Oban

Il mio mestiere è ispirare la gente!

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Prolificano come funghi i premi fra i blogger e questa volta devo ringraziare ancora la mia collega Vera Marte per avermi nominato. In fondo l’ho sempre saputo di essere un grande ispiratore di masse, uno che fa pendere la gente dalle sue labbra, uno che fa sbavare gli intellettuali per le sue idee illuminanti ed innovative. Insomma uno scrittore brillante, un fustigatore dei costumi e un precursore dei tempi, un vero scopritore di anime e pensieri! Ops ho lasciato scrivere il mio ego per un attimo, come abbia fatto a disseppellirsi dalla sua profonda catacomba lo sa solo Iddio, sul quale per altro nutro seri dubbi (risate).

Comunque recentemente WP mi ha gentilmente fatto notare che tra questa incarnazione e quella precedente sono in quadrupla cifra con questo post.  Festeggiare sarebbe una barzelletta, ma se qualcuno ha potuto trarre una qualche ispirazione dalle mie castronerie posso dire di essere contento, nonostante io scriva principalmente per esigenza personale, quindi senza pubblicizzarmi o cercare alcun tipo di consenso.

Detto questo il premio è:

Warning! This is a very inspiring blog!
Warning! This is a very inspiring blog!

E queste sono le sue regole:

  1. Copia e inserisci il premio in un post.
  2. Ringrazia la persona che te l’ha assegnato e crea un link al suo blog.
  3. Racconta 7 cose di te.
  4. Nomina 15 blog a cui vuoi assegnare il premio e avvisali postando un commento nella loro bacheca.

Quindi:

1. Certo 😉

2. Ovviamente si ringrazia Vera Marte, decisamente gentile.

3. Questa è la parte che preferisco, tralasciando le cose scritte nel profilo gravatar, ecco qui:

1. L’autodisciplina è la migliore forma di governo. Comunque l’uomo può auto-convincersi di qualsiasi cosa.

2. Credo che i seguenti cantanti/gruppi siano sopravvalutati, pur riconoscendone i meriti: REM, Lucio Battisti, Smashing Pumpkins e un  minimo anche Bruce Springsteen, David Bowie (il periodo anni ’80 non si può sentire) e i Sonic Youth. Parlando di musica il metal è casa mia, ma fuori dalla porta c’è un mondo da scoprire.

3. Tra le varie verdure da fare in insalata difficilmente qualcosa sarà mai in grado di battere il cavolo.

4. La mia reale patria è la Svezia. Attendo che mi diano la cittadinanza onoraria dal 2007 circa. I miei viaggi ideali comprendono: San Pietroburgo, Islanda, Scozia ed una traversata Oslo-Capo nord a bordo di una bella BMW (motociletta, naturalmente). A conclusione del mio giro in Scandinavia (Islanda esclusa, purtroppo) un Mjolnir ha seriamente rischiato di essere tatuato su di me… e rischia ancora.

5. Il mio Whiskey preferito è l’ Oban (almeno fin quando non vado in Scozia), la Guinness per le birre (e sono già stato in Irlanda), il Pinot Nero altoatesino per il vino, pompelmo per i succhi di frutta e il chinotto per le bevande gassate benché (o proprio perché) sia inabbinabile coi cibi. Non sopporto il caffè americano e nemmeno cose che in Italia, fortunatamente, non hanno mai sfondato come la Cherry Coke o la Dr. Pepper’s.

6. Abbinamenti: patatine e ketchup, whiskey, caffè e panna (si lo so, è un Irish coffee), vodka e succo di pompelmo, pizza e birra, vino e risotto, torta (qualsiasi torta) e moscato.

7. La canzone al mio funerale sarà tassativamente “You can’t kill rock’n’roll” di Ozzy Osbourne e Randy Rhoads (sempre nel mio cuore).

The Versatile Blog Award!
The Versatile Blog Award!
Liebster Blog Award!
Liebster Blog Award!

Con colpevolissimo ritardo (ma come si diceva i premi ormai nascono come i funghi e io sono piuttosto sbadato ahimè) devo anche ringraziare Beta Endorphin che, citandomi per il Liebster Blog Award e il versatile Blog Award mi permette di dirvi ancora quattro cose di me e di rispondere alle sue domande. Dunque…

8. Rivivrei volentieri il periodo universitario diciamo dai 20 ai 24 anni.

9. Detesto aspettare. “La cosa più dura è aspettare. Quando aspetti qualcosa che non dipende da te, ogni attimo che passa è una tortura”. Detesto sapere di dover affrontare qualcosa senza poter avere chiaro in mente di cosa si tratta o un quadro esauriente della situazione.

10. L’unica parte del mio corpo della quale sono veramente fiero sono i miei occhi.

11. L’esistenza di dio è irrilevante. Lo scopo della vita è, probabilmente, conoscere meglio se stessi e difficilmente lo si riesce a fare seguendo dei precetti che ti impongono gli altri. Inoltre ci sono segnali troppo ambigui… probabilmente il concetto stesso di dio avrà senso fin quando non ci saremo spiegati tutto. (sghignazzate)

Risposte alle domande di Beta Endorphin:

