Ostico ed anche agnostico.

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Passatemi la citazione iniziale, l’argomento di questo post è pesante e difficile da trattare e quello è il mio modo spicciolo di sdrammatizzare. Il punto è che in questi giorni una ragazza ha pubblicato su fb un commento positivo sulla sperimentazione animale dicendo che le ha salvato la vita. E uno pensava che fossimo liberi di dire quasi tutto (proprio tutto no dai, lo sapete bene), che si potesse ragionare tutti assieme in un fantastico nuovo mondo. La visione si è incrinata, mi spiace per chi ci credeva. Io in quanto vegeto/animalista mi sento un po’ chiamato in causa da tutto questo bailamme che si è sollevato.

Un paio ci considerazioni preliminari. Prima: La rete è un brutto posto, si incontra brutta gente, ma più raramente si incappa in persone meritevoli quindi alla fine la mia idea è che, comunque, vale la pena correre il rischio. Secondariamente a me è un po’ sfuggito il senso e l’utilità di uscirsene con certe dichiarazioni, avevo le idee confuse prima e le ho anche adesso. Io non credo che, comunque una cosa come fb sia buona per certi aspetti, ma assai discutibile per molti altri. Se posso permettermi una considerazione  dirò che non affiderò mai informazioni tanto intime ad un mezzo come quello. E’ dozzinale, impersonale, superficiale e aggiungeteci anche un paio di altre cose meno ripetibili. Superficiale è e superficiale dovrebbe rimanere.

Precisato ciò mi infilo nel ginepraio. Non sono ancora riuscito a prendere una posizione in merito alla sperimentazione animale. Mancano informazioni: nessuno ha mai detto chiaramente se serve realmente e se realmente non se ne può fare a meno. Esistono dozzine di pareri, più o meno circostanziati, ma nulla di risolutivo  o definitivo o, se esiste, a me non è arrivato quando ho cercato di informarmi in merito. Lavorando nell’industria mi passano davanti decine e decine di schede di sicurezza recanti dati circa tossicità acuta, corrosività, cancerogenicità e altre simpatiche cosette comunemente testate sugli animali. E allora mi domando fino a che punto sia lecito spingersi, nel senso che se si tratta di medicinali in grado di salvare la vita è un paio di maniche, su tutti gli altri prodotti però ne possiamo parlare. Soprattutto sui cosmetici, suvvia. La cosa andrebbe quantomeno regolamentata seriamente e non in base alla convenienza delle case farmaceutiche/ chimiche/ cosmetiche. E comunque, visto che tanto farne a meno nemmeno a parlarne, i cosmetici non testati sugli animali esistono, usiamoli.

Detto questo e fermo restando la libertà di ognuno di pensarla come vuole, almeno per quello che mi riguarda, io ancora ho un paio di problemi spigolosi. Primo: quello che mi disturba è che, comunque, gli animali non hanno la possibilità di ribellarsi, sono senza voce in capitolo sulla loro vita ed io lo trovo davvero tremendo e orribile, bisogna che qualcuno parli in loro vece, anche se augurare la morte o altre oscenità non sono assolutamente contemplate in tutto questo. Secondo: (questo è ancora più personale ma…) non sono affatto convinto che, in linea di principio, una vita umana valga quanto quella di mille (o anche di un singolo) animali. Per me è una “scala di valori” niente affatto scontata. Gli animali definitivamente NON sono (o non dovrebbero essere) una sorta di “bene” a nostra disposizione. L’obiezione principe che mi può venire mossa è che cosa ne penserei se ci fosse di mezzo una persona cara. Verissimo. Era uno spunto di riflessione fatto in considerazione del  fatto che, comunque, la mia opinione non vale nulla ed io ne sono consapevole, nel senso che, comunque, non sta a me decidere. Questo mi mette nella posizione di poter avere un punto di vista forse sbilanciato a favore degli animali. Del resto cosa volete da uno che considera immorale anche solo uccidere per sfamarsi… ma che obbiettivamente se ne andasse della sua vita chissà cosa farebbe…

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Un pensiero riguardo “Ostico ed anche agnostico.

    Scribacchina ha detto:
    30 dicembre 2013 alle 12:48

    E bravo che ne hai parlato! Ti rileggo dopo con più calma, ma dal poco che ho visto direi che la penso esattamente come te, e fondamentalmente non capisco cosa si aspettava questa ragazza: un pubblico elogio da parte di chi è contro la sperimentazione animale? Che senso ha pubblicare una foto del genere? Io proprio non lo capisco. A certi livelli poi diventa una tifoseria, per fare un parallelo è un po’ come se un berlusconiano mettesse una sua foto su facebook con un grande cartello “Viva Silvio, al diavolo Renzi” (scritto in maniera un po’ più scurrile, of course): cosa direbbe un renziano vedendo quella foto? (scrivo malissimo e di fretta, sono in pausa-lampo 🙂 )

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