130 anni

130 anni

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Il Castello
Il Castello

Una figura d’uomo, incorporea come un’ombra, affonda le gambe nella neve, fino al ginocchio ed un po’ più su. Davanti a lui si staglia cupo ed immenso un edificio, un simbolo, un simulacro. Lo sovrasta nella sua marcia pesante e faticosa. Si sente il suo rantolo soffiare tra un fiocco di neve ed un altro. Li scalda con la sua nebbia, ma non li scioglie. Ne devia la discesa, ma non li ferma.  La stanchezza appesantisce ogni piè sospinto.

Attorno ci sono solo diffidenza ed occhi che si allungano nel buio. E quel monolite inarrivabile e muto. Cavo di ogni umanità. Imperturbabile e saturo di oscurità. Lo respinge con lo sguardo delle sue finestre, lo opprime con il suo profilo allungato verso il cielo grigio piombo. E’ l’icona dell’inquietudine, è una minaccia che non si palesa ma che non si può eludere. E’ ovunque.

Franz Kafka (1906)

Con un giorno di ritardo buon compleanno  Franz Kafka a 130 anni dalla sua nascita.