Ninphomaniac

La censura vive.

Postato il

Lars Von Trier
Lars Von Trier

Il sospetto di vivere in un paese ancora sotto il giogo della censura ce l’ho sempre avuto. Il fatto che l’informazione non sia libera, che le idee non circolino liberamente, che troppe cose siano sottaciute è sotto gli occhi di tutti. Ora il fatto che anche il cinema ne venga colpito nemmeno più mi rattrista. Mi fa solo pensare che alla fine ogni speranza se ne stia andando nello scarico fognario definitivamente.

Meno male, tanto vale essere espliciti una volta ogni tanto. Lars Von Trier pare che non ottenga distribuzione italiana per il suo prossimo film. Tutto qui. D’accordo il personaggio è scomodo, ha fatto allarmanti dichiarazioni filo naziste a Cannes, ed il suo nuovo film è praticamente un porno, probabilmente ce n’è abbastanza per un paese come il nostro. Ma io ne ho abbastanza di persone che non mi diano nemmeno la possibilità di farmi un’idea mia. Quindi, appena posso inutile, dire che mi procuro un dvd in inglese e mando al diavolo i distributori italiani che se lo meritano. Caravaggio era un omicida, Pasolini pagava i ragazzini, Celine era antisemita e Baudelaire un drogato, ma le loro opere erano (e restano) ugualmente grandiose. Esiste una possibilità che abbiano un’anima indipendente che rispondano a leggi superiori che le slegano dalle persone che le hanno concepite. Questa possibilità esiste: lo provano i secoli e quanto le loro opere abbiano significato per tantissime persone. E’ doveroso concedergliela questa possibilità.

Inoltre personalmente considero “Melancholia” il miglior film degli ultimi dieci anni. Ecco,l’ho detto, esce a Natale, almeno in Danimarca, tanti auguri a tutti.