Elektra Records

Le attese

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Lucio Fontana fotografato da Ugo Mulas

Le attese sono come dei tagli su una tela, squarci nel tempo, distorsioni dello spazio. Uno spazio buio che scava nella vita: la necessità di dover far passare il tempo prima che succeda veramente qualcosa. Una cosa qualsiasi, un segnale, un cenno, una scintilla. Invece l’attesa sa di buio e silenzio, dilata il tempo fino a tagliarlo, fino ad espanderlo in un’altra dimensione, nella quale si resta sospesi nel non sapere, nella non vita, nell’incapacità di prendere una decisione non avendo in mano i termini del problema. E tale sospensione uccide.

I’m standing alone on the cliffs of the world.
No one ever tends to me.
Sitting alone, covered in rays.
Some things are so my mind can breath

Waiting is hard
Fucking takes so long
Draped in sun – hands in sand
Earth acid cleanses me, cleanses me clean
But the world, it never comes

It never comes
It never comes
It never comes

I lay on my side in the edge of the room
She never expects anything from me
When all the days – the days of the year
I know I miss that part of me.

Waiting is hard
Fucking takes so long
Draped in sun, hands in sand
Earth acid cleanses me, cleanses me clean
But the world it never comes

It never comes
It never comes
It never comes
It never comes
It never comes