Andy Summers

Can’t stand losing you….

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Can’t Stand Losing You, Copertina del singolo

No dai Stewart, non puoi fare così, guarda nessuno capisce più di me quanto si possa star male per aver perso una persona della quale eri innamorato, si sta malissimo, a tratti si perde la ragione e anche la voglia di vivere, te lo concedo e credo di averlo concesso anche a me stesso almeno un paio di volte -senza mai riprendermi del tutto, peraltro- però, davvero, sei un batterista straordinario, hai avuto successo e in molti ti hanno osannato, non ti sembra di esagerare? Capisco se tu fossi qualcuno di decisamente più anonimo e scarso musicalmente parlando -ogni riferimento a me stesso è puramente casuale- ma nella tua posizione credo che non ci sia motivo di arrivare a tanto, ti ho sentito anche dal vivo e mi hai fatto venire la pelle d’oca per come suoni, ho perfino pensato a che esperienza incredibile sarebbe suonare il basso con te… vuoi mettere il piacere sottile di sentirsi insultare dopo un paio di battute?

Poi dai, ti sembra il caso di infierire sulla tua psiche aspettando che il blocco di ghiaccio che hai sotto ai piedi si sciolga ed il nodo scorsoio faccia il suo mestiere? E come bel risultato venire anche messo sulla copertina di un singolo dei Police così avranno anche problemi con la censura, suvvia Stewie, ripensaci.

Pensa a tutti i tuoi fan: personalmente il 7″ di “Everybreath you take” è anche stato il primo disco in assoluto che io abbia mai comprato (dall’altro lato c’era “Murder by numbers”!) e lo custodisco gelosamente almeno quanto lo Zio Paperone custodisce la sua famosa numero uno portafortuna (a proposito: tra poco ci vorrà anche per me un deposito per tutti i CD, vinili, cassette e DVD…) voi altri poliziotti siete anche stati il primo gruppo che io abbia ascoltato con cognizione di causa, lo so, poi mi sono dato al metal, però devi darmi atto che nemmeno nei miei periodi più intransigenti non vi ho mai rinnegato e anzi siete sempre rimasti in un posto speciale nel quale custodisco tutti i miei affetti musicali… Stewart, ti pare una fine consona per un figlio di due membri dell’intelligence? No dai… ripensaci! Penso che anche Sting ed Andy Summers ci resterebbero male, per non parlare di Les Claypool e di tutti gli amici italiani che hanno suonato con te per “la notte della taranta” senza contare le colonne sonore che resterebbero orfane del loro compositore…
Insomma noi tutti ti circondiamo di stima ed affetto ma, adesso che abbiamo compreso che era solo finzione, non ci giocare mai più uno scherzo del genere!