Mese: febbraio 2015

Il Rock’n’roll questo sconosciuto

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…E suvvia ditelo che un esordio del genere non ve lo aspettavate dopo giorni di silenzio. E sapete cosa mi fa rompere così fragorosamente il silenzio?

Immaginate la scena, tornate a casa per la pausa pranzo ascoltando la radio, quando una notizia vi colpisce come un maglio perforante al plesso solare “Rock’n’roll è diventata la parola chiave mentre lavoravamo, avrei potuto anche intitolarci il disco, se non fosse stato un po’ fuorviante” questo è jovanotti che descrive il suo nuovo disco. D’un tratto la lingua ti esce dalle labbra e cominci a fare pernacchie, prima una pio un’altra poi un’altra ancora e non riesci a smettere.

Se fossi un personaggio di un western direi una cosa tipo “amico, tu il rock’n’roll non sai nemmeno dove sta di casa” poi sputerei per terra o qualcosa del genere. Invece spernacchio in allegria incurante del fatto che qualcuno possa vedermi farlo mentre guido, spernacchio senza sosta. Qualche anno fa mi sarei chiesto perché certa gente si riempie la bocca con parole delle quali non sa nulla. Poi avrei inveito contro chiunque abbia fatto usare al lorenzo in questione lo stesso studio di Jimi Hendrix. E avrei concluso che la vergogna non appartiene al personaggio in questione, che le sue composizioni sono un misto malrisucito di retorica da quattro soldi e pessima musica e avrei sognato di fargli esplodere il big bang in faccia. Invece spernacchio e spernacchio ancora… senza fine.

Il rock’n’ roll non è morto, semplicemente in Italia non è mai esistito con le dovute, sparutissime eccezioni, che non hanno a che fare con i soliti pessimi nomi noti. Qualcuno doveva anche dirlo prima o poi.

Ebbene sì sono un dinosauro del rock’n’roll e ne vado fiero!

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