Halo

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Qualcosa si perde traducendo da un’altra lingua, qualcosa si perde interpretando le parole di un altro. Uno dei casi più clamorosi, per quanto mi riguarda è questa canzone:

A parecchi anni dalla sua pubblicazione ho letto che Maynard Keenan avrebbe dichiarato che la canzone parla di persone che hanno vinto una battaglia contro la dipendenza dalle droghe e la cosa mi ha sorpreso. L’ho sempre considerata una canzone antireligiosa.

So glad to see you well
Overcome and completely silent now
With heavens help you cast your demons out

And not to pull your halo down
Around your neck and tug you off your cloud
But I’m more than just a little curious
How you’re planning to go about making your amends
To the dead
To the dead

Recall the deeds as if they’re all
Someone else’s atrocious stories
Now you stand reborn before us all
So glad to see you well

And not to pull your halo down
Around your neck and tug you to the ground
But I’m more than just a little curious
How you’re planning to go about making your amends
To the dead
To the dead

With your halo slipping down
Your halo slipping
Your halo slipping down
Your halo slipping down

But I’m more than just a little curious
How you’re planning to go about making your
More than just a little curious
How you’re planning to go about making your
More than just a little curious
How you’re planning to go about making your amends

Your halo slipping down
Your halo slipping down
To choke you now

Magari uno sente ciò che vuole sentire, magari uno interpreta secondo i propri desideri. Probabilmente è vero anche che una volta che dai in pasto al pubblico una tua creazione poi non ti appartiene più ed ognuno, tra il pubblico, può farne ciò che vuole, può trarne ciò che vuole.

E’ un rischio che chi voglia esprimere qualcosa deve correre, di essere misinterpretato, mal capito, di non riuscire a spiegarsi, oppure si può direttamente lasciare la libertà di interpretazione incoraggiando ognuno al libero pensiero schivando l’ovvietà delle parole. I più grandi maestri sono quelli che non ti insegnano nozioni, sono quelli che ti insegnano a ragionare. Ed è grazie a loro che la storia del pensiero si perpetra, che il flusso avanza verso il futuro.

Il sonno della ragione genera mostri.

Il sogno della ragione genera mostri.

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Un pensiero riguardo “Halo

    Rocco ha detto:
    4 agosto 2016 alle 05:39

    Beh, stiamo parlando di James Mainard Kenaan, leader dei Tool, uno che per la sua band principale non vuole nemmeno che i testi vengano stampati nel booklet del cd, perché ognuno deve poter capirli ed interpretarli come vuole.

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