1987

Piss Christ

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Andres Serrano stands in front of Piss Christ

Volete scatenare un putiferio? Immergete un crocifisso di plastica nella vostra urina dopo di che fotografatelo. Ah no, scusatemi, l’idea era già venuta al fotografo americano Andres Serrano, nel 1987. Famoso nel mondo del metal per le copertine di due pessimi dischi dei metallica come “Load” e “Re-Load”, in pochi si ricordano che invece quest’opera, cruciale nella definizione della libertà di espressione negli anni contemporanei, ispirò un omonimo brano dei Fear Factory nel loro disco-caposaldo “Demanufacture” del 1995. Benchè io ponga, quasi più per completezza, il brano in calce a questo post, il caso di “Piss Christ” è emblematico di come non si possa etichettare l’arte e nemmeno pretendere di capirla con un’occhiata furtiva o con superficialità.

Soprattutto pone un quesito cruciale circa i limiti entro i quali l’arte può e debba muoversi e che obblighi abbia un’artista circa l’interpretazione che la gente da della sua opera. Se chiedete la mia opinione, fatti salvi i diritti di menti particolarmente sensibili (vedasi i minori, per esempio) non vedo il punto nel limitare l’arte in qualche modo. Tutto si fa difficile nei tempi recenti quando il confine fra ciò che è artistico e ciò che non lo è si è fatto sempre più sottile, in questi casi direi che è molto importante seguire il percorso che ha portato l’artista a produrre determinate opere e quale sia il retroterra concettuale, storico e espressivo. Da questo punto di vista Serrano è ineccepibile: un fotografo che inizialmente si è fatto conoscere per l’uso di fluidi corporei, che si è contraddistinto per la forte vena provocatoria, benché non fine a se stessa ed anche per un rigore estetico forte come può essere riscontrato nella sua serie di fotografie “Morgue” nelle quali sono riprodotte immagini di salme, che però non possono non riportare alla mente i dipinti di un maestro indiscusso come Michelangelo Merisi, il Caravaggio, se si pensa soprattutto ad un dipinto non meno provocatorio come “La Morte Della Vergine” dove la Vergine viene ritratta terrea e con il ventre gonfio e le leggende dell’epoca narrano che il pittore lombardo abbia, sacrilegio dei sacrilegi, utilizzato il cadavere di una prostituta rispescata dal Tevere come modello…. Al confronto Serrano era un dilettante, anche considerato il periodo nel quale viene dipinta e concepita l’opera Caravaggesca!

Altra questione riguarda la necessità di dare spiegazioni circa il significato di un’opera. Personalmente sono contrario, sono del parere piuttosto comune che una volta che un’opera sia stata resa pubblica poi sta a chi ne usufruisce trarne il messaggio (un po’ quello che dice anche Jacob Bannon dei Converge in una recente intervista), tanto sarà comunque difficile che abbia la chiave di lettura per capire le reali intenzioni dell’autore, i cui commenti, qualora sentisse di doverne fare, restano da tenere in considerazione ma non sono e non possono essere limitanti.

Nel caso di Serrano non fornire spiegazioni (almeno non mi risulta che l’abbia mai fatto!?) ha senz’altro giovato alla sua opera considerando che c’era chi la difendeva a spada tratta in nome della libertà di espressione ed anche del fatto che l’opera esprimesse il rapporto tra la società moderna e la figura di Gesù Cristo e i valori che rappresenta. Com’è ovvio che succeda altri invece presero di mira l’opera tacciandola di blasfemia, volendo far ritirare i premi che aveva vinto e portando il dibattito nientemeno che al senato degli USA. In Australia andarono oltre danneggiando direttamente l’opera. Ma la domanda è: se la fede è forte e radicata nell’animo come può una semplice opera prodotta da un umano fallace offenderla?

Where are we now?
When we are blind
Abandoned faith
You left behind
Where you betrayed?
Or did you lie?
Our common fate
Our common demise

Where is the son?
To light the way
Along the path
Of our dismay

Look to the sky
On judgement day
A human god
That was man-made

So we lie
So we lie
So we lie
So we lie

And so we rise
Just to fall down
In reality
You’re never found

I’m reaching out
With sealed eyes
I grab for light
Visions decried

[Repeat fourth verse]

So we lie
So we lie
So we lie
So we lie

Face down, arms out
Nailed to the cross of doubt
Blood runs like rain
Drowning for this world in vain

Crown of black thorns
Human skin, ripped and torn
Crown of black thorns
Human skin, ripped and torn
Where is your savior now?
Where is your savior now?
Where is your savior now?
Where is your savior now?