Nicke Andersson

If on a winter’s night

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Fa un freddo cane, è venerdì tredici ed è ora di… andare ad un concerto! Scelgo l’alternativa di presentarmi a piedi in piazza del paese dove mi aspetta l’altro affamato di rock’n’roll. Perché stasera ci sbranerremmo i Rolling Stones. Almeno io, sono ben 6 mesi che non vedo un concerto, la scena è abbastanza imbarazzante, in realtà c’è sempre più penuria, mi sono perso Neurosis, Vista Chino e, forse, Lanegan… per il resto, mamma mia, non c’era un granché da vedere. Pochi concerti (vedrò mai gli High On Fire???), ancora meno locali. E poi anche i Black Sabbath che si prendono un sacco di insulti per aver cancellato la data. Boh.

E costano sempre più cari: stasera 20€ e sembrano già tanti, ma si arriva a chiedere 60-80€, a pensarci mi viene male. Ma stasera al diavolo tutto, io e l’altro affamato siamo amici dalle elementari, ci conosciamo da una vita, persi e ritrovati anche se a scatti. E parliamo di come si sia trasformato (in peggio, molto peggio) il nostro piccolo paese, dei lavori che abbiamo trovato, della musica, delle recensioni che abbiamo scritto entrambi nella nostra vita. Cose varie.

Arriviamo a Romagnano che fa freddo. Loschi figuri si muovono su uno sfondo di nebbia gelida, fuori dal bar che si trova quasi sul retro del locale. Spostiamo l’automobile, fa sempre molto rock’n’roll. E dentro il locale, se possibile fa ancora più freddo, non credevo fosse possibile avere i piedi come due ghiaccioli ad un concerto rock…. Vado, seguendo una traiettoria per nulla rettilinea, al banchetto del merchandise e chiedo quasi subito al commesso “Do you wanna see something?”. “Sure!”, magari pensava che avessi delle sostanze stupefacenti, invece no! Ho le foto che avevo scattato a Dregen e Nicke Andersson quando suonarono al Babylonia, con gli Hellacopters nel ’98. Gli Porta l’album dietro le quinte, e poi torna dicendomi che “i ragazzi sono impazziti”! Io sorrido. Ma mi ridaranno mai il maltolto?

A ben vedere siamo veramente in quattro gatti, ma è stato un bello spettacolo di rock’n’roll, tutto sommato. Dregen sembra invecchiato, evidentemente il rock’n’roll in qualche modo ti segna, ciò nonostante ha ancora energia e ispirazione da regalare a chi vuol starlo ad ascoltare e (cit.) a culo tutto il resto, come ci dice interrompendo drasticamente la sua esibizione.

Nicke é un’altra cosa. Entrambi hanno una passione incrollabile in quello che fanno, ma Nicke è un vulcano in piena: cambia genere, cambia strumento, canta e… disegna ancora (quasi) come se fosse il primo giorno, eppure dagli esordi degli Entombed saranno passati 25 anni. Fa impressione, ha pure una voce di tutto rispetto. Quasi da solo è stato protagonista della scena Death metal in Svezia,avrà passato ore ed ore a suonare, fare tape-trading e scrivere lettere e fanzines (gloriosa la sua Chickenshit)  e dopo tutto questo tempo gliela leggi quasi in faccia la passione che c’è ancora, non si può non avere rispetto per un uomo del genere.

Alla fine il plico di foto, torna indietro autografato e disegnato e dispiace non avere tempo per vedere se sarebbe uscito qualcuno per ridarcelo, però si è fatto tardi, il ragazzo del banchetto va a riprendermelo e mi si sgranano gli occhi… Grazie ragazzi!Signed Album (Dregen & Nicke)

Signed Album (Dregen & Nicke)

L’importanza di chiamarsi Entombed

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Early Entombed
Ricordiamoli Così!

L’importanza di chiamarsi Slayer, Sepultura, Alice In Chains, Annihilator… tanto per dire. Accedo alla sezione “lettore” mi appare questo inquietante articolo: ma no dai no. Basta. Non ne posso più di vedere queste telenovele con protagonisti i miei gruppi preferiti, diamoci una calmata suvvia. I Sepultura senza i fratelli Cavalera? Gli Slayer che passano sopra con nonchalance alla defezione di uno dei migliori batteristi metal (Dave Lombardo) e, soprattutto, alla triste dipartita di Jeff Hanneman? Jerry Cantrell che, una volta accortosi che il suo nome non tira, ripesca il vecchio nome ed i vecchi compagni alla faccia di Layne Staley? Gli Annihilator… no vabbeh qui forse ho sbagliato esempio che son sempre stati solo Jeff Waters e basta, siamo d’accordo.

Ed ora anche gli Entombed, fanno disfano: non si sa cosa fanno. I Dismember si sono arresi definitivamente, forse era l’unica cosa da fare. E’ pur vero che gli Entombed non sono nuovi alla telenovela, vedasi l’allontanamento di Petrov nel periodo di “Clandestine”, ma da dei poco-più-che-adolescenti te lo aspetti anche, adesso stiamo veramente rasentando il ridicolo. Pensavo di averle viste tutte coi Doors senza Jim Morrison,

Che poi il mio lato pragmatico lo capisce anche che uno non possa mettersi a lavorare in fabbrica a 40 anni suonati, la maggior parte dei quali spesi a coltivare un gruppo death metal. Posso anche capirlo razionalmente, ma la mia parte passionale sta vomitando bile. Sul serio: già erano rimaneggiatissimi senza, nell’ordine, Nicke Andersson, Ulf Cederlund (e volendo anche Jörg Sandström), però almeno c’erano, qualcosa era rimasto, e chiunque li abbia visti dal vivo con l’ultima formazione può testimoniarlo (io li vidi a Rossiglione al festival di Trevor dei Sadist). Adesso sono l’ennesimo gruppo nella polvere. Totalmente fuori controllo. C’è solo da augurarsi che sia l’ultimo, ma sono il primo a non crederci…