Cancelleria inutilizzata

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Parole mai scritte
Parole mai scritte

In questo periodo di magra, nel quale non riesco a spiccicare una parola su questo blog, mi è tornata in mente tutta la cancelleria che ho inutilizzata. E non per mancanza di idee stavolta. Ma perché alcuni quaderni sono semplicemente troppo belli per scriverci sopra: hai sempre paura che le tue parole non siano all’altezza di quelle pagine dall’indiscutibile fascino. Amo i quaderni ma su alcuni non riesco proprio a scrivere. L’esempio è principe è quello di un quaderno nero a righe che mi regalò all’epoca mia mamma: giace ancora intonso. Un’altra volta mi regalò una bellissima carta da lettere coi delfini, credete sia riuscito a scriverci? Probabilmente  è stata preda della muffa, io non ce la facevo, nemmeno a mandarla a qualcun’altro.

I miei quaderni preferiti sono quelli tutti neri, vecchi, con le pagine tinte lateralmente di rosso e le tabelline in fondo, i quadretti delimitati da due righe rosse laterali. Tuttora imbattibili, nonostante le varie moleskine e paperbacks. Poi adoravo un temperino a forma di topo (per aprire il serbatoio gli tiravi la coda) ed un pennarello a forma di gatto. il primo l’ho provato una volta faceva una punta affilatissima, peggio di un rasoio, il secondo aveva un tratto grasso e simpatico… ma non ci feci mai nulla di concreto dopo averli provati. Facevano una coppia perfetta e chi ero io per dividerli quando il gatto si fosse esaurito? Era un’eventualità che non sapevo affrontare e non affrontai.

Amo le penne stilografiche, trovo che siano un’ entità perfetta che non ha nulla a che fare con le volgari penne a sfera. Queste entità si ostinano a mostrarmi la loro superiorità intrinseca macchiando le mie dita meschine ogni volta che le impugno. Ma sbaglio io: hanno troppo fascino per essere usate. Ho addirittura una mont blanc che viene tenuta come una regina, una tozza pelikan, che si fa beffe di me col suo inserto madreperlato, anche se non ho ancora avvicinato una parker 51, storica stilografica, nonostante un paio di volte io abbia anche ardito a cercarla su e-bay, ma, finora, non ho osato nemmeno acquistarla.

Ho molta cancelleria intonsa. Un quaderno con la copertina rigida a quadretti azzurri su sfondo bianco, il raccoglitore con la cartina di Londra l’ho usato solo l’anno scorso. Ognuno ha le sue turbe.

“Love letter, Love let her. Go Getter, Go get her. Love letter, Love let her. Go teller, Go tell her.”

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Un pensiero riguardo “Cancelleria inutilizzata

    nxero ha risposto:
    8 ottobre 2013 alle 17:52

    Credici 😉

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