Bodies

Sguazzare nel buio

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Invochi il buio ed il buio arriva. Inquietante. Un buio culturale intendo, mentale forse. Sono completamente assorbito da altro, altro che non sia leggere o scrivere, fortunatamente la musica si salva ma anche lì c’è un po’ di crisi. Intanto, tra improperi vari, mi lascia desolato il panorama concertistico, almeno delle due città vicino alle quali vivo: tutto sembra piuttosto morto, a Torino e Milano mancano solo i coyote che ululano e le balle di fieno che rotolano. Certo, ci sarebbe la festa dei solo macello il 25, ma al Magnolia (leggasi: altra parte della città) e di martedì? Rischio di non riprendermi mai più! A parte questo nulla che mi vada veramente di vedere…

E invece con la scrittura e la lettura non so cosa succede, comunque vado a periodi alternati da sempre, oltre a questo una simpatica febbre quasi fuori stagione, mi ha tenuto occupato una settimana e tossicchio ancora adesso. Almeno si prospetta all’orizzonte un viaggio tributo in Svizzera con l’Oltranzista per testimoniare il nostro cordoglio per H.R. Giger al Giger Museum. Dobbiamo organizzarci e quella è sicuramente la parte più macchinosa, anche perché siamo un po’ a corto di mezzi. Speriamo di farcela. Prima o poi riuscirò anche a scrivere buio invece di buoi.

Come avrete capito le idee al momento latitano e, ciliegina sulla torta, ho in testa una canzone tamarrissima di oscuro nu-metal… al diavolo:  dopotutto se si chiama xerosignal un motivo ci sarà.

Let them bodies hit the flooooor!

 

Il genio è un’altra cosa!

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Non ci sarebbe nemmeno bisogno di scrivere contro i cosiddetti talent show: chi ha un minimo di sensibilità artistica non ha nemmeno bisogno di guardarne uno per capire che si tratta di masturbazione interpretativa senza sostanza.

Innanzitutto va fatta una precisazione, ovvero che detti programmi premiano il talento (ovvero le capacità) indotto o innato e questo di per sè è già motivo di disappunto. Non viene stimolata, se non marginalmente, la vena creativa del singolo, tutto viene studiato a tavolino nessuno scrive nulla di originale ed anche le interpretazioni in se stesse non vanno oltre il classico compitino. Del genio, dell’impeto creativo ed espressivo pare non importare ormai più a nessuno, per non parlare dell’estetica del momento assoluto legato al creare. Dovrebbero essere cose fondamentali, a mio modesto avviso.

Il genio è colui che va oltre la mera tecnica, è colui che esprime se stesso con l’arte la quale non può sussistere senza una persona vera e reale dietro di sè. Avete presente Pasolini e la sua concezione di artista che vive in prima persona e fino in fondo ciò di cui sta trattando? Certamente è un’iperbole ma risulta utile per mostrare la vacuità estrema di una reinterpretazione largamente studiata ad effetto. Ed il fatto che poi gli stessi reinterpreti abbiano successo anche al di fuori del rassicurante recinto nel quale sono cresciuti è senz’ altro un sitomo preoccupante di quanto finisca per essere manipolabile ed inconsistente l’ascoltatore medio, non solo italiano. Per non parlare dell’assenza di quell’entità che dovrebbe essere nota a tutti sotto il nome di cultura musicale che non permetterebbe a certi fenomeni di infestare l’etere.

Detto questo almeno nelle filippine c’è chi ripropone dei brani decenti 🙂