Anniversari

Un anno di vita

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Una strana icona a forma di coppa nelle notifiche mi avvertiva ieri che la versione seconda del presente blog compiva un anno di vita. Ho ripreso a scrivere  dopo che avevo bellamente abbandonato a se stessa la precedente versione del medesimo, l’anno precedente, per dedicarmi a forme più immediate e personali di comunicazione, che comunque, ho scoperto, non fanno per me.

Ho ripreso a scrivere in un momento di sconforto pesante. Ed è stato un po’ come tornare a casa, ed il fatto che qualcuno venisse a salutarmi con una semplice visita o un commento, un regalo inaspettato e per questo molto più apprezzato di quello che ho lasciato trasparire. Sono fatto così, non do a vedere certe cose ma non significa che non apprezzi. In genere ho qualche problema con le altre persone e sono guardingo e diffidente, ma mi auguro non al punto tale da non capire e provare gratitudine per le cose belle che mi sono venute dalla compilazione di queste pagine, ma soprattutto dalla partecipazione esterna alle medesime. Gli anniversari non contano, sono solo scuse per raccogliere le idee e abbracciare chi va abbracciato, coi pensieri, se non fisicamente.

Stranamente ho voglia di provare un minimo di speranza per il futuro. In pesante controtendenza con me stesso e col mondo esterno. In faccia all’inquietudine che in queste ore ho volutamente lasciato alla porta. Ed è senz’altro perché c’è qualcosa di bello e nuovo all’orizzonte, non perché senta lo stereotipato momento di plastica che il mondo si appresta a vivere. C’è un mondo nuovo ed una speranza appena nata, come direbbe Guccini e non voglio soffocarla con le ansie e le paure, voglio nutrirla con quel poco calore che tenevo nascosto nel profondo di me stesso. Ed auguro a tutti esattamente la stessa cosa prima di rimettermi la maschera di cinismo e misantropia, che do in pasto al mondo ogni giorno. Prima di riformare la crosta di intransigenza su di me ho respirato profondamente l’aria limpida di questa mattina.

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Come John Baizley che torna a suonare e riprende le redini di se stesso…