Serie televisive

Halloween is close, baby!

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Ecco, io sono uno di quelli che si interrogano sull’opportunità di festeggiare halloween. E’ una festa che non appartiene alla mia tradizione, una festa che a queste coordinate ha poco da dire e festeggiarla sembrerebbe proprio un farsi fagocitare dalla cultura americana che in qualche modo ne ha intessuto la leggenda negli anni, attraverso racconti, canzoni, film e quant’ altro. No, non direi che ci sia nulla da dover festeggiare.

Halloween- John Carpenter 1978
Halloween- John Carpenter 1978

Eppure festa, alla fine, l’ho sempre fatta. E non sono uno che festeggia facile. Un anno ho fatto il bohemien e assaggiato l’assenzio, un altro anno mi sono fatto prendere da uno spettacolo, molto carino tra l’altro, che viene organizzato tutti gli anni da un gruppo locale di attori teatrali, ho partecipato a varie feste. Non c’era nulla da festeggiare eppure trovavo sempre qualcosa da fare. Del resto tutta questa gente che ci troverà? John Carpenter, i Simpson, i Misfits conteranno pure qualcosa no?

Poi non essendo un credente, ma nemmeno un non credente, non posso certo dare credito ai druidi e alle loro dicerie e credenze su samhain, l’oscurità e i fuochi nella notte, non mi sembra il caso, non me la sento. E sembra strano pensare che quest’ anno sarà un ognissanti diverso da tutti gli altri. Mi sono limitato a fare un Jack (O’Lantern) ed è stata una bella esperienza. Come divevano i Type O Negative: Happy halloween!

Jack O'Lantern
Jack O’Lantern
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Come ho fatto a non pensarci prima?

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Ad un certo punto i primi sette pulsanti sul telecomando sembravano non cambiare affatto canale: dappertutto c’erano camini fumanti e gente festante per un motivo incomprensibile. Sembrava di assistere ad una sorta di follia collettiva, tipo quella generata da  Orson Welles con “La guerra dei mondi” il 30 ottobre 1938… tutti paralizzati a guardare un camino fumare!

Allora, superando il numero 7, verso il 21 mi sintonizzo su una guerra intergalattica, poi sul 24 c’era una guerra tra aerei, mentre sul 22 ho trovato la soluzione:

Ecco, ci voleva l’ A-team! “Se avete un problema che nessuno riesce a risolvere e se riuscite a contattarli, forse potrete ingaggiare il famoso A-team”!!! Io il problema ce l’ho: vivo in un paese laico assediato da uno stato religioso, che facciamo Hannibal? Qual’è il piano? Ah no scusa adesso incomincia Hazzard! Andiamo a farci un goccio al Boar’s Nest, magari c’è pure un concertino…

Tanto certe cose sono e rimarranno immutabili, nonostante l’ A-team… che tristezza! Non vado matto per i piani malriusciti!!!

Heisenberg e Breaking Bad

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Werner Karl Heisenberg (Würzburg, 5 dicembre 1901 – Monaco di Baviera, 1º febbraio 1976) è stato un fisico tedesco. Ottenne il Premio Nobel per la Fisica nel 1932 ed è considerato uno dei fondatori della meccanica quantistica.

Il suo principio di indeterminazione, introdotto nel 1927, afferma che la misura simultanea di due variabili coniugate, come posizione e quantità di moto oppure energia e tempo, non può essere compiuta senza un’incertezza ineliminabile.

“Nell’ambito della realtà le cui connessioni sono formulate dalla teoria quantistica, le leggi naturali non conducono quindi ad una completa determinazione di ciò che accade nello spazio e nel tempo; l’accadere (all’interno delle frequenze determinate per mezzo delle connessioni) è piuttosto rimesso al gioco del caso”. [fonte Wikipedia]

Questa è l’unica teoria che mi fa ancora ritenere possibile l’esistenza di una qualsivoglia entità sovrannaturale.