Cara Anna

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“Il rispetto l’hanno inventato per nascondere il vuoto là dove dovrebbe esserci l’amore” Lev Tolstoj, Anna Karenina.

 

 
Cara Anna,

Mi permetto rispettosamente di rispondere alla tua affermazione. Ma prima di questo, prima che il biglietto ti sia recapitato, ti devo confessare, a scanso di equivoci, che hai tutta la mia stima per il coraggio che hai dimostrato andando contro il ben pensare della tua epoca, per esserti messa contro un modo di considerare i rapporti tra due persone che nella mia epoca appare quasi assurdo, se non proprio demenziale o barbaro. Per esserti messa contro la chiesa, lo stato e la società: cose del genere mi impressionano, mi infervorano, quasi mi fanno innamorare… ed il pensiero che tu l’abbia fatto per seguire te stessa ed i tuoi sentimenti mi fa pensare che tu sia e rimanga una persona fuori dal comune. Oggi, fortunatamente, il tuo gesto di allontanamento dalla famiglia, non avrebbe la stessa valenza in quanto si è molto più liberi (ma non ancora del tutto, ci sono ancora cose in grado di influenzare negativamente la scelta di convolare a nozze o di avere una relazione) di stare con la persona che veramente è stata in grado di toccarti l’anima -come si dice- questo però, non sminuisce affatto il tuo gesto, magari lo rende solo un po’ meno comprensibile ma solo a persone che, comunque, non si avvicinerebbero mai alla tua storia. Quindi poco importa, o poco dovrebbe importare.

Credo che oggi essere fedifraghi sia molto più biasimevole che non ai tempi tuoi, innanzitutto perché abbiamo la possibilità di scegliere la persona con cui stare ed abbiamo molti meno vincoli (anzi, figurati, è un evento se due riescono a stare assieme e non se si separano) e poi perché si spera che ci sia anche molto più dialogo tra le due persone coinvolte. Tuttavia anche oggi, non sempre le cose sono cosi bianche o nere, le persone cambiano o mostrano lati nuovi della loro personalità quindi le difficoltà continuano a sussistere per due individui che vogliano condividere determinati sentimenti.

Ma scusami, sto divagando, il fatto è che non ho spesso la possibilità di parlare ad una persona come te quindi il biglietto si sta tramutando in una vera e propria epistola, spero tu non te ne abbia a male. Volevo solo dirti due parole sulla frase che ti ho sentito pronunciare e che ho riprodotto in testa. Mi ha fatto riflettere e, alla fine, non credo di essere d’accordo con te perché (forse sto decontestualizzando troppo le tue parole?) sembra quasi che il rispetto sia una sorta di consolazione, una volta che si spenga il sentimento tra due persone. No non è vero, almeno non per me, posso capire che tu l’abbia detto in preda all’ ira verso il tuo compagno, ma il rispetto è esattamente ciò che deve emergere quando ci si è accorti che quanto si provava in precedenza è venuto a cessare. Perché apprendere che qualcuno non prova più nulla per noi ferisce e lo fa brutalmente, umilia e lo fa spietatamente, lacera e strappa nel profondo dell’animo. E se manca anche il rispetto la ferita è destinata a non guarire mai. Se non ti vengono dette le cose guardandoti negli occhi, se si mente, si inganna o si ride alle spalle il dolore non si placherà se non con un immane sforzo e con una enorme forza di volontà e non tutti ne sono provvisti (soprattutto se non è la prima volta…),  non si trova per strada. Se si nega il dialogo, si estromette forzatamente, si allontana l’altro/a senza spiegazioni, si nega anche quel briciolo di fiducia un’ ultima, disperata volta, si uccide il rispetto e lo si fa morire di morte violenta. E nessuno merita questo: capisco che sia difficile, che non esista un modo indolore per fare lasciare qualcuno/a, ma rappresenta una punizione troppo severa soprattutto dopo aver perso la persona che ci stava accanto. Dopo che la sua vicinanza riusciva a far emergere il nostro lato migliore, incarnando i nostri sogni ed i nostri ideali e mostrandoci che la vita sia comunque degna di essere vissuta, che non tutto è feccia come apparirebbe ad una prima occhiata consapevole. Nonostante le tue parole credo che tu sia assolutamente conscia del ruolo del rispetto tra due persone, quindi ti abbraccio stretta e ti dico addio nel dispiacere per il tuo destino ineluttabile. Rispetterò le tue scelte. Sempre.

In inquantificabile stima,

Nxero.

Anna Karenina (Sophie Marceau)
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4 pensieri riguardo “Cara Anna

    © Vera Marte ha detto:
    15 ottobre 2012 alle 15:58

    Che piacere scoprire che non sono l’unica matta che tratta i personaggi dei libri come se fossero persone reali… 🙂

      nxero ha risposto:
      15 ottobre 2012 alle 16:04

      Assolutamente non lo sei! Negli anni li ho amati, odiati, stimati, biasimati, colpevolizzati, ammirati e tutto il resto come se fossero persone reali, magie della letteratura!!!! 😉

    Scribacchina ha detto:
    15 ottobre 2012 alle 20:25

    Lettere come questa bisognerebbe riceverne tutti i giorni 🙂

    Mi pare di capire che il libro ti sia piaciuto (o ti stia piacendo, non ho ben capito se l’hai finito o ci sei quasi). Anna è un personaggio straordinario, non solo per la sua epoca: una grande donna con la rara capacità (e il raro coraggio) di dare ascolto ai propri sentimenti.

    Vista la foto che hai messo, non ti resta che vedere il film: Sophie Marceau nei panni di Anna è sublime 🙂

      nxero ha risposto:
      16 ottobre 2012 alle 13:54

      Grazie! 🙂

      Sì il libro l’ho finito stamane, quando ho scritto la “lettera” avevo appena letto del suicidio della protagonista… mi mancava ancora la parte finale con tutte le considerazioni sulla religione di Levin, un altro bel personaggio, secondo me. Anna ha un fascino tutto suo e mi “piace” anche il suo lato umano/troppo umano quando diventa preda della paura e dei suoi deliri, so benissimo cosa significa e fino a che punto possa portarti, pur senza averlo sperimentato, ovviamente. Il libro mi è piaciuto tanto è scritto straordinariamente bene e non potrebbe essere altrimenti per appassionarti per tutte quelle pagine, la cosa straordinaria è anche che, forse per la prima volta, ho vissuto una sorta di immedesimazione multipla coi personaggi… devo ancora metabolizzarlo un po’ quindi, per ora questo e quanto sopra è quello che posso dire.
      Quanto al film, prima o poi mi capiterà sotto agli occhi, sono sicuro!

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