Enzo Jannacci

Singalong

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Cantare migliora le cose. Sempre e comunque. Se ti metti a cantare mentre raccogli cotone, mentre sei da solo in un magazzino pieno di scatoloni dopo l’ennesimo litigio col tuo capo, se aspetti in una stazione fredda dopo l’ennesima cancellazione di un treno. Tu canta, se non vuoi farti sentire canta dentro di te ad un volume altissimo. Personalmente io canto sempre quando posso, quando l’autoradio non mi soddisfa o sono in moto. Non sempre si ha uno strumento sotto mano ma la voce è decisamente più disponibile.

Qualche sera, complici vino e birra, amavo cantare accompagnato da un amico. Amavo ed amo cantare, da soli chiusi in una stanza o con qualche altro amico accanto. Era un  bel modo per stare bene, e lasciarsi alle spalle un’altra settimana, tra un amarone ed una guinness. Con una luce calda e un’atmosfera umida eppure accogliente.

Abbiamo gusti totalmente diversi, ovviamente e metterci d’accordo sui brani da eseguire è sempre un bel problema. Soprattutto se si parla di cantanti italiani… siamo scesi a compromessi su Conte, De André e Battiato, ci può stare. Sul resto ci siamo messi più o meno d’accordo… queste sono cinque fra le nostre preferite, cantate anche voi!

Va che è finita Attilio eh! Attilio!!!

Mi raccomando l’enfasi su “Lady Madonna… I can try!”

La voce finisce sempre in “I lost my se-e-e-e-lf!”

Un gran cavallo di battaglia, al ripetersi della seconda strofa mi commuovo sempre…

Idem come sopra per la strofa finale. Dopo scatta regolarmente “Genova Per noi”…

 

 

Che voglia di piangere ho…

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Enzo Jannaci
Enzo Jannaci

Niente, non ce la faccio, mi ero detto che non volevo accodarmi al cordoglio, invece a pensare che Jannacci non c’è più mi dispiace tantissimo: quando mia mamma si è presentata con la copia della Stampa che ne dava la notizia mi si è stretto il cuore, accidenti a me. Ma volevo resistere e non scrivere nemmeno due righe sulla cosa, perché alla fine io e Jannacci non ci siamo mai frequentati quanto avremmo dovuto e non posso definirmi un suo fan e quindi sono l’ultimo che poteva permettersi di dire due parole in sua memoria.

Eppure è una di quelle persone, uno di quei cantanti che solo a vederli ti viene da sorridere e poi scopri che c’è da divertirsi sul serio ad ascoltarli anche se non hai nemmeno un loro disco, cosa che una parte di me considera fondamentale per potersi esprimere circa qualcuno che canta o suona.

Parlo del dottore, che non sapeva scegliere la carriera da intraprendere, in virtù della prima volta che ascoltai “Vengo anch’io”, in un pomeriggio fresco nella veranda di una casa, su un letto di ferro usato come divano, un poster della terra del chianti dietro alla schiena. La mia sensibilità ancora appena più giovane dell’età dei ragazzini, pensò che quei tromboni strasciacati erano buffi e quella voce sembrava sussurrare tra le parole che non era mai troppo saggio prendersi sul serio e che l’idea di lasciare forzatamente qualcuno del gruppo fuori dalle bravate in quel caso assumeva connotati divertenti, senza masticare amaro. Era qualcosa che non avevo ancora ben considerato: scherzare in un brano e fare in modo che la musica suonasse ancora più canzonatoria (è proprio il caso di dirlo), il Sig. Jannacci mi aveva aperto una porta ed un sorriso, questo voglio ricordarmi di lui. Quindi, con qualche giorno di ritardo, questo è il mio ricordo.

…E sempre allegri bisogna stare che il nostro piangere fa male al Re!

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=e7eZXmZ6rWk] [youtube http://www.youtube.com/watch?v=tVP_Rj6pAMc]

What part of “NOOOOO!!!” didn’t you understand?

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Probabilmente è colpa mia, rompere gli schemi è un bell’hobby però… viene reso ancora migliore dalla gente che non concepisce qualcosa che esce dagli stereotipi. Per esempio: solamente essere vegetariani, agnostici, insofferenti verso la musica mainstream può mettere in crisi ben più di un interlocutore! Chiunque sia vegetariano lo sa, è una scelta (anche una filosofia) semplice, in fondo: non si mangia carne nè pesce. Però farlo capire ai ristoratori o anche semplicemente a parenti e amici a volte è uno sforzo che meriterebbe un premio. Ah non mangi la carne, ma allora cosa mangi? Cos’è mi prendi in giro??? Evidentemente NON la carne e neanche il pesce. Eh ma perchè il pesce no? Bisogna comunque uccidere un appartenente al regno animale (oltre al fatto che non mi piaccia, ma questo non fa testo). Sì, ma io non posso vivere senza il brasato*! Ottima osservazione, padronissimo! Mica pretendo di dire agli altri cosa fare, benchè spesso gli altri lo facciano con me. E i vegetali non li uccidi? Certo, spero sia il male minore… argh. Ma uova, formaggio e latte? non sarai mica uno di “quegli integralisti”? Come si chiamano? No, ma i vegani hanno il mio rispetto, se non lo divento è probabilmente perchè penso che una collaborazione tra uomini ed animali è possibile con reciproca soddisfazione… certo poi le persone insopportabili sono dovunque, tipo chi fa domande tristi come queste. Ma gli affettati? Ding, grazie per aver partecipato. E la birra? (… i puntini di sospensione indicano il tentativo di restare calmo) Sono vegetariano non celiaco. No ma dai il pesce si può mangiare, tanto se lo uccidi non sente dolore! No comment, ma giuro che è vera. Ma è una cosa contronatura! Ecco questa è la migliore… in nome della cosiddetta “natura” si compiono scempi inenarrabili (provate a chiedere ai gay per esempio). In realtà è una grossa bufala che denota nettamente l’ignoranza di chi te la propina, basta chiedere a questi sapientoni come si spostano… se lo fanno in auto è meglio che smettano, E’ CONTRONATURA! l’80% delle cose che facciamo quotidianamente è contronatura, se ci pensate, quindi: piantiamola di fare gli ipocriti (senza contare che l’apparato digerente dei primati, nostri progentori, è poco avvezzo alla digestione della carne… bisogna rispettare i dogmi della natura -???- ma probabilmente l’evoluzione è una stupidaggine, quindi…!).

Bene, questa era solo la parte vegetariana, se volete sperimentare quanto sia radicata la cultura cristiana provate a dichiararvi contro il matrimonio (primo esempio che mi viene in mente) se ci tenete a testare la solidità di certi miti della musica italiana dichiarate che la “musica” di gente come vasco rossi e ligabue vi fa vomitare o caricate un autostoppista con i Cannibal Corpse a pieni volumi… e vedrete di nascosto l’effetto che fa…

…mi raccomando cogliete il lato comico altrimenti è una tragedia 🙂

*il brasato è un noto piatto tipico piemontese di lunga e laboriosa preparazione a base di una minima parte di verdure e carne stracotta nel vino (spesso barolo).