Johnny Depp

(I’m a) Dead Man

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Alcune volte, è quasi come se mi sentissi gelare dall’interno, se la mia anima si paralizzasse: all’improvviso qualcosa dentro si ferma, si incrina, si spezza. Mi tremano le labbra, le mani si serrano in pugni che però farebbero male solo a me stesso e gli occhi bruciano da impazzire. La crisi arriva inaspettata, spietata e algida. Come un crampo ad un muscolo: un dolore dilaniante e fulmineo all’interno del quale ti muovi lucido nella tua miseria, che ti si para davanti come una visione nella quale appare chiaro quanto vana sia la tua speranza e quanto tristi si rivelino i tuoi sforzi.

Eppure, sapete, quello che vi hanno detto sul Far West è falso: gli eroi senza macchia, sono delinquenti e depravati, assassini e cannibali. L’indiano è acculturato a causa dell’uomo bianco.  E chi porta il nome di un poeta morto, si muove con una pallottola in petto ed è l’unico a non morire.

Quindi può ben darsi che io mi sbagli anche riguardo ad altro.