1. La rubo anche io: 5 aggettivi per descriverti? Aahahah ammesso che siano aggettivi: imponente, inquietante, indisponente, intransigente, irriverente.
2. Quali sono i tuoi gusti preferiti di gelato? ho una netta propensione per il cioccolato, la nocciola e il torroncino.
3. Perché hai deciso di scrivere su un blog? Per un’insopprimibile necessità espressiva ed anche per vedere se trovavo qualche anima affine.
4. Quale animale vorresti essere? Il mio corrispettivo animale è l’Orso. Adoro tutti gli animali soprattutto i felini (sono stato adottato da una gatta nera di nome Nora) e i rapaci.
5. Quali sono le tre cose che porteresti con te su un’isola deserta? Crema solare a protezione 50 (il sole mi fa un pessimo effetto), desalinificatore per l’acqua ed un lettore mp3 con scorta di batterie e Black Sabbath, Kyuss, Neurosis, Tool e compagnia.
6. Qual è il tuo libro preferito? I più citati sono “Il Maestro e Margherita” di M. Bulgakov e “L’ Uomo che Ride” di V. Hugo, ma sono troppi.
7. Pizza o cioccolato (=P)? Una scelta impossibile, dipende da come mi sveglio la mattina!
8. La città/paese che hai/non hai visitato e che più ami. La Scandinavia in genere. Le mie città preferite sono, finora, Stoccolma, Praga e Londra con una citazione per Berlino.
9. La cosa più folle che hai fatto nella tua vita. Farmi trascinare a suonare in pubblico ed accorgermi che il mio compare sta improvvisando tutto!
10. L’ultima canzone che hai ascoltato (radio/lettore mp3/tubo/ecc) Uhm, ce ne saranno altre perché stamattina ascoltavo la radio ma non mi ricordo, quindi dico “Il cielo in una stanza” nell’ interpretazione di Mike Patton.
11. Il colore della maglia che stai indossando adesso. Verde inabbinabile.

4. A questo punto dovrei citare altri blog… terrore! A parte Vera ed Endorphin, l’unico che mi viene in mente è quello di Scribacchina, dopotutto non sono un animale sociale! Comunque tutti quelli che seguo… e che sono specificati a lato!

Vi lascio con il video della canzone di Mike Patton e Gino Paoli 😀

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=0k60OiMq5KA]

Sognare non costa nulla?

Postato il Aggiornato il

Il viaggio rappresenta da sempre, per il sottoscritto, un momento di vitale importanza per uscire dal labirinto mentale che tendo a costruirmi vivendo sempre nello stesso posto, vedendo sempre le stesse facce e vivendo situazioni monotone solo molto sporadicamente interrotte da momenti piacevoli che, solitamente, vedono coinvolti amici e natura circostante. La claustrofobia spesso si fa asfissiante in una cittadina di provincia con decisamente poco da offrire in termini sia umani che culturali a chi abbia deciso di fare del sano antagonismo alla  banalità ed al quieto vivere. Non voglio dire che altrove sia necessariamente meglio (anche se spesso lo è) tuttavia rompere con la quotidianità per me è un esigenza quasi vitale.

Non ho nessuna intenzione di prendere in considerazione paradisi tropicali o altre mete generalmente ricercate: il mio habitat naturale è necessariamente il nord Europa, un posto dove decisamente mi sento a mio agio, nonostante sia altamente dispendioso offre in termini di civiltà, paesaggi, cultura e clima esattamente tutto ciò di cui ho bisogno per non appassire definitivamente, anzi per rifiorire proprio. A causa di problematiche varie soprattutto di tipo lavorativo ed economico negli ultimi anni non sono riuscito a spostarmi come vorrei, tuttavia prima di morire questi sono i tre viaggi che mi sono prefisso:

1. Scozia: I Romani li chiusero dietro al vallo di Adriano e solo per questo questa terra meriterebbe di essere visitata. Aggiungiamoci poi i paesaggi da sogno e il whiskey… personalmente non chiedo di meglio che affittare un Defender e girare dappertutto, spostandomi da distilleria a distilleria, possibilmente quando l’Erica fiorisce e ricopre deliziosamente il paesaggio. Da consumatore italiano, conscio quindi di avere a disposizione una selezione molto limitata di distillati,  ho eletto Oban come destinazione irrinunciabile:

Oban Distillery

2. Islanda: Se pensavate che il viaggio precedente fosse dispendioso aspettate di sentire questo: con lo stesso modello di jeep, il Defender di cui sopra, girare in lungo ed in largo l’isola islandese. Ovviamente un’ avventura da non affrontare in solitaria come mio solito, per l’occasione a seguirmi nel tragitto si ipotizza la presenza del secondo componente del duo bassistico più volte richiamato su queste pagine che, come primaria occupazione, presta la sua opera proprio su automobili e motori vari. Innumerevoli serate sono già state spese su google earth alla ricerca dei posti irrinunciabili da vedere, degli itinerari da seguire tra vulcani, geyser, distese sabbiose e cascate. Proprio una di queste è stata assunta a simbolo dell’intera impresa: le Svartifoss (cascate nere) caratterizzate dal fatto che la discesa d’acqua avviene in una cornice da sogno, circondata da colonne basaltiche esagonali nere:

Svartifoss

3. Il viaggio della vita: Oslo-Capo Nord in motocicletta! La chicca migliore, ovviamente, me la sono tenuta per la fine! Durante un viaggio in treno tra Oslo e Bergen mi sono accorto di quanto meravigliosa sia la terra di Norvegia, oddio lo immaginavo ma averlo visto in prima persona mi ha convinto che questo viaggio è una cosa che dovrò assolutamente affrontare prima di morire. Se gli altri viaggi si presentano dispendiosi, questo potrebbe richiedere un mutuo! Eppure dotatomi di un apposito mezzo affidabile (chessò di una BMW da turismo) affrontare il tragitto che, sappiatelo, è circa della stessa distanza che c’è fra Oslo e Roma (!) sarebbe il coronamento di un sogno decisamente esagerato anche per me. Ovviamente sono previste tutta una serie di tappe intermedie, non mi dispiacerebbe rivedere Bergen e Trondheim (bellissime) ma anche posti nuovi come Stavanger o, rigorosamente, le isole Lofoten!

Isole Lofoten
Sole di mezzanotte a Capo Nord!