Ai Suma!!!

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Ai Suma“! In dialetto piemontese significa: “Ci Siamo” ma è anche la denominazione di un vino, un Barbera d’Asti, vendemmia tardiva (15,5°!), dal sapore pieno, poderoso, di grande struttura ma allo stesso tempo elegante e sensuale, armonico e molto persistente. Sarò un pazzo ma le definizioni di prima mi sembrano assolutamente calzanti per i Neurosis (!) e, al pensiero che domani esca il loro nuovo album (purtroppo il vinile si farà attendere, mi dovrò contentare, ma solo per ora, del download!), non ho potuto far altro che esclamare, nel mio dialetto d’adozione: AI SUMA!

Neurosis

L’ Ai Suma è un vino che si produce solo in annate particolarmente favorevoli, che rappresenta l’apice della produzione della sua azienda vinicola. Lo stesso può dirsi per un disco dei Neurosis che prevede che le condizioni siano favorevoli per un ritrovo dei componenti del gruppo, visto che sono sparsi tra vari stati statunitensi (l’ultima volta fu nel 2007) e sono sicuramente, da anni, all’apice della produzione per quanto riguarda la musica pesante.

Come al solito, non so resistere  e mi sono già letto buona parte delle recensioni di quei fortunati che hanno già avuto occasione di ascoltare il disco in questione… e, come al solito, giungo alla conclusione che devo ascoltarmelo per gli affari miei, possibilmente al buio o passeggiando in un bosco… insomma lontano da ogni possibile distrazione, come ogni rito religioso che si rispetti. Il meglio, probabilmente, sarebbe stappare una bottiglia di cui sopra (che, tra l’altro, ho avuto occasione di degustare: gli amici sommelier sono una benedizione!) purtroppo non sono ancora arrivato a possederne una…

A domani!

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4 pensieri riguardo “Ai Suma!!!

    Scribacchina ha detto:
    29 ottobre 2012 alle 08:16

    Qui piove sul bagnato… vorrà dire che ti sorbirai anche la traduzione in veneto, se non la sai già 😉 : ghe semo! In bergamasco dovrebbe essere una cosa del tipo “n ga sa” o “n ga sè”, ma non prenderlo come oro colato perché pur vivendoci immersa non lo parlo 🙂
    Nel mio personale palmarès di vini mi mancava questo “Ai Suma”, con tutta la sua storia: interessante abbinare due discorsi già affascinanti se presi da soli, la parlata locale e il vino… senza nulla togliere, ovviamente, al nuovo disco dei Neurosis 😉

    Già scaricato? (che domande, hehe! :-P)
    Commenti? 🙂

    nxero ha risposto:
    29 ottobre 2012 alle 10:44

    Io, essendo nato in Piemonte, il piemontese lo mastico discretamente (ed anche i miei), anche perchè si è andato piuttosto annacquando col tempo, quindi è decisamente più facile da parlare e da apprenedere. Non mi dispiace, ma certo che il veneto ha tutto un’altro effetto su di me, soprattutto se parlato da voce femminile 🙂 , purtroppo, complice anche il lassismo dei miei a insegnarlmelo, lo comprendo, direi, alla perfezione… parlarlo è un altro paio di maniche: se poi ci aggiungiamo la faida interna fra la cantilena melliflua padovana da parte di padre e l’asprezza teutonica feltrina da parte di madre, dare di matto è un attimo!
    Sì, il “triello” vino-dialetto-disco mi sembrava sufficientemente insolito da farci un post, comunque grazie al nuovo servizio di downloading di amazon il disco era gia nel mio hard disk alle ore 00:30 del fuso orario Roma-Parigi 😀
    Commenti… è arduo… ad un primo ascolto quello che mi piace e che mi sembra l’elemento di spicco rispetto ai precedenti album è che viene dato maggior spazio alla rumoristica, alle tastiere e le chitarre sono meno presenti questo crea un’atmosfera meno oppressiva ma maggiormente cupa ed introversa, senza contare che, forse per la prima volta, l’esperienza solistica-intimistica del duo Von Till/Kelly emerge anche nel gruppo madre… è interessante, adesso aspetto con impazienza di sentire come rende in vinile, con un suono più caldo e presente secondo me è ancora meglio!!!

    © Vera Marte ha detto:
    31 ottobre 2012 alle 21:33

    Vino… Bleah!!! >.<
    Però condivido appieno il buio e le camminate per i boschi, anche se per me nei boschi la distrazione è forte: finisco per fare millemila foto al secondo… -.-"

      nxero ha risposto:
      31 ottobre 2012 alle 23:22

      In realtà si tratta di un rituale preciso che di solito mi chiarisce molto le idee circa la qualità di un disco… e la distrazione di solito non è contemplata, per forza di cose…

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