Amici

L’umore del giorno

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Ci sono dischi che rimangono in disparte (per i motivi più dispararati oppure senza motivo) nonostante il tuo amore e la tua devozione per gli artisti e le loro note. E poi quando li riscopri è adorazione sviscerata…

Il caso più vistoso, per quel che mi riguarda, è sicuramente “Sabotage” dei Black Sabbath. Assieme a “Killers” degli Iron Maiden, ma in quel caso ho avuto, per un certo periodo, una sorta di intolleranza per la voce di Di’Anno (adesso assolutamente no, comunque), nel caso dei Black Sabbath proprio non saprei dire il motivo. E dire che “Sabotage” adesso lo adoro, ma non lo apprezzai mai veramente fino in fondo fin quando non sentii gli Orange Goblin aprire un concerto di supporto ai Cathedral con la cover di “Thrill Of It All” ed il mio socio unimogghiano mi fece notare quanto fosse bello il brano, particolarmente quanto tirasse su il morale.

Ed il giorno dopo andai a riascoltarlo e mi vennero gli occhi a cuoricino tipo cartone giapponese. Bastava il punto di vista di un amico a farmelo apprezzare come non avevo mai fatto, a farmelo ascoltare con uno spirito diverso. Così poco o così tanto fanno gli amici. Ti regalano una notte stellata il giorno del tuo trentesimo compleanno, capiscono in silenzio, ridono chiassosi, ti abbracciano con i pensieri e ti aprono gli occhi sulle successioni di note che non sapevi decifrare da solo.

Ed oggi mi sento così, coi brividi di emozione, elettrizzato e pronto…