Record Store Day

Record store day un anno dopo

Postato il Aggiornato il

Record Store day 2013
Record Store day 2013

Un anno dopo la mono redazione di questo blog celebra un altro record store day. E dopo il post dell’anno scorso, nel quale parlo dei più bei negozi di dischi che io mi sia mai ritrovato a visitare, devo dire che, a distanza di un anno, non so nemmeno se ho più messo piede in un negozio di dischi, almeno per comprare qualcosa.

E sì, sto facendo mea culpa. Perchè adoro i vinili e anche un po’ i CD e non mi piacciono gli emmepitre, anche se ammetto di usarli (comunque a 320 kps, e presi dai CD sia chiaro) più che altro per una questione di praticità. Eppure qualcosa del mistico fascino di infilarsi in un negozio e mettersi a scartabellare tra gli scaffali è andato irrimediabilmente perduto col tempo. Mi manca, ma avrebbe ancora lo stesso fascino?

E non è solo (ma anche, ammettiamolo) perchè nel 90% dei casi non trovo nulla di mio gusto e nel 99% invece non trovo quello che stavo cercando, non lo so, la magia si è persa. Certo, se avessi sotto casa un negozio come Music Hunter o Sound Pollution (vedasi post dell’anno scorso) probabilmente non avrei mai smesso di frequentare quello che, un tempo, era un sacro luogo di culto.

Il punto, forse è che bisogna che i gestori di negozi di dischi diano una sorta di plusvalore a chi varca la soglia, in termini di competenza, di accoglienza e di celerità. Mi ricordo perfettamente che smisi di presentarmi al mio negozio di fiducia perché in sei mesi non furono in grado di farmi arrivare un disco! Con anche svariati passaggi a vuoto per vedere se fosse arrivato. No dai, siamo seri… se io, che sono un pusillanime privato, posso farmelo arrivare in una settimana dal Regno Unito o un mese dagli USA, spendendo anche meno, mi spiegate come mai un negoziante, che in teoria gode di canali di distribuzione migliori, ci può impiegare fino a sei mesi? E come fa a venirmi ancora voglia di entrare in un negozio di dischi? Lo spulciare ha indubbiamente il suo fascino ma non si può puntare solo su quello!

Ed allora ben vengano iniziative come questa, come il singolo dei Pink Floyd “See Emily Play” uscito per l’occasione (ma ha senso che lo venda amazon?) o l’ “Album più corto del mondo” fatto uscire dalla Earache, ben vengano i concerti nei negozi, ma che non si finisca per dimenticare tutto, puntualmente, il giorno successivo come succede con le “giornate dedicate” alle donne, al lavoro, alla poesia e a tutto quello che vi può venire in mente… i negozi di dischi sono un patrimonio sia per chi vende che per chi acquista, ma sta ad entrambi non far sì che questo patrimonio vada inesorabilmente perso.

[youtube http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=xWSDMYWJzDY]

Record Store Day!

Postato il Aggiornato il

Ok, ci siamo, il prossimo 21 Aprile si terrà il Record Store Day 2012, il giorno ufficiale dei negozi di dischi. Alla mia veneranda età ed essendo giunto (anche se non da molto) la quadrupla cifra in fatto di dischi originali, posso affermare di aver dato una mano a tenere in vita questa gloriosa istituzione. Anzi posso ben dire che siano stati una visita costante, se non proprio una seconda casa, sia dove vivo, sia in tutti i posti che ho avuto la fortuna di visitare.

Spero mi si perdoni, in virtù di un simile passato, anche la mia attuale tendenza a servirmi presso mailorder e download legali (bandcamp.com in particolare)… mi spiace davvero che una simile istituzione si stia estinguendo, non sono nessuno per narrare il piacere sottile di far scivolare le copertine alla ricerca di questa o quella rarità, di scambiare quattro chiacchiere con commessi preparati o anche solo di annusare l’ambiente: semplicemente… bellissimo!

Purtroppo la crisi e il fatto di abitare in una provincia disgraziata (che però mi ha dato qualche soddisfazione, tipo quando trovai “Walk Among Us” dei Misfits nel negozio più chic della zona… yeeee!!!), mi ha fatto propendere per la scelta on-line… i prezzi dei mailorder americani sono imbattibili! Tuttavia le buone abitudini non si perdono e uno dei primi posti che cerco in una città nuova è sempre il negozio di dischi!

Di seguito riporto alcuni (purtroppo solo alcuni!!!!) negozi di dischi che mi sono entrati nel cuore:

Biella: Paper Moon, Cigna Dischi, Sound & Vision (RIP).

Ivrea: CD Mail, Discoccasione.

Torino: Rock and Folk, Vero Vinile (ora di chiama Blast), Videomusic, Pagan Moon, Maschio Dischi (RIP).

Milano: Maryposa Duomo (un sentitissimo ringaziamento a Valerio e Dario, tenete duro, ragazzi!), Sound Cave, Supporti Fonografici, Zabrinskie Point (RIP?), Virgin Megastore, Ricordi e Messaggerie Musicali.

Bologna: Disco d’oro, Feltrinelli.

Cremona: Disc Jockey ’70.

Stoccolma: Sound Pollution (uno dei migliori, con commessi che ti consigliano sulla vita notturna!!! Vedi foto!), Repulsive Records.

Helsinki: Music Hunter (uno dei più forniti, se ci capitate DOVETE farci un salto!), Combat Rock Shop (Bello!), Fennica Records.

Oslo:Tiger, Platekompaniet.

Trondheim: Aftermath, Platekompaniet.

Copenhagen: Sexy Beat Records (gran bel posto, incontrato Michael dei Volbeat!), TP.

Amsterdam: Fame.

Londra: Tower Records (in centro ma, soprattutto, a Camden Town).

Cardiff: Spillers (probably the oldest record store in the world, recita lo slogan!).

Chester: Music Zone, Hmv.

Dublino: Borderline Records (“Sons Of Kyuss” in vinile verdeeee!!!!Bellissimo).

Grazie a tutti ed anche a quelli che ho dimenticato, è stato un piacere avervi visitato!