Igor Stravinskij

Giornata mondiale della poesia

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Non crediate, nemmeno per un momento, che le ricorrenze abbiano una qualche importanza. La poesia è sempre stata qui, è sempre stata dentro di me e dentro di voi, basta saperla leggere, basta accoglierla in noi con un gesto di femminile amorevole cura. Farsi investire dalle parole e penetrare da esse, non ridurle ad un freddo susseguirsi di simboli tipografici, per quanto pieni di fascino. La poesia va oltre le parole, oltre le persone, oltre il tempo… è un linguaggio al di sopra del linguaggio, una mano che stringe e riscalda l’anima. Se credete alle coincidenze, oggi mi è venuta sotto mano questa: l’autore è Dylan Thomas poeta gallese, terra alla quale sono molto legato.

QUI IN PRIMAVERA 

Qui in primavera,le stelle navigano il vuoto;
Qui nell'inverno ornamentale
Il nudo cielo viene giu' a rovesci ;
L'estate seppellisce l'uccello nato in primavera.
I simboli provengono dal lento costeggiare dell'anno.
Le rive di quattro stagioni,
Fuochi di tre stagioni insegnano in autunno
E note di quattro uccelli.

Dovrei distinguere l'estate dagli alberi, i vermi,
se lo fanno,narrano le tempeste dell'inverno
o il funerale del sole ;
Dovrei imparare la primavera dal canto del cuculo
e la lumaca mi dovrebbe imparare distruzione.
Un verme racconta l'estate meglio dell'orologio,
la lumaca e' un vivente calendario di giorni ;
che cosa mi dira' se un insetto senza tempo 
dice che il mondo lentamente si consuma ?

Statua di Dylan Thomas a Swansea

Alla memoria del poeta (che non è mai riuscito a terminare un libretto d’opera per lui) Igor Stravinskij ha dedicato questa: