Praise the riffmaster!

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Tony Iommi
Tony Iommi

A Birmingham il 19 febbraio 1948 nasceva Frank Antony Iommi, chitarrista dei Black Sabbath. Il post potrebbe finire qui, facendo tanti auguri di buon compleanno ed i migliori in bocca al lupo al musicista per i suoi problemi di salute, visto che sta combattendo una dura lotta con un linfoma, del quale ha dato notizia all’inizio dell’anno scorso.

Parlare di una simile (e venerabile!) personalità non è semplice: si può solo immaginare cosa potesse provare un ragazzo del 1970 quando ascoltò l’esordio del gruppo di Birmingham, con quelle campane a morto nella tempesta che annunciavano che la musica non  sarebbe mai più stata uguale a prima. Da quel momento in poi l’oscurità avrebbe avuto la sua colonna sonora: innumerevoli epigoni avrebbero seguito le loro orme con tutto ciò che ne consegue. Volete che vi parli delle sue falangi tranciate lavorando? Di come si ispirò a Django Reinhardt per uscire dalla depressione che ne seguì? Oppure di quando militò per breve tempo nei Jethro Tull? Ma sono storie già sentite!

Voglio invece parlarvi di un negozietto di dischi posto esattamente nel sottopassaggio che permetteva di uscire dalla stazione di Porta Nuova a Torino. Voglio dirvi che le sue vetrine riempivano quasi per intero il sottopasso, ma il negozio era piccolo ed umido, con i suoi poster esposti a libro all’esterno e le sue offerte al limite del ridicolo per il materiale vecchio di stampa. Di quel ragazzo che un giorno entrò li dentro e comprò in blocco i primi sei, leggendari, lavori del gruppo. E’ lo stesso che resistette sull’asfalto del parcheggio del  Fila Forum nel 1998.

Voglio parlarvi di cassette registrate che cambiano di mano su un treno Biella-Santhià, di concezioni musicali che si spostano verso il greve una volta e per sempre, di chitarre accordate un semitono meno e di amplificatori valvolari che si surriscaldano. Di un pazzo che si agita dietro un microfono, di un esagitato martellatore di batterie e di un ricamatore al basso… dei suoi compagni di avventura. Di una band marchiata a fuoco nel mio cuore, del loro chitarrista, di origine italiana, che oggi compie 65. Davvero, tanti, tanti auguri Tony!

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4 pensieri riguardo “Praise the riffmaster!

    Scribacchina ha detto:
    20 febbraio 2013 alle 08:51

    Con un giorno di ritardo, tanti auguri anche da parte mia, non tanto per il compleanno quanto per la salute 🙂 Bello lo sfondo commemorativo dei Sabbath, decisamente mi piace! 🙂

    nxero ha risposto:
    20 febbraio 2013 alle 09:24

    \m/ Yea! Speriamo tutto vada bene 🙂

    Scribacchina ha detto:
    20 febbraio 2013 alle 11:24

    Urka, questo con l’occhio è più inquietante!!! 😛

      nxero ha risposto:
      20 febbraio 2013 alle 16:30

      🙂 Mettere il logo dei Sabbath mi ha fatto venire voglia di cambiamento, prima l’inversione: testata colorata e sfondo in b/n. L’occhio sullo sfondo è un opera del grandissimo M.C. Escher, avendo io scelto una mia radiografia come immagine del profilo ed essendoci un teschio nella pupilla sembra quasi l’occhio di chi legge il blog, almeno quella era l’idea, la ripetizione accentua invece la componente ossessiva e claustrofobica. La testata (anche per assonanza del termine!) invece riprende l’immagine delle mitiche valvole panciute KT88 durante il funzionamento. Solitamente vengono utilizzate dai vari Green, Orange o Matamp…

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