Jim Sclavunos

Black Moth from Leeds

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Fotografia dei Black Moth di Samuel Huddleston

Girovagando su internet mi sono imbattuto nei Black Moth da Leeds ed era ora di scoprire un gruppo del genere, mi mancava. Mi mancava quel piglio rock’n’roll moderno (a tratti ricordano i Queens Of The Stone Age) però stemperato nella tradizione propria del genere ed identificabile nel rock settantiano di gente come Stooges e Black Sabbath… e con una voce femminile estremamente piacevole che a tratti ricorda Jennifer Finch delle L7.

I Black Moth, comunque non sono una semplice somma degli addendi, dimostrano di avere un piglio ed una personalità spiccata ed esaltata sul loro disco “The Killing Jar” (molto bella l’edizione vinilica trasparente con copertina apribile)  dalla produzione niente meno che di Jim Sclavunos (Sonic Youth, The Cramps e The Bad Seeds). Essendo piuttosto vicini alla terra scozzese, il paragone viene da se’ con la bevanda tipica di quei luoghi (ed adorata dal sottoscritto) sembrano infatti una sorta di whisky scozzese aspro e torbato sulle prime ma con un retrogusto morbido e avvolgente identificabile nella voce di Harriet Hyde (un cognome che è tutto un programma, me lo concederete!). Se andate sul sito segnalato in precedenza, troverete un brano scaricabile aggratis, mentre ecco un paio di esempi da you tube: