Gimme a break!

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Travis Bickle in un momento di stress profondo da musica ascoltata ossessivamente
Travis Bickle in un momento di stress profondo da musica ascoltata ossessivamente.

Questo è un post che parla delle ossessioni sonore, sapete quel simpatico meccanismo nella testa delle persone e che fa in modo che certi motivetti (gli inglesi li chiamano “earworms”) si instaurino in qualche recondito spazio del cervello e non ti lasci più in pace: a volte piacevolmente, altre volte meno. Anzi, aggiustando il tiro, questo post parla del fenomeno che fa si che le persone ascoltino ossessivamente un brano per ore, giorni mesi anni, quella di prima può essere una conseguenza di un siffatto comportamento. Personalmente lo rifuggo come la peste. Anche dei miei artisti preferiti non riesco ad ascoltare ossessivamente più nulla, non riesco ad ascoltare due volte di fila lo stesso album, figuriamoci la stessa canzone.

E’ una cosa piuttosto comune farlo ma a me da un fastidio incredibile. Quando un disco finisce devo cambiarlo, devo. Iniziò con la paura che certe canzoni mi venissero a noia a forza di ascoltarle ma, gradualmente, si è trasformata in una sorta di ossessione al contrario. Le ultime “fisse” in tal senso sono stati i primi lavori del Litfiba (fino a “Pirata”) alle superiori ed i primi sei dischi dei Black Sabbath all’università, perché, ebbene sì, li ho conosciuti dopo. Ma dopo di questo basta. Non ne ho più voluto sapere e dev’essere per questo che la mia collezione di dischi si è ampliata a dismisura. Comunque, come tutti, anche io ho i miei periodi “di ascolto ripetuto” ma sono molto più dilatati di quelli degli altri, nel senso che per riascoltare il disco in questione è necessario che passi almeno un giorno… almeno.

Lascio immaginare quanto soffro con i tormentoni musicali ed in particolare con, chessò, “What’s up” delle 4NonBlondes, con “Roadhouse Blues”, “Smells like teen spirits”, “Knocking On Heaven’s Door”, “Losing My Religion”, “No Woman No Cry” o con “Somewhere Over The Rainbow” rifatta da tutto il mondo e fresca fresca colonna sonora di una qualche compagnia telefonica. Come dicono oltre manica: “Gimme a break!!!!”

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2 pensieri riguardo “Gimme a break!

    Scribacchina ha detto:
    4 maggio 2013 alle 02:46

    No comment sulle colonne sonore (e anche sugli odiosissimi spot) delle compagnie telefoniche: Tim e company sono da orticaria…
    Per il resto, a-ehm… ascoltatrice ossessiva a rapporto! 😛 non posso farci niente, se un brano mi piace devo sentirlo fino alla nausea 🙂 poi quasi sempre si tratta di brani che vorrei riprodurre, quindi dopo il periodo di ascolto edonistico subentra la necessità di riascoltare per trascrivere (o tentare di farlo!). Ho anche la scusante 😉

      nxero ha risposto:
      4 maggio 2013 alle 08:37

      In effetti sì 😉 Io invece non trascrivo mai nulla, se non accidentalmente! 🙂

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