Seconda possibilità

Postato il Aggiornato il

John Baizley stitches

Quello che potete vedere nella foto non è l’illustrazione che campeggia nella copertina del prossimo album dei Carcass, quello è il braccio dei John Baizley dei Baroness. Il gruppo georgiano di cui ho già avuto il piacere di parlare su queste pagine è stato infatti vittima di un pauroso incidente lo scorso agosto mentre si trovava in tour nel Regno Unito. Fortunatamente l’incidente non ha avuto conseguenze letali per nessuno degli occupanti del bus, il guidatore sembra essere quello che ha avuto la peggio, ma lo stesso John ha riportato conseguenze che potrebbero mettere in serio dubbio il proseguimento dell’avventura del gruppo (potrete leggere un resoconto qui) nonostante appena rientrato in patria abbia ripreso in mano la chitarra. Chiaramente ci vorrà tempo e pazienza, ma leggere della sua disavventura e del modo nel quale ne parla…

“We cannot allow this accident, which I believe is unrelated to the band or our music, to slow down or stifle what has become so much more than a passionate hobby for the four of us. Through Baroness, we have discovered a method by which we may harness our drive to create, and channel all the emotion, anxiety and pain in our lives into something constructive. Music is the universal means of communication we have chosen to express ourselves. Our message has never been one of the absolute positive or negative, neither black nor white. True life occurs within the shades of grey, and I see this experience form that perspective. It seems only fitting to me that we continue working towards creating and performing again as soon as possible, as this band and its music are the vehicle through which we grow as individuals, artists and brothers. The injury the band suffered is an injury to my family and loved ones. Rather than allow it to become a wedge that forces us apart, I would like to see this experience become part of the glue that strengthens us. We have only begun to accomplish what we set out to do through this band. There is so much more to say, and though we do need to heal up a bit; we will not allow any of those things to be left unsaid.”

Leggere frasi come queste, dicevo, mi ha fatto rendere conto che nel mio atteggiamento riguardo alle tragedie della vita c’è molto di sbagliato. Vorrei non farmi mangiare letteralmente vivo dalla rabbia, vorrei non pensare che ci sia dietro un disegno maligno dietro ogni cosa negativa che mi succede, vorrei essere in grado di imparare qualcosa da ciascuna di esse… anziché cadere vittima della rabbia costantemente. E vivere ed essere pronto, senza incolpare qualcun’altro e nemmeno me stesso per le cose che succedono fuori dal mio controllo.

Annunci

6 pensieri riguardo “Seconda possibilità

    Scribacchina ha detto:
    19 novembre 2012 alle 16:22

    John Baizley, che è anche uno straordinario illustratore, scoperto proprio grazie a questo blog. Oggi, sempre qui, scopro che la pensiamo allo stesso modo per diversi aspetti (pensare, eh: agire è tutt’altro…). Spero che lui e i suoi compari di band si rimettano presto 🙂

    Caspita però, che cucitura…………… 😦

      nxero ha risposto:
      19 novembre 2012 alle 16:53

      In effetti l’incidente è stato disastroso!
      Temo che il divario tra pensare ed agire sia uno scoglio arduo per tutti!

    Endorphin ha detto:
    19 novembre 2012 alle 21:17

    (Da quella cucitura becera uscirà fuori una cicatrice a spina di pesce maestosa *___*)
    Ahem, mi compongo (cioè non possono scintillarmi gli occhi alla vista di cuciture del genere. no no.).
    Spero solo che non abbia provocato dei grossi danni e che possano rimettersi presto.
    Per il resto, la penso anche io come te (ed agisco puntualmente in modo diverso anche io).

      nxero ha risposto:
      19 novembre 2012 alle 23:22

      Benvenuta nel club 😉

    © Vera Marte ha detto:
    20 novembre 2012 alle 18:35

    Io ho imparato a vivere le batoste come nuovi punti di partenza, da cui ricominciare, ogni volta un po’ più forte e determinata.
    Non avendo avuto alcun sentore che questa lezione abbia comportato chissà che sacrifici, la cosa che mi lascia perplessa è la costante sensazione di essere ancora in attesa del conto…

      nxero ha risposto:
      20 novembre 2012 alle 19:35

      Un conto?! Oltre la batosta?! No, speriamo di no!!!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...