Godspeed You! Black Emperor: “Allelujah! Don’t Bend! Ascend!”

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Godspeed You! Black Emperor

Godspeed You! Black Emperor, è uno di quei nomi in grado di farmi venire i brividi su per la spina dorsale, è il nome di un oscuro cortometraggio di bikers giapponesi, ma è anche il nome di un gruppo di musicisti canadesi, di Toronto per la precisione, che veramente si sono impressi nel mio cuore oramai molti anni fa. Molti li classificano post-rock, io sono più propenso a definire la loro musica progressiva seppur non proprio nel senso classicamente inteso, ma chiunque li ascolti si renderà conto di come la definizione sia calzante.

Il gruppo, o forse sarebbe meglio dire l’ensamble (noto precedentemente col nome Godspeed You Black Emperor!), è sempre stato piuttosto avvolto nel mistero, con un numero di membri variabili tra 9 e 15 (!),  una profonda avversione per le istituzioni musicali e non, si veda l’illustrazione nel retro del loro disco “Yanqui U.X.O.” dove si mostrano i collegamenti tra le multinazionali del disco e -per esempio- l’industria bellica, dalle spiccate tendenze ipercritiche nei confronti del governo degli Stati Uniti (lo provano anche certi spezzoni parlati nelle loro composizioni) e assolutamente refrattari a rilasciare dichiarazioni, addirittura nel 2010 hanno deciso di non farsi intervistare mai più.

Dopo la loro  partecipazione al festival All Tomorrows Parties, sempre nel 2010, l’anno del ritorno, l’ensemble è tornato in attività dopo aver abbandonato l’attività nel 2003, senza tuttavia sciogliersi ufficialmente. Durante questo 2012 (che sinceramente mi ricorderò a lungo come una delle annate musicalmente più proficue dagli anni ’90) hanno deciso di tornare sulle scene con un nuovo disco ed ascoltandolo si ritorna ad amarli come un tempo. Le loro composizioni sono, ancora una volta, lunghe, in alcuni casi lunghissime (la durata media sorpassa agevolmente i 15 minuti), raccontano percorsi, si snodano tra immagini… comunicano e ci rimettono in comunicazione con noi stessi. Stavolta forse con più spazio agli strumenti elettrici e con influenze difficilmente inglobate nel passato dal vago sentore mediorientale, hanno il pregio di lasciarsi attraversare come se si guardasse un panorama dal finestrino di un treno: un paesaggio che ha, forse, punti di partenza e di arrivo fissati, ma nel quale lo spostamento puntuale è assolutamente al centro dell’attenzione, si costruisce istante per istante in un contesto cinematico elevato ed evocativo. Per questo, una volta tanto, non posterò singoli brani ma l’intero lavoro per chiunque abbia la pazienza di immergersi in una simile, avventurosa esperienza.

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2 pensieri riguardo “Godspeed You! Black Emperor: “Allelujah! Don’t Bend! Ascend!”

    © Vera Marte ha detto:
    31 ottobre 2012 alle 21:42

    Avventurarmi nell’ascolto dell’intero lavoro??! o_O
    Fossi matta! 😛
    Però… Mai dire mai! 😉

      nxero ha risposto:
      31 ottobre 2012 alle 23:17

      In caso, fammi sapere se ne esci viva 😀

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