prima, patetica, notte di nozze per altro già consumata anni prima

– I complessini ingaggiati per intrattenere il pubblico, in particolar modo se si mettono a suonare i Ramones, uccidendo quel poco del punk che ancora sopravviveva, oppure eseguono canzoni che inneggiano al tradimento (tipo “Ma che disperazione nasce da una distrazione”… “Mi dispiace devo andare il mio posto è là” e oscenità del genere del tutto fuori luogo)

– (Una che mi ero clamorosamente dimenticato!!!) I detestabili e fastidiosi cartoncini con foto degli sposi ed immagini varie, i nomi e la scritta “Oggi sposi” che oramai dalle mie parti, ma suppongo dappertutto, infestano le strade, come se a me o a chiunque altro importasse qualcosa.

– Gli istinti suicidi che regolarmente mi assalgono in queste circostanze

– Gli istinti omicidi che regolarmente mi assalgono in queste circostanze

A tutto questo bisogna trovare il coraggio di dire: NO!

Nooooooooo
No Judge me no
No Fuck around
No Trust no one
No Criticize
No Fake smiles
No Sympathize
No Enemies
No Redneck shit

No Bullshit
No Slaveship
No Muthafucking Hootie & The Blowfish
No Radio songs
No Bow to none
No Follow none
No Politricks…

No Judge me no
No Fuck around
No Trust no one
No Criticize
No Fake smiles
No Bow to none
No Follow none
No Redneck shit

No!
No Worship
No Bullshit
No Muthafucking Hootie & The Blowfish
No Fuck around
No Trust no one
No Enemies
No Redneck shit

6 pensieri riguardo “Macabre scene da un matrimonio

    Endorphin ha detto:
    23 settembre 2012 alle 10:32

    Per me la cosa più bella, ed anche l’unica cosa bella, dei matrimoni sono i vestiti: il fatto che io vado fiera del mio (dubbio) buon gusto mi permette di sfoggiare vestiti eleganti-alternativi che altrimenti non potrei mai mettere e nello stesso tempo mi fa ridere tantissimo vedere dei vestitini fiorati leggeri aderenti indossati da dolci pulzelle che il più delle volte non potrebbero permetterselo, oppure certi vestito osceni dai colori improponibili il più delle volte indossati dai parenti degli sposi!:D

      nxero ha risposto:
      23 settembre 2012 alle 12:49

      In effetti 😀
      Comunque, per la cronaca, io detesto le camicie (l’indumento più scomodo ed inutile dopo la cravatta), detesto i vestiti “eleganti” e, in genere, non do alcun tipo di peso al vestiario. Mi rendo conto di essere piuttosto radicale in questo, però la penso così. Sostanza e non forma.

    Scribacchina ha detto:
    23 settembre 2012 alle 12:43

    Direi che non hai dimenticato niente, pranzo antivegetariano compreso: figurati che il penultimo matrimonio a cui ho partecipato, quello di una mia carissima amica a cui è stato giocoforza fare da testimone, è stato l’ultimo giorno da carnivora della mia vita (decisione meditatissima, già mesi prima sapevo che dal giorno seguente sarei diventata vegetariana). Non per niente all’ultimo matrimonio a cui ho partecipato, qui in veste di vegetariana (e anche qui tragicamente in veste di testimone), ho mangiato grissini, insalata e due pezzi di formaggio. Oltre alla solita torta, ovviamente.

    Aspetta, hai dimenticato un particolare: il vino. Di solito è pessimo all’ennesima potenza 😉

    Ho una certa ripugnanza per i matrimoni in pompa magna (leggi: classici), e la cosa che più di tutte mi fa accapponare la pelle (oltre alla depressione che ti toglie immancabilmente al momento del sorbetto) è il fatto che tutto, dal vestito al pranzo, sia pagato da genitori e parenti. Questo non lo accetterò mai.

    Ottimo e divertentissimo prontuario, comunque! 😛

    ps: com’è andato il concerto? 🙂

      nxero ha risposto:
      23 settembre 2012 alle 13:01

      Mah, col vino non sono cascato male: era del buon barbera da 13,5°, che però assunto a stomaco praticamente vuoto può avere effetti piuttosto facili da intuire, a parte l’ubricatura, anche l’acidità.

      Circa quello che dici dei genitori che pagano tutto, c’è anche da considerare che non tirerò mai fuori un soldo per una cosa del genere …piuttosto mi compro un bel Rick, con realtivo stack ultrapotente e valvolare… quindi risulta nuovamente chiaro che non avrò mai nulla a che fare con una cosa del genere!

      A proposito di Rick… il post sul concerto è in arrivo (oggi il tempo è grigio e ho voglia di scrivere).

        Scribacchina ha detto:
        23 settembre 2012 alle 13:07

        Ottimo! 🙂 Anche qui è grigio, quindi si suona (e si legge 😉 )

      nxero ha risposto:
      23 settembre 2012 alle 18:13

      Mi ero anche dimenticato gli odiosi foglietti “Oggi sposi” che amici o parenti incollano su segnali stradali e altro lungo le strade grrr….

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